
Nelle prossime ore Estrella Football Group certificherà il passo indietro dalla trattativa di acquisizione del 51% delle quote societarie della Pro Patria attualmente nella disponibilità della Presidentessa dimissionaria Patrizia Testa. Quanto sarà definitiva la presa di posizione dei potenziali acquirenti dopo la scadenza dei termini previsti è materia argomento dei prossimi giorni. Ma la sensazione è che molto difficilmente il gruppo olandese (in favore del quale Luca Bassi avrebbe volentieri fatto cadere il proprio diritto di prelazione), possa tornare sui suoi passi. Per almeno due plausibili ragioni.
La prima prettamente economica e cioè il lievitare dell’impegno richiesto per entrare in possesso della maggioranza biancoblu. Una cifra già rivista su cui (pare), non si sia trovato un punto di caduta con l’attuale numero 1 di via Cà Bianca. La seconda e (forse), principale motivazione attiene invece le tempistiche dell’operazione. La precocissima retrocessione sul campo aveva paradossalmente garantito un vantaggio competitivo sulla concorrenza. Ulteriormente dilatato dalla riduzione strategica dei tempi della due diligence. Il protrarsi della trattativa ha fatto sfumare questo valore aggiunto. In un progetto che avrebbe già individuato oltre ai protagonisti della gestione sportiva anche una short list di potenziali allenatori. In grado di rilanciare una squadra che (visto il risultato della Primavera 3 di Sala), potrebbe essere innervata da alcuni ragazzi cresciuti in casa. Per una Serie D di immediato ritorno in Lega Pro. Più che per un ripescaggio tra i professionisti reso complicatissimo dalla probabile esiguità dei posti disponibili. Per soprammercato, con il rischio di un’altra stagione di rincorsa. Ma, insomma, la stretta contingenza dovrebbe aver rimesso nel cassetto lo scenario di cui sopra.
E ora? Già, accantonata (?!) l’ipotesi Estrella, sul tavolo della Testa rimarrebbero almeno due opzioni. Quella (sempre meno probabile date le mutate condizioni), legata al territorio (che non necessariamente andrebbe a braccetto con l’attuale minoranza targata Finnat Fiduciaria alias Luca Bassi), e la novità del weekend. Ovvero Giancarlo Travagin. Imprenditore verbanese di adozione già al centro di precedenti esperienze nel calcio con Atletico Catania, Cefalù e Siracusa. Identità svelata venerdì sera nell’ambito della trasmissione “Biancoblu” su Rete55 che nella trattativa potrebbe però rivestire un ruolo tattico. Un buon motivo per restare attendisti e mantenere la riserva. Perché dall’Estrella allo stallo è davvero un attimo.
Giovanni Castiglioni






















