Sulla qualità non potevano sussistere dubbi. Su condizione atletica e principi di gioco invece, l’esordio in Coppa Italia della Pro Patria (1-0 sulla Varesina) ha mostrato una dimensione tecnica già compiuta. Ben oltre il mese di lavoro (o quello che è), e dovendo ripartire da zero. Giudizio tranciabile anche in virtù dello spessore dell’avversario. Perché la Varesina nel Campionato al via domenica 6 settembre si butterà a sinistra. Nel senso di metà della classifica. Daniele Angellotti può starne certo.

Quanto a Mauro Zironelli, le apparenze non sembrano ingannare: “C’è stata grande intensità. Non me l’aspettavo così. Siamo stati bravi a tenere il risultato. Nel finale abbiamo subito poco o niente. Sono contento perché così potremo giocare un’altra partita. Serve per mettere ritmo. La Varesina? Ci ha messo in difficoltà. Voglio che gli attaccanti diano tutto perché al 90/95% 3 cambi li farò sempre in quel reparto”. Tra gli interpreti del terno offensivo l’MVP Michele Forchignone: “Per arrivare davanti, bisogna partire da dietro. La squadra ha spirito guerriero”. Nei prossimi giorni i Direttori biancoblu Giovanditti e Ferrara dovrebbero perfezionare gli ultimi 3 colpi della canna tigrotta: un altro portiere under, centrocampista (l’ex Fasano Bianchini) e bomberone (in pole sempre Comi che ieri ha assistito dalla panca l’1-1 della sua Pro Vercelli con il Desenzano). Domenica (ore 16 salvo diversamente), primo turno effettivo di Coppa con Pro Patria opposta sempre in casa al Club Milano. Coefficiente di difficoltà (a occhio e croce), in sensibile calo.                                      

Io penso positivo, in quanto credo

Tocca scomodare il sommo poeta Lorenzo Cherubini per esprimere il mood dello “Speroni”. In via Cà Bianca quest’anno l’ottimismo è davvero il profumo della vita. Approccio percepibile a pelle non tanto e non solo per le presenze numeriche (659 paganti, la stagione passata il 17 agosto con l’Alcione erano 541, mentre il 18 agosto 2024 con la Pro Vercelli 505), quanto per partecipazione emotiva alla gara (lo speaker Emanuele Gambertoglio ci ha messo del suo), e fiducia nel progetto Estrella / Finnat (leggasi Luca Bassi), incarnato dalla Pres (e front woman) Rosanna Zema. Per tornare subito in Serie C servirà l’apporto di tutti. Busto sembra averlo capito.         

Giovanni Castiglioni
(interviste da YouTube Aurora Pro Patria 1919 Official)

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