
Domanda retorica: dobbiamo cominciare a preoccuparci? Beh, magari sarà anche il caso di farlo perché ad un mese esatto (25 aprile), dell’avvilente chiusura di stagione, ad una quarantina di giorni (dal 4 al 10 luglio) dalla finestra di iscrizione al Campionato di Serie D e a 2 mesi o giù di lì (20 luglio), dal termine perentorio per la presentazione della domanda di integrazione organico in Serie C (leggasi riammissione/ripescaggio), alla Pro Patria siamo ancora al punto. Di partenza, s’intende. Cioè, le dimissioni annunciate 2 mesi fa (25 marzo) dalla Presidentessa Patrizia Testa (recesso non ancora formalizzato dal CDA biancoblu), per un atto funzionale alla cessione del 51% delle quote societarie.
Questo nelle intenzioni. Perché nella realtà dei fatti (appunto), l’impasse è sotto gli occhi di tutti. Con una minoranza (il 49% di Luca Bassi attraverso Finnat Fiduciaria), che al di là di un diritto di prelazione non sembra essere disposta a prodursi nella scalata alla maggioranza. A cui si sono invece prestati Estrella Football Group, un gruppo imprenditoriale del territorio e Giancarlo Travagin. La società olandese (causa tempistiche ed impegno finanziario), ha già fatto il passo indietro, il gruppo del territorio (pare) starebbe per seguirne le orme, mentre la proposta del verbanese di origini siciliane è stata sdoganata direttamente dalla Testa. Con sviluppi ancora tutti da valutare
Pensavo fosse amore… invece era un calesse
Ma dello stallo evocato nel titolo colpisce soprattutto una sfumatura. Un dettaglio che letto in filigrana si fa però sostanza. Il riferimento è ai rapporti tra maggioranza e minoranza. Evidentemente, non così idilliaci come noi (ingenuamente), avevamo dato per scontato. Diversamente, il giallo (o supposto tale), avrebbe già trovato una soluzione. Chissà (magari), abbozzata nel dicembre 2024. Quando Luca Bassi (sotto l’ala di Finnat), è entrato in via Cà Bianca con l’ormai proverbiale 49%. Ora molti si attendono che sia proprio il manager bustocco e Consigliere di Amministrazione dell’Atalanta a fare la mossa decisiva. E a ridare corpo e speranza al futuro biancoblu. Oggi inevitabilmente critico. Con l’avvicinarsi delle scadenze di cui sopra.
Torniamo alla domanda di apertura: dobbiamo cominciare a preoccuparci? Si attendono risposte.
Giovanni Castiglioni























