Con la fine della regular season, la salvezza conquistata in carrozza ma la grandissima amarezza per il sogno playoff sfumato proprio all’ultimo giornata in favore di WIZ Legnano, è già tempo di guardare al futuro in casa Robur Et Fides.

La valutazione della stagione gialloblu passa da diversi punti di analisi: sicuramente la si deve considerare positiva, tenuto conto che parliamo di una neopromossa che ha saputo costruirsi e vivere un campionato con tutt’altre aspirazioni rispetto ad una mera salvezza. Merito, questo, di tutte le componenti in campo, dalla società, allo staff tecnico, ai giocatori che insieme hanno saputo resistere allo shock di sei sconfitte consecutive nelle prima fase del campionato e soprattutto all’addio in corsa di coach Biffi per motivi extra sportivi.

Qui è entrata in gioco la figura di coach Stefano Lazzari che ha saputo tenere le fila di un gruppo che avrebbe potuto smarrirsi e che invece si è compattato ancor di più, andandosi a giocare fino all’ultimo i playoff. E’ giusto, però, al di là delle difficoltà incontrate, sottolineare come la Robur quest’anno avesse una squadra di tutto rispetto, con giocatori come Ghezzi e soprattutto Ivanaj fuori categoria, cui si è aggiunto il colpaccio di metà stagione Kovac, giocatore capace di fare la differenza in tutte le squadre di serie C. Nomi e volti noti ai quali si è aggiunta la crescita esponenziale di Tommaso Scodeggio, vero e proprio gioiello di casa roburina, che ha compiuto un ennesimo passo in avanti nel suo percorso di crescita.

Una squadra, quindi, che nelle sue corde aveva tutte le possibilità di raggiungere i playoff ma che ha fallito l’obiettivo smarrendosi nel finale campionato a causa di un andamento non sempre continuo nel corso dei 40′. Come dicevamo all’inizio, però, la delusione e l’amarezza di questo finale di stagione devono essere arma per iniziare a ragionare e costruire la squadra del futuro, come in effetti sta già avvenendo in casa gialloblu. L’obiettivo per la prossima annata è quello di alzare l’asticella, con lo sguardo ai lavori dell’ex Aermacchi che, quando completati, daranno sì la possibilità alla Robur di sognare in grande ma intanto, per sognare il salto in B Interregionale, basta e avanza anche il Campus.

Così dalla prossima settimana inizieranno i colloqui e le valutazioni con tutti i giocatori, benché ad esempio su Kovac la strada appaia già segnata verso l’addio mentre Scodeggio dovrebbe essere il giocatore cardine sul quale dare continuità al progetto.

Roster ma non solo, perché ovviamente l’ambizione del club passa anche dalla guida in panchina: nonostante, come abbiamo sottolineato in precedenza, il buon lavoro di coach Stefano Lazzari, la sensazione è che la scelta della società andrà su un coach più navigato ed esperto e che già conosca l’ambiente, con Gabriele Donati che sarebbe in pole, per ripartire con rinnovato entusiasmo e tentare di raggiungere quell’obiettivo sfumato proprio sul più bello.

Alessandro Burin

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