E’ ripartito a gonfie vele il campionato del Rugby Varese. I biancorossi, benché siano incappati in due sconfitte con San Mauro e Monferrato, hanno dimostrato di essere sulla buona strada per cercare di regalarsi un finale di stagione di livello. A fare il punto in quel del Levi di Giubiano ci pensa Stefano Sessarego.

Partiamo dalla sconfitta con Monferrato del weekend: in cosa siete mancati secondo lei?
“Siamo mancati lievemente dal punto di vista difensivo, sbagliando qualche placcaggio di troppo e lasciandogli un pò troppe mete. Per il resto abbiamo fatto una grande prova di carattere, segnando 3 mete sulle 4 che ci sarebbero servite per portare a casa un punto bonus. Peccato, però guardiamo avanti”.

Facendo un passo indietro, invece, la prova con San Mauro, benché terminata con una sconfitta vi aveva visto battagliare fino alla fine..
“Sì, qui ci sono molti più rimpianti rispetto alla sconfitta con Monferrato. Avremmo potuto vincere ma abbiamo buttato via troppi possessi, troppi ricicli forzati, insomma, ci siamo fatti male da soli”.

Proprio con San Mauro lei è stato grande protagonista, premiato come top performer della gara. E’ soddisfatto di quello che sta facendo in campo quest’anno?
“Si sono soddisfatto di come sto giocando. Sono felice di riuscire a ritagliarmi il mio spazio in un gruppo ricco di giovani che ci danno tanto da fare (ride, ndr) per stare al loro livello. Nonostante i 32 anni, posso ancora dire la mia”.

Lei è uno dei giocatori più esperti della squadra, come vede questa scelta della società di puntare tanto sui giovani ed integrarli al meglio con voi senior?
“E’ quello che il nostro settore giovanile ci porta a fare per necessità. Abbiamo tanti ragazzi del 2004 e 2005 che si sono avvicinati in questi anni al nostro mondo e ora ne vediamo i frutti. Il gruppo è molto coeso e si sta trovando una bella chimica, i più giovani hanno tante qualità che devono ancora dimostrare in toto, quindi il margine di crescita individuale e complessivo è ampio”.

A metà stagione di quest’annata senza retrocessioni, dal punto di vista mentale come valuta questa variabile? Sta cambiando molto nell’approccio alle partite?
“Non sta cambiando molto a livello di approccio al lavoro in campo. Sinceramente a me non piace molto, perché senza promozioni o retrocessioni manca quella giusta tensione che ti porta poi a performare al meglio e soprattutto ti toglie l’eventuale soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo, com’è stato per noi in questi ultimi anni quando abbiamo potuto festeggiare delle salvezze molto appaganti.

Guardando alla gara con Cernusco, che partita si aspetta?
“Tosta, sicuramente abbordabile ma dovremo stare molto attenti. Cernusco viene da tre vittorie consecutive ed è una squadra in fiducia, noi però vogliamo centrare il primo successo in questo 2026 stando attenti in particolare alla loro linea di trequarti ed alla loro mischia”.

Alessandro Burin

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