
Il momento è arrivato e non c’è tempo per voltarsi indietro. Nell’hockey, come nella vita, il presente bussa sempre alla porta più in fretta di quanto si pensi. E così, archiviata una regular season vissuta tra difficoltà, ostacoli e qualche inevitabile scossone, i Mastini sono già chiamati a scrivere una nuova pagina della loro stagione. Una pagina che profuma di riscatto, di orgoglio e di appartenenza.
Venerdì 9 gennaio alle ore 20.00 sarà il giallonero di Varese a inaugurare ufficialmente le Milano Hockey Finals, entrando sul ghiaccio della nuovissima Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, impianto destinato a ospitare le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Un palcoscenico che parla da solo (al netto delle polemiche sulle tempistiche dei lavori e i ragionevoli dubbi organizzativi), degno di una sfida che va ben oltre i sessanta minuti: Mastini contro Caldaro, semifinale della 30esima Coppa Italia, atto numero uno di una tre giorni che promette grande hockey ed emozioni forti targate IHL ma anche e soprattutto IHL – Serie A con le Finals che assegneranno il 92esimo Scudetto ad una tra Asiago, Renon, Vipiteno e Cortina).
Il cammino che ha portato Varese fin qui non è stato semplice. Una regular season complicata, segnata da alti e bassi, da infortuni pesanti e da criticità ormai note. Eppure, in mezzo alle difficoltà, i Mastini hanno saputo centrare due obiettivi fondamentali: la qualificazione al Master Round e l’accesso alle Final Four di Coppa Italia per il quarto anno consecutivo. Traguardi che raccontano di una squadra che, pur tra mille problemi, non smette mai di lottare.
Ed è proprio qui che nasce la forza di questo gruppo. Un’identità chiara, quella di una squadra che non molla mai. Che ci prova sempre, fino all’ultimo cambio. La ritrovata alchimia di spogliatoio, valore tutt’altro che scontato dopo le ultime stagioni, è forse l’arma più importante da portare sul ghiaccio nelle partite che contano davvero. Perché quando il livello tecnico si alza e i dettagli fanno la differenza, essere uniti può valere quanto un gol.
Di fronte, però, ci sarà l’avversario forse più scomodo possibile. Il Caldaro, corazzata altoatesina, parte inevitabilmente con i favori del pronostico. I precedenti recenti raccontano di sfide intense, spesso dure, mai banali. Brucia ancora l’umiliazione casalinga dello scorso anno, quel 7-1 che lasciò il segno e che oggi rappresenta una ferita ancora aperta. Ma è proprio da lì che nasce la voglia di rivalsa. Perché se è vero che l’andata di questa stagione ha fatto riaffiorare vecchi fantasmi, è altrettanto vero che il ritorno ha mostrato un Varese diverso, cresciuto, capace di battere i Lucci e di dimostrare che, se messa nelle condizioni giuste, può giocarsela con chiunque. I contesti cambiano, le partite secche ancora di più. E una semifinale di Coppa Italia non ammette distrazioni.
I Mastini arrivano a Milano consapevoli dei propri limiti (una continuità di rendimento ancora da trovare, un powerplay che fatica a decollare, un’incisività offensiva non sempre all’altezza) ma anche delle proprie certezze. Un penalty killing solido, un gruppo che ha imparato a soffrire insieme e una fame che non può essere quantificata dalle statistiche. Senza dimenticare le assenze pesanti, come quelle di Vanetti e Piroso, leader dentro e fuori dal ghiaccio, che rendono l’impresa ancora più difficile. Ma non per questo impossibile. Le Finals sono il momento in cui tutto si azzera. Il momento in cui contano cuore, testa e capacità di restare dentro la partita quando le gambe iniziano a bruciare. Varese non va a Milano per fare da comparsa. Va per giocarsi le sue carte, per onorare il giallonero e per provare a scrivere una storia diversa da quella che i pronostici raccontano.
Venerdì sera, alla Santagiulia Ice Hockey Arena, servirà il miglior Varese possibile. Servirà il sostegno del popolo giallonero, chiamato a colorare di passione un’arena che guarda al futuro. Perché certe sfide non si giocano solo sul ghiaccio: si sentono nello stomaco, nel cuore, nell’orgoglio di chi sa cosa vuol dire essere Mastino. E allora sì, è tempo di crederci. Tutto il resto verrà da sé.
FINAL FOUR COPPA ITALIA
SEMIFINALI
1) Caldaro – Varese (09/01 ore 20.00)
2) Alleghe – Appiano (10/01 ore 11.00)
FINALE (11/01)
Vincente1 – Vincente2 (11/01 ore 15.30)FINALI SCUDETTO IHL SERIE A
SEMIFINALI (10/01)
1) Asiago – Cortina (ore 15.30)
2) Renon – Vipiteno (ore 20.00)
FINALI (11/01)
3°/4° posto: Perdente1 – Perdente2 (ore 11.00)
1°/2° posto: Vincente1 – Vincente2 (ore 20.00)
MILANO HOCKEY FINALS – INFO ACCESSO
DOVE
Milano Santagiulia Ice Hockey Arena
Ingresso pubblico e media: via Romualdo Bonfadini 148 (Milano)
Presso lo stesso accesso: biglietteria, ufficio accrediti e check-in volontari.ORARI DI ACCESSO AL PUBBLICO
Venerdì 9 gennaio
18.00 – 21.00
Sabato 10 gennaio
9.00 – 12.00
13.30 – 16.30
18.00 – 21.00
Domenica 11 gennaio
9.00 – 12.00
13.30 – 16.30
18.00 – 21.00
ORARI MEDIA ACCREDITATI
Venerdì 9 gennaio: 18.30 – 24.00
Sabato 10 e domenica 11 gennaio: 8.00 – 24.00
COME ARRIVARE – MEZZI PUBBLICI (ATM)
Tram 27
Bus 45 – 66 – 88 – 175 – N27
Fermata: Viale Ungheria – Largo Guerrieri Gonzaga (5 minuti a piedi dall’ingresso)
SHUTTLE GRATUITO (Hockey Arena Shuttle)
Collegamento diretto Stazione Rogoredo – Arena
Ogni 6 minuti nelle 3 ore precedenti le partite
Ogni 4 minuti nelle 2 ore successive alla fine dei match
PARCHEGGI
Disponibilità limitata in zona arena.
Consigliato l’utilizzo di mezzi pubblici o shuttle.
Parcheggi disponibili presso:
– Stazione di Rogoredo
– Aree pubbliche San Donato e Forlanini
Matteo Carraro























