
Il passato che ritorna, il futuro che chiama ad un passo in avanti, forse decisivo. Il BasketBall Gallarate si prepara ad una trasferta che ha il sapore di vera e propria prova del 9 dopo le quattro vittorie consecutive che hanno lanciato i galletti nelle zone altissime del Girone B di Serie B Interregionale.
Quella di sabato 7 febbraio alle ore 18:00 a Milano contro Social Osa, sarà una partita che molto potrà dire delle ambizioni dei ragazzi di coach Allegretti che, dopo il turno di pausa, vanno a caccia di un blitz che avrebbe il sapore di consacrazione. Come dicevamo prima, però, sarà una sfida nella sfida, il passato che ritorna, appunto, perché di fronte ai biancorossi varesotti ci saranno quelli meneghini guidati dal grande ex di giornata, coach Stefano Gambaro, che sulla panchina di Gallarate ha scritto pagine indelebili e che quest’anno a Social Osa sta facendo un mezzo miracolo, riuscendo a tenere la squadra in piena zona playoff nonostante una caterva di infortuni che ne hanno minato il roster nei suoi elementi più importanti, ultimo dei quali la rottura del dito di Villa, cervello e fonte principale di punti dell’attacco della squadra milanese. Proprio con il coach ex tra le altre anche di Saronno, abbiamo fatto il punto della situazione.
Coach, doveroso fare un passo indietro alla sconfitta con Gazzada di sabato scorso, cosa non ha funzionato?
“Purtroppo diverse cose. Siamo partiti male subendo un parziale di 7-0 dal quale siamo rientrati abbastanza rapidamente nel punteggio nonostante i tanti errori difensivi che non ci hanno permesso di prendere mai in mano la gara. Nel secondo tempo siamo rientrati bene, abbiamo messo anche il naso davanti ma una serie di errori banali ha permesso a Gazzada di riprendere il controllo del risultato senza mollarlo fino alla fine, anche a causa della nostra sterilità offensiva”.
Da inizio stagione fa i conti con la sfortuna legata ai tanti infortuni che i hanno colpito i suoi ragazzi, l’assenza di Villa, però, sta pesando probabilmente più di tutte le altre…
“Sì, siamo partiti subito ad handicap non potendo mai contare su un giocatore importante come Francesco Toso, poi alla prima partita abbiamo perso Macchi per una serie di partite e poi Bossola. Ora, alla prima di ritorno, c’è stato l’infortunio a Villa che sicuramente sta pesando sul nostro sistema, è un giocatore molto importante per la nostra squadra e molto forte per questa categoria, ma dobbiamo trovare al più presto la chiave per sopperire alla sua assenza, anche perchè ne avrà ancora un po’”.
Nonostante tutto siete in piena zona playoff, questo denota un suo grande lavoro ma anche un’ottima applicazione del gruppo, concorda?
“Denota che siamo un gruppo che, nel girone di andata nonostante tutti i problemi avuti e nonostante un inizio difficile con due sconfitte nelle prime 3 partite, ha saputo compattarsi sempre di più, andare oltre le assenze, chiudendo al terzo posto: un risultato sicuramente di valore benché totalmente provvisorio. La stagione è ancora molto lunga e dobbiamo ritrovare anche in questo momento la fiducia nelle nostre capacità per rialzarci e tornare a fare punti in classifica”.
L’arrivo di un giocatore come Torgano è sicuramente una soluzione molto importante per il suo roster, come lo ha visto in queste prime due gare?
“Abbiamo individuato in Marco un elemento molto valido e importante per la categoria. Ci siamo rincorsi un po’ ma alla fine siamo riusciti a trovarci: il valore del giocatore non si discute nemmeno, ho trovato un ragazzo molto disponibile a calarsi in quelle che sono le necessità della squadra. Credo gli manchi ancora un po’ di ritmo partita e dobbiamo ancora inserirlo al meglio nel nostro sistema, ma già nelle prime due uscite ha fatto vedere cose importanti, soprattutto con Gazzada dove ha avuto un impatto molto positivo nel primo tempo”.
Arriva la sfida con Gallarate, all’andata fu battaglia vera. Che gara si aspetta?
“All’andata fu una partita molto bella, punto a punto per 40′ dopo un nostro ottimo inizio. Credo che nel frattempo entrambe le squadre siano cambiate tanto, Gallarate arriva nel momento forse migliore della loro stagione con 4 vittorie di fila che le hanno permesso di scalare velocemente la classifica. Vedo una squadra che prova sempre a difendere forte, ad aggredire gli avversari, che ha in Lynch un leader offensivo davvero importante e continuo affianco al quale c’è una serie di giocatori che sanno accendersi e portare alla causa sempre il loro mattoncino. Per tutti questi motivi mi aspetto una partita molto difficile alla quale dovremo approcciare al meglio, giocando 40′ al massimo delle nostre qualità per avere qualche chance di vittoria”.
Alessandro Burin























