
E’ un passaggio di testimone storico quello che si registra nel mondo dello sport italiano. Come spiegato ieri, mercoledì 7 gennaio, sulle pagine del Sole 24 Ore, il 2025 ha segnato infatti il sorpasso della Federazione italiana tennis e padel (FITP) sulla FIGC in termini di ricavi. Non solo, perché per la prima volta, il valore della produzione della FITP ha superato i 230 milioni di euro, mentre quello della Federazione calcio si attesta poco sopra i 200 milioni, con un bilancio di previsione 2025 fissato a 197 milioni.
Un risultato che, per quanto lasci sorpresi, è tutt’altro che casuale. Già nel 2024 la FITP, infatti, aveva sfiorato quota 200 milioni, contro i 224 milioni della FIGC. Nel 2025 il divario si è ampliato, anche a causa dell’assenza per il calcio di grandi competizioni internazionali, mentre il tennis ha potuto capitalizzare una stagione eccezionale sotto ogni profilo.
A trainare i conti della FITP sono stati infatti soprattutto i grandi eventi: oltre il 70% del fatturato federale – circa 157 milioni di euro – deriva dalle manifestazioni internazionali. Gli Internazionali d’Italia, le ATP Finals e la Coppa Davis rappresentano il perno economico del sistema, con un impatto che va ben oltre i ricavi diretti. Le ATP Finals, in particolare, hanno generato un impatto economico complessivo stimato in 591 milioni di euro, quasi sette volte superiore rispetto alla prima edizione. A fronte di un contributo pubblico annuo di 13,7 milioni, il gettito fiscale sfiora i 100 milioni. La Final 8 di Coppa Davis a Bologna ha prodotto un impatto di 144 milioni, mentre tra Roma e i Masters gli eventi hanno richiamato complessivamente circa 230 mila spettatori.
Nel 2025 i ricavi complessivi della FITP si attestano intorno ai 135 milioni, in crescita del 22% rispetto al 2024, grazie anche all’ampliamento del Foro Italico e al rafforzamento dell’offerta internazionale. Nel 2024 la componente legata agli eventi aveva già raggiunto i 157 milioni, cifra destinata a superare i 170 milioni nel 2025. Il confronto con la FIGC mette in luce modelli economici differenti: nel 2024 la federazione calcistica ha registrato 81 milioni di entrate pubbliche, provenienti in larga parte da diritti televisivi e sponsorizzazioni. La FITP, invece, ha costruito il proprio primato su eventi dal vivo, partecipazione del pubblico e indotto territoriale.
A rafforzare il trend hanno contribuito, ovviamente, anche i risultati sportivi. Nel 2025 Jannik Sinner ha trionfato agli Australian Open e a Wimbledon, Sara Errani e Jasmine Paolini hanno conquistato il Roland Garros in doppio e il tennis italiano ha collezionato 11 titoli ATP e WTA. A questi successi si aggiungono le vittorie in Coppa Davis e nella Billie Jean King Cup, che hanno ulteriormente accresciuto l’appeal del movimento.
Le prospettive restano orientate alla crescita: per il 2026 la FITP prevede di superare i 250 milioni di euro di valore della produzione, mentre per la FIGC il ritorno ai Mondiali nordamericani rappresenta una condizione chiave per colmare il divario. Il sorpasso del tennis sul calcio, almeno sul piano economico, non appare più come un’eccezione temporanea, ma come il segnale di un cambiamento strutturale negli equilibri dello sport italiano.
Redazione


























