
E’ una crisi senza fine quella del Basket7Laghi Gazzada, che ha iniziato il 2026 esattamente come aveva concluso il 2025, ossia perdendo e anche nettamente, contro Pavia, per 95-72.
Una sconfitta arrivata, è giusto dirlo, su un campo molto difficile da espugnare, però è chiaro che ciò che fa più notizia ed ovviamente tiene banco è la crisi perpetua della squadra di coach Bruno Bianchi che non riesce a scuotersi da una situazione divenuta oggettivamente molto ma molto pesante.
I gialloblu, infatti, viaggiano con un ruolino di marcia tutt’altro che invidiabile, che parla di sole 4 gare vinte a fronte di 9 sconfitte nelle quali sono incappati finora. Risultati che vanno in fortissima controtendenza rispetto alle aspettative con cui era iniziata questa stagione, per un gruppo che, alla griglia di partenza del campionato, era sicuramente accreditato come una delle squadre top del girone. Ma allora, cos’è successo?
Sicuramente sul momento no, che ormai è più una condizione d’essere, del Basket7Laghi ha pesato e non poco l’infortunio di inizio stagione di Arienti, che nelle idee e nei fatti doveva essere il cervello pensante, nonché una delle principali armi offensive della squadra guidata da coach Bruno Bianchi che si è ritrovato così con il solo Roveda quale play puro della squadra.
Detto dell’assenza di Arienti, ad oggi non ancora sostituito in un mercato che offre pochissimo (l’unica possibilità poteva essere Colombo, poi approdato a Marnate), Gazzada poteva certamente rendere di più, per una squadra che complessivamente fatica moltissimo soprattutto in attacco, dove i soli 73.5 punti di media segnati a partita sono una matassa difficile da sbrogliare. Il problema diventa ancora maggiore se si pensa che di questi 73.5 punti di media, ben 22.7 li segna il solo Maruca, ultimo baluardo di un gruppo in difficoltà anche in fase difensiva, dove Ambrosin e Dias non stanno dando quella struttura sotto le plance che da due giocatori fisicamente importanti come loro ci si sarebbe aspettati.
La sfida del prossimo weekend con Tortona, che viene dalla batosta casalinga subita contro Gallarate per 81-102, diventa quindi passaggio probabilmente cruciale per il cammino dei gialloblu in campionato che, dalla zona playout cui sono ora invischiati, hanno però tutto il tempo e le qualità per poter ribaltare le sorti di una stagione nata con grandi ambizioni e che si sta invece trasformando in un incubo dal quale svegliarsi al più presto.
Alessandro Burin
Foto di Simone Pietrobon























