
Sabato 28 e domenica 29 marzo Busto Arsizio ha ospitato i campionati italiani cadetti di taekwondo, sia per le cinture nere che per quelle rosse. All’E-Work Arena sono stati quasi 600 i giovani atleti che si sono dati battaglia eleggendo i più forti d’Italia per ciascuna delle venti categorie per entrambe le cinture, dieci al maschile e dieci al femminile. Solo tre ragazze sono riuscite a confermarsi sul gradino più alto del podio a distanza di un anno. Pronostico rispettato in alcune categorie, mentre altre hanno riservato sorprese e in generale non sono mancati gli incontri decisi all’ultimo secondo che hanno tenuto il pubblico col fiato sospeso. Ben quindici gli atleti che sono riusciti a scrivere il loro nome per la prima volta nell’albo d’oro della manifestazione.

Prima di addentrarci nei dettagli dei risultati sportivi, meritano spazio le parole che il presidente FITA Angelo Cito ha rilasciato ai nostri microfoni: “Questo è stato un campionato italiano bellissimo, con 600 atleti cadetti che hanno cercato di realizzare il sogno di vincere il titolo. Naturalmente molti degli atleti che hanno gareggiato in questo momento sono ancora dei bambini, ma per loro non esiste il discorso dell’età, esiste l’obiettivo di migliorarsi come atleti perché tutti puntano un giorno ad entrare nella squadra nazionale. Pochi ci riusciranno ma tanti s’impegnano per cercare di raggiungere quel risultato. Io auguro a tutti loro di riuscire a coronare il proprio sogno e magari di riuscire a vincere un mondiale o un’Olimpiade”.
Il presidente non ha mancato di analizzare anche il momento della nazionale, che si appresta ad iniziare il percorso di qualificazione verso Los Angeles 2028: “Riguardo alle attività internazionali, tra due settimane ci saranno i mondiali juniores a Tashkent, in Uzbekistan, dove verranno testati ragazzi che potranno far parte della nazionale italiana nel prossimo futuro. Il Grand Prix di Roma (4-7 giugno, ndr) sarà l’appuntamento clou dell’anno a cui parteciperanno i 32 atleti più forti di ogni categoria. Sarà un evento straordinario in collaborazione con Sport e Salute, il Coni e la Federazione Internazionale e sarà l’occasione perfetta per festeggiare i 60 anni del taekwondo nel nostro Paese: una storia importante che ha portato l’Italia ai vertici mondiali della disciplina”.

Una conferma importante arriva anche da Stefano Ferrario, presidente di FITA Lombardia: “Come sempre la sinergia tra Federazione, Comune e Comitato organizzatore ci offre la possibilità di ospitare ogni anno un evento nazionale. Ora vogliamo passare allo step successivo: ci siamo candidati per ospitare un torneo internazionale di livello G1 dall’anno prossimo e sono fiducioso che ci riusciremo, viste le nostre capacità organizzative. La gara di sabato delle cinture rosse, con 400 atleti in gara, è stato un altro test superato da questo punto di vista. Siamo molto rodati perché ogni anno all’Insubria Cup abbiamo un numero di iscritti anche superiore, pertanto affrontiamo questi eventi sempre con serenità”. Potrebbe essere arrivato il momento di coronare finalmente il percorso cominciato già nel 2019 e ritardato di qualche anno a causa dell’avvento del Covid, portando quindi un secondo torneo di livello internazionale in Italia dopo il Grand Prix di Roma. Una vetrina che darebbe ulteriore slancio a un movimento già in grande crescita in tutto il Paese.
Arrivando a quanto avvenuto sui sei campi gara, non si può non partire dall’ennesimo capolavoro di Azzurra D’Alessandro nella -33 kg. L’atleta della Olimpo Futurama Taekwondo ASD negli ultimi dodici mesi ha vinto il titolo italiano di categoria, si è ripetuta all’Olympic Dream Cup, ha vinto l’argento europeo e il bronzo mondiale. Ieri la campana si è concessa anche il bis tricolore nonostante avversarie agguerrite che non si sono lasciate intimorire dal suo palmares, in particolare Anita Carpico in finale. Back to back dopo la vittoria di un anno fa a Roma anche per Maria Vittoria Rosato (ASD New Marzial Mesagne) e Malak El Kuodri (ASD Accademia Taekwondo Modena). La pugliese, già campionessa europea nel 2024, è cresciuta molto a livello fisico come testimonia il passaggio dalla categoria -41 kg alla -51 kg in dodici mesi, ma nonostante ciò non ha concesso nemmeno un round alle sue sfidanti. Appassionante la sfida in finale con la compagna di squadra Bianca Notarnicola, abile a contenere il distacco con la più quotata rivale. El Koudri, argento mondiale lo scorso maggio a Fujairah, ha superato in semifinale la vincitrice della scorsa Olympic Dream Cup, Violante Sanesi, e poi la bollatese Sophie Bisel in una finale dei -47 kg equilibrata e di altissimo livello tecnico.
Altri si presentavano ai nastri di partenza coi favori del pronostico e sono riusciti a farlo rispettare. Innanzitutto il bronzo europeo Matteo Serban (Taekwondo Beinaschese) nella -49 kg, anche se nell’ultimo atto ha dovuto sudare le celebri sette camicie per superare un tenace Alessandro Bratu. Scarto minimo in entrambi i round, che il campione piemontese ha però condotto quasi interamente seppur di misura. Più semplice, almeno all’apparenza, la finale di Ginevra Lisi (ASD Taekwondo Fenice) che nella -59 kg non ha lasciato scampo alle sue avversarie. La laziale è tornata così sul gradino più alto dopo la vittoria del 2024, riscattando la sconfitta nella semifinale dell’anno scorso contro Sofia Casagrande. Molto combattuta invece la finale nei -55 kg, dove la vincitrice dell’ultima Dream Cup, Rachele Bodratto (Scuola Taekwondo Genova ASD), ha confermato di essere la ragazza da battere superando la concorrenza e prendendosi anche il titolo italiano. Titolo condiviso con la compagna di squadra Martina Della Rocca, vincitrice di una dura battaglia contro Aurora Maria Chiarot nella finale della -41 kg.
Altra doppietta, stavolta in salsa torinese, quella realizzata da Alessandro Ieluzzi e Alessandro Borda (ASD Tkd Greco Academy), rispettivamente nella -41 kg e nella -45 kg. Se il primo era il chiaro favorito della sua categoria, occupando il primo posto del ranking europeo, e l’ha confermato sul campo sbaragliando la concorrenza con apparente facilità, meno scontata era la vittoria del secondo. Non a caso la finale con Patrizio Mauro è stata molto tirata e si è risolta solamente al terzo e decisivo round, in un continuo saliscendi di emozioni che ha appassionato il pubblico di Busto Arsizio. Successo tutt’altro che casuale quello del piemontese, che già al secondo ha dovuto superare il campione uscente Filippo Zucca. La sorpresa, invece, è arrivata nella -37 kg femminile, dove Isabel Lufti (ASD Taekwondo Fenice) ha superato in due round l’ultima vincitrice dell’Olympic Dream Cup, Paola Galati. Una vittoria più che meritata per quanto visto sul campo e che sposta il focus sulla laziale, che andrà monitorata nelle prossime competizioni per capire se sarà in grado di confermare le ottime impressioni destate e magari anche di crescere ulteriormente.
Grandi emozioni anche sul campo 1 per il derby pugliese tra Pietro Filograno (ASD New Marzial Mesagne) e Alessandro Stefanazzi (Centro Taekwondo Olimpico Club Lecce) nella -57 kg. Proprio quest’ultimo si è laureato campione italiano vincendo per 2-0, ma entrambi i round sono stati una centrifuga di emozioni con continui ribaltamenti nel punteggio e sono stati vinti di corto muso. Nel segno dell’equilibrio, ma non per questo meno emozionanti, anche le vittorie di Matteo Setzu (ASD Centro Taekwondo San Sperate) nella -33 kg, Vittoria Maria Prosperi (ASD New Marzial Mesagne) nella -29 kg, Alessandro Ascenzi (ASD Taekwondo Karisma Latina) nella +65 kg e Chiara Ancona (ASD Taekwondo Mansè) nella +59 kg. Incontri particolarmente tirati, finiti spesso al terzo round, dove a fare la differenza sono stati i dettagli e pertanto la vittoria, per quanto sofferta, è stata ancora più emozionante. Discorso che vale doppio per Ascenzi, che già al primo turno ha dovuto affrontare il campione uscente Rosario Zerbo, battendolo alla terza e decisiva ripresa. Più nette le affermazioni di Gabriel Barbu (ASD Accademia Taekwondo Treviso) nella -37 kg, Mohammad Amine Kachakeche (ASD Accademia Taekwondo Modena) nella -61 kg ed Emma Giglio (ASD Hwarang Sporting Club) nella -44 kg.
Focalizzando l’attenzione sul movimento lombardo, spicca la straordinaria vittoria di Christian Marangolo nella -53 kg. Il giovane talento del Combat Team Pagliara ha vinto tutti e quattro gli incontri dimostrando ottime abilità ma soprattutto grande carattere, che gli è servito per rimontare Diego Dalle Crode in finale dopo che il veneto si era aggiudicato il primo round. Una medaglia d’oro che ha fatto esplodere l’E-Work Arena dove Marangolo, beneficiando di aver giocato in casa, ha potuto usufruire di un grande tifo. Già detto del bellissimo argento di Sophie Bisel (ASD Elite Taekwondo Center), che ha dato vita a una grande battaglia contro Malak El Koudri riuscendo a far tremare la fortissima modenese, anche il fratello Lorenzo Bisel è riuscito a salire sul podio nella -33 kg conquistando la medaglia di bronzo. A completare il poker di podi è stato il bronzo conquistato da Jacopo Lovato (ASD Tkd Calling Pavia) nella -37 kg. Il talento pavese, già vincitore della scorsa Olympic Dream Cup, ha dovuto cedere il passo in semifinale dopo una lunga battaglia al trevigiano Gabriel Barbu, poi vincitore del titolo italiano. Un piazzamento che conferma le qualità dell’allievo di Alessandro Russo e che può dargli ulteriore consapevolezza in vista dei prossimi appuntamenti.

Tra le cinture rosse, a fare la voce grossa sono state ASD Taekwondo Fenice e Scuola Taekwondo Genova ASD. La società laziale ha conquistato ben tre titoli con Thomas Stefani, Lucilla Cardinale e Beatrice Ventura, oltre all’argento di Leonardo Falso e al bronzo di Francesco De Petris. I liguri invece hanno vinto il medagliere delle categorie femminili grazie ai trionfi di Alisia Zamboni e Ginevra Ziglioli, a cui si è aggiunto il terzo posto di Christian Pastore. Nessun altro club è riuscito a vincere più di una medaglia d’oro, a dimostrazione dell’equilibrio sempre maggiore e del livello che si alza di anno in anno. Guardando alle palestre lombarde, festa a Brescia in casa Deva Taekwondo Team per il titolo italiano conquistato da Davide Nunziati nella -57 kg al termine di una grande cavalcata di cinque vittorie. Gioia anche per l’Elite Taekwondo Center grazie all’argento di Alexandru Vlad nella -33 kg, battuto solo 2-1 da Stefani in una finale molto combattuta.
Di seguito tutti i podi delle cinture nere e le relative foto, seguite dalle classifiche per società.
-33 kg maschile
1) Matteo Setzu (ASD Centro Taekwondo San Sperate)
2) Leonardo Gitto (ASD Tiger’s Den Taekwondo)
3) Lorenzo Bisel (ASD Elite Taekwondo Center)
3) Mario Andriulli (Scuola Taekwondo Genova ASD)
-29 kg femminile
1) Vittoria Maria Prosperi (ASD New Marzial Mesagne)
2) Daria Pugliese (ASD Scuola Taekwondo Angileri)
3) Mirella Salzillo (Fire Dragons)
-37 kg maschile
1) Gabriel Barbu (ASD Accademia Taekwondo Treviso)
2) Flavio Urbini (ASD Hwarang Sporting Club)
3) Jacopo Lovati (ASD Tkd Calling Pavia)
3) Riccardo Laudani (ASD Etna Taekwondo Biancavilla)
-33 kg femminile
1) Azzurra D’Alessandro (Olimpo Futurama Taekwondo ASD)
2) Anita Carpico (ASD Taekwondo 16)
3) Antonella Abbate (ASD Dream Team Taekwondo Barcellona)
3) Aurora Colelli (ASD New Marzial Mesagne)
-41 kg maschile
1) Alessandro Ieluzzi (ASD Tkd Greco Academy)
2) Flavio Russo (ASD Lanterna Taekwondo Genova)
3) Giuseppe Barbaro (ASD Tiger’s Den Taekwondo)
3) Giovanni Maugeri (ASD Chisari Tkd Dojang)
-37 kg femminile
1) Isabel Lufti (ASD Taekwondo Fenice)
2) Paola Galati (ASD Chisari Tkd Dojang)
3) Giada Urcioli (Scuola Taekwondo Genova ASD)
3) Mariarosa Merenda (ASD Hornets Taekwondo)
-45 kg maschile
1) Alessandro Borda (ASD Tkd Greco Academy)
2) Patrizio Mauro (Olimpo Futurama Taekwondo ASD)
3) Aylan Haddouche (AS Tkd Club Latina)
3) Alberto Conti (ASD Taekwondo Fenice)
-41 kg femminile
1) Martina Della Rocca (Scuola Taekwondo Genova ASD)
2) Aurora Maria Chiarot (Black Tiger)
3) Nina Sparer (ASD Taekwondo Suedtirol)
3) Nina D’Ercole (Centro Taekwondo Olimpico Club Lecce)
-49 kg maschile
1) Matteo Simone Serban (Taekwondo Beinaschese)
2) Alessandro Bratu (ASD Taekwondo Tigers Padova)
3) Francesco Pio Diodato (ASD Thunder Kick Vietri sul Mare)
3) Michele Santangelo (ASD Etna Taekwondo Biancavilla)
-44 kg femminile
1) Emma Giglio (ASD Hwarang Sporting Club)
2) Noemi Mezzapelle (ASD Taekwondo 2000)
3) Sofia Mazza (ASD Taekwondo in Fiore)
3) Fatine Essabai (Pst Academy)
-53 kg maschile
1) Christian Marangolo (Combat Team Pagliara)
2) Diego Dalle Crode (ASD Accademia Taekwondo Treviso)
3) Michele Tropeano (Scuola Taekwondo Nolano)
3) Saverio Rosi (ASD Hornets Taekwondo)
-47 kg femminile
1) Malak El Koudri (ASD Accademia Taekwondo Modena)
2) Sophie Bisel (ASD Elite Taekwondo Center)
3) Violante Sanesi (ASD Taekwondo Attitude)
3) Greta Corrente (ASD Taekwondo Olympic Cattolica)
-57 kg maschile
1) Alessandro Stefanazzi (Centro Taekwondo Olimpico Club Lecce)
2) Pietro Filograno (ASD New Marzial Mesagne)
3) Federico Marchegiani (ASD Taekwondo Olympic Ancona)
3) Raoul Christian Ceclea (ASD Blackmamba Taekwondo)
-51 kg femminile
1) Maria Vittoria Rosato (ASD New Marzial Mesagne)
2) Bianca Notarnicola (ASD New Marzial Mesagne)
3) Alice Pinna (ASD Centro Taekwondo Capoterra)
3) Sofia Jasmine Palomba (Kin Sori Taekwondo)
-61 kg maschile
1) Mohammad Amine Kachakeche (ASD Accademia Taekwondo Modena)
2) Gianluca Frazzetta (ASD Centro Sportivo Athlos)
3) Alessandro Sirena (Taekwondo Gold Team)
-55 kg femminile
1) Rachele Bodratto (Scuola Taekwondo Genova ASD)
2) Sofia Bernardi (ASD Centro Taekwondo Pezzolla)
3) Rebecca De Baggis (Scuola Taekwondo Nolano)
3) Emma Gullì (ASD Taekwondo Karisma Latina)
-59 kg femminile
1) Ginevra Lisi (ASD Taekwondo Fenice)
2) Maristella Maggioncalda (Scuola Taekwondo Genova ASD)
3) Ludovica Scalera (ASD New Marzial Mesagne)
3) Irene Valente (ASD Hwa Rang Kwan Taekwondo Caserta)
+65 kg maschile
1) Alessandro Ascenzi (ASD Taekwondo Karisma Latina)
2) Simone Chiaravalloti (ASD Athlon)
3) Antonio Di Benedetto (ASD Bentis)
3) Giovanni Bonafede (ASD Taekwondo 2000)
+59 kg femminile
1) Chiara Ancona (ASD Taekwondo Mansè)
2) Sofia Jdidi (ASD Taekwondo Tigers Padova)
3) Ivana Ismaela Talimalu (ASD Fight Club Apiro)
3) Carlotta Vetere (ASD New Marzial Mesagne)



















CLASSIFICA SOCIETÀ

Nelle categorie maschili, a imporsi tra le società è stata l’ASD Tkd Greco Academy. La compagine piemontese è stata l’unica a vincere due medaglie d’oro grazie ai due Alessandro, Ieluzzi e Borda. Alle sue spalle l’ASD Accademia Taekwondo Treviso, che alla vittoria di Gabriel Barbu ha affiancato il secondo posto di Diego Dalle Crode. A chiudere il podio l’ASD Centro Taekwondo San Sperate grazie al successo di Matteo Setzu. Stesso medagliere per il Combat Team Pagliara, sul gradino più alto con Christian Marangolo, ma “solo” quarto nella classifica a squadre per un incontro vinto in meno complessivamente rispetto alla palestra del maestro Spiga.
Categorie maschili
1) ASD Tkd Greco Academy (2-0-0)
2) ASD Accademia Taekwondo Treviso (1-1-0)
3) ASD Centro Taekwondo San Sperate (1-0-0)
4) Combat Team Pagliara (1-0-0)

Nelle categorie femminili, invece, sul gradino più alto del podio è salita l’ASD New Marzial Mesagne con ben sei medaglie di cui due del metallo più prezioso: oltre alla super favorita Maria Vittoria Rosato, è stata la quasi omonima Vittoria Maria Prosperi a spingere il club del maestro Baglivo davanti a tutti. Alle sue spalle la Scuola Taekwondo Genova ASD, che negli ultimi anni ci ha abituato a sfornare diversi talenti specialmente tra le ragazze. Due le vittorie anche per le allieve del maestro Fugazza, nello specifico conquistate da Martina Della Rocca e Rachele Bodratto. Al terzo posto, sempre con due ori ma senza l’ausilio in questo caso di altri piazzamenti nelle prime tre posizioni, l’ASD Taekwondo Fenice: successi che portano le firme di Isabel Lufti e Ginevra Lisi. Quarto posto per l’ASD Hwarang Sporting Club grazie al trionfo di Emma Giglio.
Categorie femminili
1) ASD New Marzial Mesagne (2-1-3)
2) Scuola Taekwondo Genova ASD (2-1-1)
3) ASD Taekwondo Fenice (2-0-0)
4) ASD Hwarang Sporting Club (1-0-0)
Alex Scotti



























