
Non solo grande ciclismo, ma un progetto che vive tutto l’anno e coinvolge un intero territorio. Il Trofeo Alfredo Binda si conferma ancora una volta molto più di una gara: l’edizione 2026, che ha incoronato Karlijn Swinkels nel 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio e Matilde Rossignoli nel 13° Piccolo Trofeo Binda – Valli del Verbano, ha ribadito il prestigio internazionale dell’evento e il suo profondo radicamento nelle Valli del Verbano.
Le due competizioni, inserite nei circuiti UCI Women’s WorldTour e Nations’ Cup Junior, hanno riportato sulle strade varesine il meglio del ciclismo femminile mondiale, ma rappresentano solo la punta dell’iceberg di un lavoro che si sviluppa durante tutto l’anno. “Anche quest’anno abbiamo vissuto settimane molto intense e ricche di iniziative – spiega Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion –. Le gare sono il momento più visibile, ma dietro c’è un lavoro che dura tutto l’anno e che coinvolge scuole, amministrazioni, volontari e tante associazioni del territorio. Siamo molto soddisfatti perché il Trofeo Alfredo Binda è sempre più una manifestazione della comunità, non solo un evento sportivo internazionale“
Nelle settimane precedenti alla corsa, infatti, sono state numerose le iniziative dedicate a educazione stradale, sicurezza, sostenibilità ambientale, alimentazione e contrasto al bullismo, con un coinvolgimento diretto di studenti e cittadini. Un percorso che proseguirà anche nei prossimi mesi. Il 17 aprile a Cittiglio è in programma “Scuola Sicura”, incontro con gli studenti dell’Istituto Giovanni XXIII in collaborazione con i Vigili del Fuoco. Il 28 aprile sarà invece presentato il progetto ambientale “KM Green” lungo la pista ciclopedonale Cittiglio–Laveno, con attività e contenuti realizzati dagli studenti su temi come mobilità sostenibile, biodiversità ed energia. A maggio spazio alle giornate conclusive di “Pedala, Pedala… in Sicurezza!”, con prove pratiche su strada insieme alle Forze dell’Ordine.
Grande attenzione è stata riservata anche alla sicurezza della gara, con ulteriori accorgimenti lungo il percorso e nell’area di arrivo, frutto della collaborazione tra istituzioni e organizzatori. Il successo della manifestazione è il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto enti, istituzioni, sponsor e volontari. “Ringrazio inoltre – ha sottolineato Mario Minervino – il Prefetto di Varese, Dott. Salvatore Rosario Pasquariello, e il Questore di Varese, Dott. Carlo Mazza per l’attenzione dedicata agli aspetti legati alla sicurezza e all’ordine pubblico. Un grazie particolare agli sponsor, che sono i pilastri di questa manifestazione. Grazie al sindaco di Luino, Enrico Bianchi, per la disponibilità della sua città ad ospitare la partenza delle due corse e a Rossella Magnani, sindaca di Cittiglio. Ringrazio inoltre l’onorevole Roberto Pella della Lega Ciclismo Professionistico per il lavoro legato alla Coppa Italia delle Regioni. Ma nulla sarebbe stato possibile senza il contributo degli Alpini, dei volontari della Protezione Civile e di tutte le Forze dell’Ordine coinvolte. Un ringraziamento anche agli operatori della viabilità della Provincia di Varese che hanno garantito lo svolgimento della gara nonostante le difficoltà emerse nella notte tra sabato e domenica lungo il percorso. Ringrazio infine i cittadini, la RAI per la produzione delle belle immagini e i giornalisti che hanno seguito le due corse, contribuendo alla riuscita della manifestazione, confermando ancora una volta come questo evento sia il risultato del lavoro di un intero territorio”. Il Trofeo Alfredo Binda si chiude così con due giornate di grande sport, ma soprattutto con la conferma di un modello vincente che unisce competizione, educazione e comunità, guardando già alle sfide del futuro.
Redazione
Foto Ghilardi



























