Pasqua a Varese fa rima con basket giovanile e, ancora una volta, il Trofeo Garbosi si prepara a prendersi la scena con un’edizione che si annuncia tra le più ricche e partecipate di sempre. Da venerdì 3 a lunedì 6 aprile la città e l’intero territorio provinciale ospiteranno la 48ª edizione del “Città di Varese”, appuntamento ormai storico e punto di riferimento nel panorama cestistico italiano. I numeri raccontano da soli la portata dell’evento: saranno 48 le squadre al via, suddivise equamente tra le categorie Under 13 e Under 14, per un totale di oltre 800 giovani atleti coinvolti. Considerando staff e accompagnatori, il movimento complessivo sfiorerà le mille presenze, distribuite su ben 16 campi di gioco e impegnate in un calendario che prevede oltre 130 partite nell’arco di quattro giorni.

Un torneo che cresce, si evolve e guarda sempre più lontano, senza però perdere la propria identità. Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca infatti la partecipazione di una formazione statunitense proveniente dall’Ohio, presente in entrambe le categorie. Un segnale chiaro della crescente attrattività della manifestazione, capace di richiamare non solo le migliori realtà italiane ma anche squadre dall’estero.

Sul fronte nazionale, il livello tecnico si preannuncia particolarmente elevato, con società provenienti da otto regioni – Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Puglia – molte delle quali riconosciute come eccellenze nella formazione giovanile. Un mix che promette partite di alto profilo e un confronto stimolante per tutti i partecipanti. Il programma seguirà la formula ormai consolidata: fase a gironi nella giornata inaugurale di venerdì, con mini raggruppamenti da tre squadre utili a definire il tabellone principale, quindi spazio alla fase a eliminazione diretta tra sabato e domenica, fino alle finali in programma lunedì 6 aprile nella cornice dell’Itelyum Arena. Alle 13.00 si assegnerà il titolo Under 13, mentre alle 15.00 sarà la volta dell’Under 14, prima della tradizionale sfilata conclusiva che riunirà tutte le squadre partecipanti in uno dei momenti più simbolici e coinvolgenti del torneo.

Ma il Garbosi non è solo competizione. Da sempre rappresenta anche un’esperienza di crescita umana, fondata sull’accoglienza e sulla condivisione. Anche quest’anno sarà centrale l’ospitalità in famiglia, con diverse squadre che vivranno a stretto contatto con i coetanei varesini, rafforzando quello spirito di scambio che è uno dei tratti distintivi della manifestazione. Dietro le quinte, come sempre, c’è una macchina organizzativa imponente, resa possibile dal lavoro di volontari, dirigenti, arbitri e collaboratori che per mesi preparano ogni dettaglio. Cuore pulsante resta la figura di Paolo Vittori, da quasi mezzo secolo anima e motore del torneo, capace di portare avanti con passione un evento che negli anni è diventato una vera istituzione cittadina. Accanto all’aspetto sportivo, non mancano le iniziative collaterali. Torna la lotteria del torneo, pensata per coinvolgere pubblico e famiglie, con premi legati al mondo del basket e non solo. Spazio anche a momenti di approfondimento e confronto, con incontri dedicati al mondo della pallacanestro che arricchiscono ulteriormente il programma.

Il Trofeo Garbosi si conferma così un evento capace di unire sport, territorio ed economia, generando ricadute positive per l’intera provincia tra ospitalità, ristorazione e servizi. Un appuntamento che va oltre il parquet, diventando simbolo di comunità e passione condivisa. A rendere speciale questa manifestazione è soprattutto il suo valore educativo: per centinaia di ragazzi rappresenta un’occasione per confrontarsi, crescere e creare legami destinati a durare nel tempo. Per Varese, invece, è molto più di un torneo: è una tradizione che si rinnova ogni anno, mantenendo intatto il suo spirito e continuando a guardare al futuro.

Calendario della categoria Under13

Calendario della categoria Under14

Redazione

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