VARESE – Quello che resterà impressa di questa sera è la fatica. La fatica dei Mastini nel segnare, contrapposta a una semplicità quasi disarmante con cui un Aosta tutt’altro che eccezionale ha trovato la via del gol per imporsi 5-3 a Varese. Meriti dei Gladiators, ci mancherebbe, e demeriti di Varese. La sensazione condivisa sugli spalti è che questa squadra si sappia accendere solo aggrappandosi alle fiammate di Bastille (superlativo anche questa sera, nonostante il premio di MVP del pubblico sia andato a Marcello Borghi); di contro l’Aosta, con un Perla sugli scudi e giustamente MVP contro la sua squadra (applausi del goalie ai suoi ex tifosi), ha saputo soffrire il giusto colpendo nei momenti opportuni.

Le recriminazioni? Il gol di Bertin ingiustamente annullato sul 2-1 (il pari in chiusura di primo drittel avrebbe potuto cambiare il match), ma soprattutto il 2-3 preso colpevolmente 19’’ dopo il pareggio di Marcello Borghi (Pisarenko, dopo un prodigio precedente, non impeccabile così come la difesa). Da aggiungere al novero dei rimpianti anche 4’ consecutivi di PP non sfruttato (e non è una novità) e un assedio finale troppo sterile che ha propiziato la pietra tombale messa da McNally. Insomma, luci e ombre ormai ben conosciute: sabato scorso avevano brillato le luci, stasera la spuntano le ombre. E l’Aosta festeggia. Sabato sera trasfertone a Caldaro nel revival della semifinale di Coppa Italia. Occasione di rivalsa e, soprattutto, per ripartire a collezionare punti in un Master Round che non aspetta chi sta indietro.

Venendo alla partita, così come lo scorso sabato, i Mastini vanno sotto alla prima vera e propria occasione: Nardella viene chiuso in un primo momento da Pisarenko, ma sul rebound trova il varco vincente. I Mastini alzano i ritmi e a metà frazione trovano il pareggio con il solito Bastille che, nel mischione davanti a Perla, aggancia un fisco volante mettendolo in rete. Partita godibile ed è Gesumaria a spezzare l’equilibrio: botta laterale che Pisarenko legge male (forse una deviazione?) ed è 2-1. Mastini in avanti con rabbia: TIlaro apparecchia per Bertin che infila il 2-2, ma per gli arbitri ha prima toccato la gabbia (le immagini diranno il contrario) e la rete è annullata.

Il secondo drittel viene vissuto all’insegna dell’equilibrio con i Mastini che si fanno preferire ma, a conti fatti, c’è un’occasione colossale per parte: Pisarenko superlativo su Nardella, Perla lo è altrettanto su Bastille. Nel finale di tempo Varese alza i ritmi e sale in cattedra Perla, provvidenziale in almeno un paio di occasioni con interventi monstre. In avvio del terzo drittel l’Aosta commette un paio di errori grossolani: Tilaro grazia, Marcello Borghi no e pareggia. La gioia dura pochissimo: disco aperto per Helfer, dimenticato dalla difesa ospite, e dopo appena 19’’ i Gladiators sono di nuovo avanti. Colpo psicologico durissimo per i gialloneri che si spengono. Nel finale i Mastini si riaffacciano in avanti, ma l’Aosta colpisce con Badoglio. Finita qui? No, perché Bastille ha qualcosa in contrario e apparecchia a Makinen il gol della speranza. L’all-in finale è però troppo sterile: Perla blocca un paio di conclusioni e, a gabbia vuota, Nardella confeziona a McNally il gol del 5-3.

LA DIRETTA

PRIMO PERIODO 1-2

Ore 20.00 – Squadre sul ghiaccio per il riscaldamento. Rotazione in gabbia per i Mastini: gioca Pisarenko.
Ore 20.15 – Giocatori negli spogliatoi.
Ore 20.27 – Luci spente! Tutto pronto per l’ingresso in campo dei Mastini.
Ore 20.33 – Ingaggio! Primo disco dell’Aosta!
Dopo quasi due minuti senza particolari occasioni è di Badoglio il primo tiro che non sorprende Pisarenko. La replica giallonera arriva con Marcello Borghi, ma Perla alza la stecca e devia. A passare è però l’Aosta: Nardella attacca per vie centrali, Pisarenko risponde ma su rebound l’italoamericano trova il pertugio vincente (3’21”). Batta di Xamin nel traffico, ma Perla c’è. La replica aostana arriva con la fucilata di Sukhytskyi che abbatte Pisarenko (disco sul casco); qualche secondo di attesa e si può ripartire. Terzago non trova il disco, Marcello Borghi sul rebound sfiora il palo. Errore di Schina che innesca l’azione di Badoglio (gambale di Pisarenko), mentre poco dopo McNally spara alto. Ritmi sostenuti, Mastini dalla parte opposta subito pericolosi, ma Perla dice no a Ghiglione; poco dopo è Makinen a provarci con un’azione personale che non riesce. L’Aosta non vuole abbassarsi e Nardella porta il disco nel terzo offenisvo: appoggio per Nimenko che dalla blu chiama Pisarenko alla risposta. Buono si unisce alla partita con una bella conclusione in diagonale che Perla deflette alzando la spalla. Il pari però arriva presto: Crivellari ci prova dalla blu, rebound di Perla, batti e ribatti davanti alla gabbia con il disco che s’impenna e Bastille è lì per spingerlo dentro (10’15”). Si riparte con un fallo di Bertin che provoca il primo PP di serata per l’Aosta. Forcing offensivo che nel primo minuto produce solo due conclusioni di Plouffe-Dube: nel primo caso spezza la stecca (accelerando poi a prenderne una di riserva), nel secondo caso Pisarenko dice no. Sulla controfuga di Ghiglione Perla si supera e il PK giallonero passa indenne. Bella replica dei Mastini: Makinen, Terzago e Perino fanno venire più di qualche brivido a Perla, ma il disco non entra. Marcello Borghi lavora poi bene alla balaustra, ma sbaglia il passaggio a Perino; Plouffe-Dube riparte e propizia poi la conclusione di Lysenko che trova un Pisarenko attento. Il goalie giallonero si supera poi su Nardella e, dalla parte opposta, Matonti spara alto da due passi. Super giocata di Nardella, poi il disco sfila sulla destra dove Gesumaria punta la porta: una deviazione di Mike Mazzacane manda fuori tempo Pisarenko ed è 2-1 per gli ospiti (17’11”). Replica immediata dei Mastini con Tilaro che apparecchia per Bertin il quale, in corsa, sposta involontariamente la porta. Gol annullato ma, rivedendo le immagini, il disco entra prima che Bertin tocchi la porta. Finale in attacco per l’Aosta: Pisarenko blocca la botta di Lysenko. Nulla da segnalare negli ultimi secondi: Aosta avanti 2-1 al primo intervallo.

SECONDO PERIODO 0-0

Ore 21.15 – Di nuovo in campo le due squadre.
Ore 21.18 – Ingaggio!
Mastini all’attacco, ma Perla non corre rischi. Dalla parte opposta McNally prova la fucilata centrale che viene ribattuta. Botta di Movchan da sinistra, Pisarenko dice no. Schina prova a emulare l’azione: rebound non impeccabile di Perla, ma nessuno ne approfitta. Schina sfiora l’autorete su un servizio di Nimenko. I Mastini sbagliano l’uscita dal terzo e serve un intervento folle di Pisarenko a impedire il tris di Narella sul servizio comodo comodo di Plouffe-Dube. Il goalie giallonero si ripete poi con il gambale su Calovi e Perla risponde presente dalla parte opposta: 1vs1 di Bastille e super intervento dell’ex giallonero. Xamin ci prova dalla blu, Perla alza comodamente la stecca deviando il disco. Ritardo di gioco di Gesumaria e primo PP di serata per i Mastini. Perla blocca la conclusione di Bastille, ma è su Schina che il goalie si supera allargando il gambale al momento giusto. Terzago si divora il gol sbucciando il ghiaccio, Schina si schianta nel traffico e l’azione sfuma. Buon ritmo, comunque, da parte dei Mastini che adesso stanno chiudendo l’Aosta nel proprio terzo difensivo. Fallo evidente di Sukhytskyi su Bastille non sanzionato ma, nel contrasto, il giocatore ospite perde il casco restando sul ghiaccio; la penalità arriva per quel motivo e si aggiungono altri 2′ per il fallo precedente (inizialmente non sanzionato). PP di quattro minuti, ma il primo tiro arriva dopo 1’38”: Makinen dalla blu in bocca a Perla. Ingaggio, ma il tiro non arriva; è invece pericoloso l’Aosta in controfuga con la botta di Gesumaria ribattuta da Pisarenko. Ghiglione si divora un gol a gabbia quasi spalancata e Fraschetta si lancia in un super contropiede venendo chiuso da Pisarenko. Si torna in parità numerica. Altra bella parata di Pisarenko, ma risposta pronta di Perla su Bastille che si supera poi due volte su Marcello Borghi bloccando anche ii rebound. L’Aosta difende il vantaggio.

TERZO PERIODO 2-2

Ore 22.00 – Squadre di nuovo sul ghiaccio.
Ore 22.02 – Ingaggio! Disco dei Mastini!
Nulla da segnalare nei primi minuti. Poi, per almeno 2′, i gialloneri tengono l’Aosta nel proprio terzo senza però riuscire a tirare; a concludere è poi Lysenko chiama Pisarenko alla respinta. Follia di Calovi che regala il disco a Tilaro, ma la conclusione è troppo debole per impensierire Perla. L’Aosta continua a pasticciare e, questa volta, Varese colpisce: Terzago appoggia il disco a Marcello Borghi che spara alle spalle di Perla (5’40”). Nemmeno il tempo di festeggiare. Lo speaker stava ancora annunciando il pari, quando l’Aosta mette in gabbia Helfer che infila Pisarenko tra le gambe per l’immediato 3-2 ospite (5’59”). Acinque Ice Arena gelata. I Mastini ci mettono qualche minuto prima di tornare a spingere: Michael Mazzacane da sinistra chiama Perla a un rebound non perfetto, ma non c’è nessuno sulla ribattuta. Schina rischia la frittata sull’attacco di Badoglio e Pisarenko evita guai peggiori. Accelerata di Bastille che scalda il pubblico: Ghiglione nel traffico trova Perla e l’Aosta libera. Movchan spezza il ritmo con una conclusione bloccata da Pisarenko. Dalla blui ci provano, senza troppa convinzione, Re e Crivellari, ma il tempo scorre tiranno. Clamorosa occasione, invece, per Terzago che sbatte per due volte su un Perla in serata super. 4′ alla sirena. Varese attacca, l’Aosta colpisce, ecco il riassunto: Sukhytskyi aggira la gabbia e appoggia per Badoglio che giustizia Pisarenko (17’11”). Questa volta è Bastille a colpire subito. Disco perso da Calovi, Bastille s’invola e serve Makinen a rimorchio la cui staffilata s’infila sotto la traversa (17’42”). Time-out Aosta. Si riparte con un ingaggio offensivo per Varese. Pisarenko resta in gabbia, salvo uscire dopo una ventina di seconda: tiro dalla blu bloccato da Perla e questa volta è time-out Mastini. Altro ingaggio offensivo per Varese a 1’33” che questa volta parte subito con la gabbia vuota. L’Aosta soffre, ma i Mastini faticano a tirare: conclusione a 28” dalla fine e Perla blocca. Assedio giallonero. Copione già scritto: l’Aosta libera il terzo, Nardella può fare quello che vuole e, difatti, serve a McNally il più facile dei gol. L’Aosta sbanca Varese imponendosi 5-3.

IL TABELLINO
VARESE – AOSTA 3-5 (1-2 – 0-0 – 2-3)
Varese
: Pisarenko (Filippo Matonti); Schina, Re, Marcello Borghi, Terzago, Perino; Makinen, Crivellari, Buono, Ghiglione, Bastille; Bertin, Marco Matonti, Xamin, Michael Mazzacane, Tilaro; Erik Mazzacane, Peterson, Pietro Borghi, Venturi. Coach: Massimo Da Rin
Aosta: Perla (Montini); Lysenko, Sukhytskyi, Plouffe-Dube, Nimenko, Nardella; Gesumaria, Oberhoeller, Badoglio, Fraschetta, McNally; Calovi, Capra, Minniti, Movchan, Verza; Tamborini, Lenta, Martello, Helfer. Coach: Luca Giovinazzo
Arbitri: Riccardo Pignatti, Willy Vinicio Volcan (Nicolò Alberti, Aris Biaggi)
Penalità: 2′ Varese – 6′ Aosta
Reti: 3’21” (A) Nardella ; 10’15” (V) Bastille ; 17’11” (A) Gesumaria (Nimenko, Oberhoeller); 45’40” (V) Marcello Borghi (Terzago); 45’59” (A) Helfer (Oberhoeller, Verza); 57’11” (A) Badoglio (Sukhytskyi); 57’42” (V) Makinen (Bastille); 59’52” (A) McNally EN (Nardella, Lysenko)

Matteo Carraro

MASTER ROUND

2^ GIORNATA (22/01)
Appiano – Caldaro 1-5
Varese – Aosta 3-5
Pergine – Alleghe 6-1

CLASSIFICA

1. Caldaro 23
2. Aosta 17
3. Varese 16
4. Alleghe 15
5. Pergine 14
6. Appiano 13

3^ GIORNATA (24/01)
Caldaro – Varese (ore 18.00)
Aosta – Pergine (ore 20.00)
Alleghe – Appiano (ore 20.30)

QUALIFICATION ROUND

2^ GIORNATA (22/01)
Dobbiaco – Bressanone 3-4OT
Feltre – Fassa 5-4SO
Fiemme – Valpellice 3-6

CLASSIFICA

1. Valpellice 13
2. Feltre 13
3. Fassa 11
4. Dobbiaco 10
5. Bressanone 10
6. Fiemme 9

3^ GIORNATA (24/01)
Bressanone – Fiemme (ore 16.00)
Feltre – Dobbiaco (19.30)
Fassa – Valpellice (20.45)

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