
Varese sceglie di crescere senza consumare nuovo territorio, puntando sulla rigenerazione urbana, sulla qualità dello spazio pubblico e su uno sviluppo capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. È questa la visione che ispira il nuovo Piano di Governo del Territorio, lo strumento urbanistico che definirà lo sviluppo della città nei prossimi anni. Il nuovo Piano mette al centro il recupero del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del paesaggio e il rafforzamento delle vocazioni che da sempre caratterizzano Varese: ambiente, cultura, sport, impresa e qualità della vita. Una strategia che guarda al futuro con l’obiettivo di rendere la città più attrattiva per famiglie, giovani, imprese e investitori. La visione del Piano si sviluppa attraverso cinque grandi direttrici strategiche: rigenerazione, sviluppo e crescita – verde, biodiversità e adattamento climatico – welfare locale, abitare, impresa e lavoro – nuovi turismi e sistema culturale – sport e tempo libero.
Questa mattina si è svolta la conferenza di presentazione del Piano. Presenti il sindaco Davide Galimberti, l’assessore Andrea Civati, la giunta e il dirigente Gianluca Gardelli. Per il Politecnico di Milano Andrea Arcidiacono e per l’Università degli Studi dell’Insubria Raffaello Seri ed Emanuele Boscolo.
“Il nuovo PGT introduce strumenti concreti per rendere più semplice recuperare gli immobili esistenti, incentivare gli interventi di qualità e favorire investimenti capaci di generare benefici per l’intera comunità – dice il sindaco Davide Galimberti -. Abbiamo costruito un sistema di regole che premia chi rigenera, chi migliora le prestazioni ambientali degli edifici, chi investe nell’housing sociale, nelle imprese, nello sport e nei servizi. Particolare attenzione è stata dedicata ai quartieri, che potranno beneficiare direttamente delle risorse generate dalle trasformazioni urbanistiche attraverso il Fondo di Quartiere. È un Piano che guarda ai prossimi decenni con una visione moderna, sostenibile e profondamente legata alle caratteristiche di Varese”.
“Con questo Piano di Governo del Territorio – spiega l’assessore Andrea Civati – Varese sceglie una strada chiara: crescere senza consumare nuovo suolo, recuperando ciò che già esiste e investendo sulla qualità della città. È un Piano che mette al centro le persone, i quartieri e il patrimonio che rende unica la nostra Città Giardino. Rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale, sviluppo economico e coesione sociale non sono obiettivi separati, ma parti di una stessa visione. Vogliamo una Varese più attrattiva per chi vive, studia, lavora e investe, capace di affrontare le sfide del futuro senza rinunciare alla propria identità”.
Rigenerazione urbana come motore dello sviluppo
La principale novità del PGT riguarda la rigenerazione urbana. Il Piano favorisce il recupero di edifici e aree dismesse attraverso norme più semplici, maggiore flessibilità nelle destinazioni d’uso e nuovi incentivi per la riqualificazione. Vengono inoltre introdotti gli usi temporanei per consentire il riutilizzo degli immobili abbandonati con finalità culturali, sociali ed economiche. Accanto agli incentivi viene introdotto anche un principio di responsabilità: gli immobili che rimangono inutilizzati per oltre cinque anni vedranno progressivamente ridursi la propria capacità edificatoria fino ad azzerarsi in caso di prolungato abbandono, favorendo così il recupero del patrimonio esistente e contrastando il degrado urbano così da ottenere maggiore sicurezza.
Più tutela per la Città Giardino
Il nuovo PGT rafforza la salvaguardia dell’identità storica e paesaggistica di Varese. Ville storiche, parchi, centro storico e tessuti urbani di pregio saranno maggiormente tutelati, mentre il nuovo Progetto di Inserimento renderà più efficaci e snelle le procedure per gli interventi sugli edifici di valore storico e architettonico, ma allo stesso tempo consentirà una rifunzionalizzazione distributiva delle ville storiche.
Ambiente e cambiamenti climatici
La sostenibilità diventa uno degli elementi strutturali del Piano. Sono previste l’istituzione della Rete Ecologica Comunale, la tutela dei corridoi ecologici, l’aumento delle superfici permeabili e delle alberature, la gestione sostenibile delle acque meteoriche e il ricorso alle Nature Based Solutions per rendere Varese sempre più resiliente ai cambiamenti climatici.
Imprese, lavoro e competitività
Il Piano introduce importanti incentivi per sostenere lo sviluppo economico. Le imprese che investono in innovazione, efficientamento energetico e Comunità Energetiche Rinnovabili potranno beneficiare di significative premialità urbanistiche. Sono inoltre previste agevolazioni per le aziende che assumono personale a tempo indeterminato, con particolare attenzione ai residenti e agli iscritti ai Centri per l’Impiego.
Casa, welfare e inclusione
Tra gli obiettivi del nuovo PGT c’è anche quello di ampliare le opportunità abitative. Il Piano promuove l’housing sociale, il recupero degli immobili inutilizzati da destinare all’affitto a canone calmierato e la nascita dell’Agenzia per l’Abitare, con misure dedicate a giovani coppie, studenti, anziani, lavoratori, operatori sanitari e forze dell’ordine. Parallelamente viene riconosciuto il ruolo del Terzo Settore e delle cooperative, favorendo il recupero del patrimonio esistente per nuove funzioni sociali e di interesse collettivo.
Più servizi e investimenti nei quartieri
Ogni trasformazione urbana dovrà produrre benefici concreti per il territorio. Nasce il Fondo di Quartiere, che consentirà di reinvestire le risorse generate dagli interventi urbanistici direttamente nelle zone interessate attraverso nuove aree verdi, servizi pubblici e opere di riqualificazione. Il Piano prevede inoltre un incremento della dotazione complessiva dei servizi pubblici fino a quasi 40 metri quadrati per abitante, rafforzando il patrimonio di scuole, impianti sportivi, verde pubblico e spazi collettivi.
ALCUNI ESEMPI DI INCENTIVI E MECCANISMI PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ
Recuperare invece di costruire
Tra le principali novità viene introdotto un meccanismo che premia chi recupera rapidamente gli immobili dismessi. Su questo meccanismo di è già generato un grande interesse da parte dei cittadini. Ad esempio, per gli immobili abbandonati da oltre cinque anni la capacità edificatoria viene infatti progressivamente ridotta fino ad azzerarsi.
Il meccanismo prevede:
- +20% di incentivo se il recupero avviene entro i primi 6 mesi;
- nessuna riduzione entro il primo anno;
- riduzione del 20% entro il terzo anno;
- riduzione del 50% entro il quinto anno;
- riduzione dell’80% entro il settimo anno;
- riduzione del 100% oltre il settimo anno di abbandono.
Incentivi per chi investe nella qualità urbana
Il Piano introduce un articolato sistema di premialità urbanistiche. Per il recupero degli edifici degradati è previsto un incremento della superficie lorda di pavimento (SLP) pari al:
- 5% per interventi di manutenzione straordinaria;
- 10% per gli altri interventi di recupero.
Gli interventi di demolizione di manufatti incongrui potranno beneficiare di incrementi della superficie fino al 15%, mentre i progetti caratterizzati da elevata qualità architettonica e paesaggistica potranno ottenere premialità volumetriche fino al 15% e, in alcuni casi, una riduzione dei contributi di costruzione fino al 100%.
Più verde e più sostenibilità
La sostenibilità ambientale diventa uno degli elementi centrali del Piano. Chi realizza interventi che migliorano sensibilmente le prestazioni ecologiche degli edifici potrà ottenere una volumetria aggiuntiva fino al 10%, incentivo che aumenta ulteriormente negli ambiti di rigenerazione urbana. Vengono inoltre introdotte la Rete Ecologica Comunale, misure per incrementare le superfici permeabili, nuove alberature, Nature Based Solutions, sistemi di gestione sostenibile delle acque meteoriche e un rafforzamento della tutela del Parco Campo dei Fiori e dei siti Natura 2000.
Imprese: fino al 50% di ampliamento gratuito
Tra le misure più significative figurano quelle dedicate allo sviluppo economico. Le imprese che investono in innovazione, efficientamento energetico e Comunità Energetiche Rinnovabili potranno ampliare gratuitamente i propri insediamenti fino al 50% della superficie esistente. Il Piano prevede inoltre incentivi per le aziende che assumono personale a tempo indeterminato, con particolare attenzione ai residenti e agli iscritti ai Centri per l’Impiego, oltre all’individuazione di due nuovi ambiti destinati esclusivamente allo sviluppo produttivo.
Turismo e commercio
Per il settore turistico il PGT incentiva l’ampliamento delle strutture alberghiere. Gli alberghi esistenti potranno aumentare gratuitamente la propria superficie fino al 20%, anche in deroga ai parametri ordinari, mantenendo per 20 anni la destinazione d’uso alberghiera. Parallelamente vengono sostenuti il commercio di vicinato, la riqualificazione delle strutture commerciali esistenti e la valorizzazione di luoghi simbolo come Ville Ponti e il Campo dei Fiori.
Casa e inclusione sociale
Il nuovo Piano rafforza le politiche per l’abitare introducendo incentivi per l’housing sociale, l’Agenzia per l’Abitare e il recupero degli immobili inutilizzati da destinare alla locazione a canone calmierato. Negli ambiti di trasformazione, chi realizza alloggi destinati all’affitto o alla vendita a condizioni sociali potrà ottenere fino al 20% di superficie edificabile aggiuntiva. Sono inoltre previste esenzioni dai contributi di costruzione per interventi destinati a giovani coppie, anziani, studenti fuori sede, operatori dei servizi pubblici, forze dell’ordine, social housing, categorie protette, microimprese e strutture educative, culturali e sportive convenzionate con il Comune.
Sport, servizi e qualità della vita
Il Piano rafforza la vocazione sportiva della città. Gli impianti sportivi privati potranno essere ampliati fino al 25% senza costi urbanistici, mentre la realizzazione di nuove infrastrutture sportive sarà totalmente esentata dal contributo di costruzione. Contestualmente aumenta anche la dotazione complessiva dei servizi pubblici, che raggiungerà 39,92 metri quadrati per abitante, confermando Varese tra le città con la più elevata disponibilità di impianti sportivi, scuole, verde pubblico e servizi collettivi, in rapporto al numero degli abitanti.
Le aree strategiche della trasformazione
Il Piano individua gli ambiti delle Stazioni ferroviarie e della Valle Olona come principali motori della rigenerazione privata della città. Per la città pubblica vengono invece individuati sette ambiti strategici di riqualificazione: Masnago – Stadio/Palazzetto, Ippodromo, piazza Repubblica, via Como-via Rainoldi, ex Macello civico, Campus Bizzozero e Ville Ponti, destinati a diventare nuovi poli di servizi, verde urbano e qualità dello spazio pubblico.
Con il nuovo Piano di Governo del Territorio dunque, Varese si dota di uno strumento che punta a rendere la città più attrattiva, sostenibile e competitiva, favorendo investimenti, recupero del patrimonio esistente e miglioramento della qualità della vita, attraverso un sistema di regole e incentivi orientato alla rigenerazione e all’interesse pubblico, contribuendo a incrementare l’interesse collettivo.
Redazione






















