
Varese – Inizia il girone di ritorno e Varese si trova ad affrontare Venezia nel classico derby degli sponsor, ma anche in una sfida cruciale per i destini biancorossi. Cancellare rapidamente Treviso è necessario con un calendario mediamente difficile da qui alla Coppa Italia. OJM che recupera Moore, Venezia sempre senza Bowman per infortunio cui si aggiunge all’ultimo il tuttofare Nikolic mentre Parks è recuperato. E’ stata una partita dai tre volti, ma che alla fine ha premiato una Venezia più squadra e più continua: 94-106 il finale. Tre volti perchè vi sono stati i primi 15′ vissuti sui binari dell’equilibrio, poi 10′ in cui Varese si è esaltata giocando in campo aperto e, spesso, colpendo con un mortifero tiro da 3. 60% all’intervallo con un 9/15 che lanciava in orbita i biancorossi, ma che, ovviamente, non era sostenibile sulla lunga distanza. OJM che dilaga in avvio di terza frazione, ma sul 72-53 si apre il terzo, decisivo spezzone di partita. Quello in cui Venezia capitalizza la propria superiorità fisica e amplia ulteriormente la forbice a rimbalzo. Dal 15-24 del 20′ si passa al definitivo e netto 33-52 finale. Gli orogranata alzano anche l’intensità in difesa concedendo a Varese solo 20 punti negli ultimi 16′ dopo averne concessi 74 in 24′. Varese non riesce più ad attaccare l’area e si rifugia in tiri frettolosi e a bassa percentuale mentre Venezia costruisce passo dopo passo un parziale che segnerà e deciderà la gara: 2-27 per il 74-80 in prossimità del 29′. Una OJM parsa senza energie e senza idee e che ha disputato tutto l’ultimo periodo senza Moore e Assui, i due giocatori senza ombra di dubbio più energetici della Varese versione 2025/26. Scelta alquanto discutibile con una OJM che è scivolata lentamente verso il risultato finale e rintuzzando il punteggio nel finale con un Librizzi da libro cuore. Con rotazioni accorciate, Varese non è riuscita a tenere il passo di una Venezia che ha letto meglio i temi tattici della partita. Probabilmente una questione di esperienza, in campo e in panchina. Certamente, gli ospiti hanno dimostrato di essere se non la squadra più in forma del campionato, una di quelle che si trova e sta tecnicamente molto bene sul parquet con varie soluzioni e protagonisti capaci di leggere le partite. Pur al netto delle assenze pesanti dei veneti. Varese, invece, deve cercare ancora di capire quale sia la sua esatta versione sapendo che la versione corsaiola è troppo leggera ed effimera per poter durare 40′. Cosi come un Iroegbu giunto alla terza partita negativa in fila (4/15 totale dal campo) pur al netto degli 8 assist distribuiti. Se con Napoli era bastato Stewart, è chiaro che a questa Varese servono prove da lode dell’ex Treviso. Altrimenti, la strada è in salita senza il faro del proprio miglior giocatore. In attesa di risolvere l’enigma Freeman: 4′ sono troppo pochi per un giocatore del suo ruolo in una squadra che sta lottando per l’obiettivo salvezza.
LA DIRETTA
PRIMO QUARTO
Presenti alla Itelyum Arena il coach della Nazionale Luca Banchi e l’assistente di Milano Seravalli. Si parte con una penetrazione vincente di Cole che lucra anche il fallo di Alviti: 0-3. Pronto riscatto bosino con un 5-0 firmato Alviti e Renfro, ma Venezia trova subito un’altra bomba e poi Horton nel cuore dell’area: 7-8 al 2′. Super avvio di Renfro bravo a farsi trovare sugli scarichi, ma Wiltijer è una macchina dall’arco: 11-16 con poi Alviti a rintuzzare sempre dall’arco: 14-16 al 4′. Renfro sale già in doppia cifra battendo per l’ennesima volta la distratta difesa veneziana: 16-16 al 4’30”. Doppietta dall’arco targata Cole e Valentine e Venezia strappa nuovamente, ma Moore replica per il 19-22 del 6′. Iroegbu continua a litigare col ferro (già 0/4) e la Reyer avanza con Wheatle in lunetta: 19-24 al 7′. Horton schiaccia il 23-26 calmierando un avvio di gara che lo ha visto fin qui in sofferenza. Horton con un gioco da 3 punti, poi una grave disattenzione difensiva lancia Wheatle a canestro: 25-31 a -40″.
SECONDO QUARTO
Librizzi apre il periodo con un tiro nel cuore dell’area, poi Tessitori in lunetta: 27-33 all’11’. Tessitori produce 4 punti in un amen, ma Varese tiene la scia dei veneti: 29-35 al 12′. Venezia allunga, poi Alviti col classico tiro da 3 dal mezzo angolo sigla il 32-37 del 13′. Biancorossi che tengono in difesa nonostante un Tessitori che crea problemi e Librizzi accorcia dall’arco: 35-37 al 14′. Horton punisce il cambio difensivo, poi Librizzi attacca il ferro con successo: 39-41 al 15′. Gran stoppata di Nkamhoua che lancia il contropiede con Iroegbu che serve Stewart che affonda in campo aperto: 41-43 al 16′. Sorpasso che giunge al 17′ con Alviti che realizza la quarta bomba su cinque tentativi fin qui: 44-43. I 5000 di Masnago esplodono su un’azione da tripla stoppata difensiva con Moore a suggellare il tutto e l’OJM vola in attacco: parziale di 8-0 aperto per il 49-43 del 18′. Alviti ottimo fin qui con 17 punti e tanto altro a ruolino e Varese scappa sul 53-45 del 19′. Alviti dice 20, Wheatle fa e poi disfa: 56-49 a -30″.
TERZO QUARTO
OJM che riparte con un 5-0 con i lunghi protagonisti: Renfro segna da 3 dall’angolo per il 64-49 del 21′. La Reyer non accenna a reagire e Varese vola con difesa e contropiede: Moore appoggia il 68-51 del 22′. Venezia in stato confusionale: altra palla persa a metà campo e Alviti schiaccia il 70-51 del 23′. Altro errore di Horton in fase di impostazione, Moore ringrazia e serve Renfro per una comoda schiacciata: 72-53 al 24′. La Reyer si scuote e in un amen torna subito in partita sfruttando lacune forzature offensive dei bosini e attaccando con lucidità: Valentine dall’arco realizza il 74-64 al 25’30”. Wheatle realizza la tripla ed è parziale di 2-14 esterno subito ritoccato da Wheatle stesso: 2-16 e 74-69 al 27′. Wheatle scatenato con la tripla dell’aggancio, poi Venezia pesca ancora un’ottima rotazione del pallone e Valentine realizza la bomba del 74-77 al 28′. Parziale di 2-24 che tramortisce una OJM al secondo time out. Altra bomba di Valentine per il 2-27 con Stewart che suona la sveglia dall’angolo: tripla e 77-80 al 29′.
QUARTO QUARTO
Renfro realizza l’alley-hoop su assist di Iroegbu, ma Lever replica subito: 79-86 al 31′. Renfro lascia due liberi sul ferro, poi arriva un tecnico per proteste a Kastritis: 79-88 al 31’30”. Iroegbu in percussione, poi la circolazione di palla premia Lever che, piedi a terra, realizza la bomba dell’81-91 al 32’30”. Librizzi pesca un raro rimbalzo offensivo e converte in due punti, poi azione insistita dei bosini che pescano con Alviti l’85-94 al 33’30”. Varese soffre a rimbalzo (29-43 il computo attuale), ma con due liberi di Nkamhoua resta aggrappata alla gara: 87-98 al 35′. Kastritis chiama l’ultimo minuto a sua disposizione per una Varese che sembra svuotata di energie e in balia della Reyer: 87-101 al 35’30”. Valentine realizza la tripla che mette già fine ai giochi: 87-104 al 36’30”. Librizzi realizza uno dei rari canestri di questo finale di partita: 89-104 al 37’30”. Renfro va in lunetta a -96″, un libero per lui e 92-104. OJM che recupera due palloni in difesa e trova un cesto da Librizzi per il 94-104 a -46″. Venezia amministra e porta a casa un successo meritato mentre Varese incappa nella seconda sconfitta consecutiva.
Openjobmetis Varese – Umana Reyer Venezia 94-106 (25-31, 59-49, 77-84)
Varese: Stewart 16 (4/7, 2/8), Alviti 22 (2/3, 6/9), Moore 5 (1/3, 1/4), Villa ne, Assui (0/2), Nkamhoua 10 (4/9,0/2), Iroegbu 8 (4/14, 0/1), Librizzi 13 (5/6, 1/4), Renfro 20 (8/9, 1/1), Bergamin ne, Ladurner, Freeman (0/1 da 3). All. Kastritis.
Venezia: Cole 18 (3/7, 2/3), Horton 20 (9/17), Lever 9 (2/3, 1/1), De Nicolao (0/1 da 3), Candi 2 (1/1, 0/3), Wheatle 16 (1/3, 3/7), Janelidze ne, Parks 6 (3/7, 0/1), Wiltjer 12 (1/2, 3/8), Eramo ne, Valentine 19 (2/5, 5/7), Tessitori 4 (1/1, 0/1). All. Spahija.
Arbitri: Sahin, Valleriani, Minati.
Matteo Gallo
























Ma possibile che non parliate mai dell’arbitraggio? Ieri i primi tiri liberi concessi dopo 31 minuti. Zero falli fischiati a Venezia nel terzo quarto.
Fallo ad ogni contatto in favore di Venezia, dal +19 in avanti.
Ma non le guardate le partite?
Non dico che abbiamo perso per gli arbitri, perché la controprova non può esistere, ma l’arbitraggio è una parte fondamentale del gioco.