
Lo Yaka Volley Malnate chiude la stagione 25/26 con il rammarico del derby perso contro Caronno, ma soprattutto con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. Un epilogo che lascia inevitabilmente una sensazione mista: da una parte l’orgoglio per un percorso cresciuto ben oltre le aspettative iniziali, dall’altra la percezione di un’occasione sfiorata, forse anche per quei dettagli – pochi ma pesanti – che in un campionato così equilibrato fanno la differenza tra una stagione “ottima” e una stagione “perfetta”.
È proprio su questo filo sottile che si muove il bilancio dello Yaka: una squadra giovane, partita con l’idea di mantenere la categoria e finita per restare stabilmente agganciata alle zone alte, fino a giocarsi tutto all’ultima giornata. Un salto di qualità evidente, soprattutto nella seconda parte di stagione, ma non ancora del tutto completo nella capacità di capitalizzare i momenti decisivi contro le dirette concorrenti. A raccontarlo è coach Fabio Taiana, che a mente fredda traccia il bilancio di un’annata andata ben oltre le aspettative iniziali.

«Ci tenevamo tantissimo – spiega il tecnico nerofucsia – perché sapevamo che era una partita nelle nostre corde, pur contro una squadra esperta come Caronno. Nessuno pensava sarebbe stata facile, ma siamo scesi in campo per vincerla, non per fare calcoli sui set. Il colpo è stato forte, inutile negarlo».
Il riferimento è naturalmente all’ultima giornata, con il 3-1 subito nel derby che ha spento il sogno playoff e fatto scivolare Malnate al quarto posto finale, superata all’ultimo anche da Novi. Una chiusura amara, soprattutto considerando il cammino quasi perfetto del girone di ritorno.
«A caldo c’era tanto rammarico – continua Taiana – perché eravamo stati praticamente sempre nelle prime posizioni e perdere tutto all’ultima giornata lascia inevitabilmente qualcosa dentro. Però oggi quel quarto posto mi dà soprattutto uno stimolo enorme per il futuro. Questa partita deve essere un punto di partenza».
E proprio il ritorno è stato il simbolo della crescita dello Yaka. Dopo un’andata positiva ma altalenante, i nerofucsia hanno cambiato passo diventando una delle squadre più continue del campionato.
«Siamo maturati tantissimo – racconta Taiana – soprattutto dal punto di vista mentale. Penso alla partita contro Ciriè: sotto 2-0 non ci siamo mai scomposti e abbiamo continuato a giocare la nostra pallavolo fino a vincerla. Questa squadra ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi».

Una crescita che, secondo l’allenatore malnatese, nasce soprattutto dalla forza del collettivo. «La cosa più bella è stata la crescita generale del gruppo. Tutti sono migliorati in maniera esponenziale. Chi era già forte ha alzato ulteriormente il livello, mentre chi doveva ancora arrivare a certi standard è cresciuto fino a diventare un giocatore vero da Serie B. È stata questa la nostra forza».
Non a caso Taiana evita di fare nomi singoli, preferendo esaltare il lavoro quotidiano della squadra: «Gli allenamenti hanno avuto un’intensità altissima per tutta la stagione. Anche chi giocava meno spesso riusciva ad alzare enormemente il livello del gruppo. Per un allenatore vedere queste cose è bellissimo».
Fondamentale, nel percorso dello Yaka, anche il lavoro dietro le quinte. «Senza staff e società certi risultati non arrivano. Dal dirigente fino al fisioterapista, alla preparatrice atletica e alla società stessa: tutti hanno creato l’ambiente giusto per lavorare bene. Non abbiamo mai sentito pressione, solo entusiasmo».
E proprio l’entusiasmo ritrovato attorno alla squadra è uno degli aspetti che più ha colpito Taiana, soprattutto nelle ultime settimane con il palazzetto finalmente pieno. «Questa squadra rappresenta in pieno il progetto Yaka, perché quasi tutti i ragazzi sono cresciuti qui. Vedere il palazzetto pieno è stato bellissimo. I più giovani devono poter sognare di giocare un giorno quel tipo di partite».

Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. La base resterà praticamente la stessa e l’obiettivo, inevitabilmente, si alza. «Siamo partiti per salvarci e ci siamo ritrovati a giocarci i playoff per l’A3 all’ultima giornata. Adesso sappiamo qual è il nostro valore. L’obiettivo che ci siamo dati quest’anno non è svanito: è soltanto rimandato».
E alla domanda finale su una parola per descrivere la stagione, Taiana non ha dubbi: «Straordinaria. È mancata soltanto la ciliegina sulla torta».
LA CLASSIFICA FINALE
1-Ciriè 57
2-Caronno 54
3-Novi 53 (19V, 7P)
4-Yaka 53 (18V, 8P)
5-Res 49
6-Garlasco 47
7-Albisola 45
8-Diavoli rosa 41
9-Sant’Anna 38
10-Saronno 36
11-Parella torino 32
12-La spezia 20
13-Mondovì 12
14-Limbiate 9IL CAMMINO DEI RAGAZZACCI
1^ giornata: Yaka-Parella Torino 3-0 (25-22 25-14 25-18)
2^ giornata: Saronno-Yaka 1-3 (25-15 23-25 24-26 16-25)
3^giornata: Yaka-Limbiate 3-1 (25-17 25-19 20-25 26-24)
4^ giornata: Novi-Yaka 0-3 (20-25 23-25 19-25)
5^ giornata: Yaka-Ciriè 1-3 (20-25 25-20 19-25 22-25)
6^ giornata: Yaka-Diavoli Rosa 3-1 (26-24 23-25 25-20 27-25)
7^ giornata: Albissola-Yaka 3-0 (26-24 25-17 25-14)
8^ giornata: Yaka-Sant’Anna 3-0 (25-23 25-22 25-19)
9^ giornata: La Spezia-Yaka 0-3 (25-27 13-25 20-25)
10^ giornata: Yaka-Mondovì 3-1 (25-18 25-20 27-29 25-17)
11^ giornata: Garlasco-Yaka 3-2 (22-25 25-23 25-19 28-30 15-7)
12^ giornata: Yaka-Res Volley 1-3 (22-25, 21-25, 25-22, 18-25)
13^ giornata: Caronno-Yaka 3-1 (25-25, 25-20, 20-25, 25-23)
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14^ giornata: Parella Torino-Yaka 0-3 (21-25, 19-25, 18-25)
15^ giornata: Yaka-Saronno 3-0 (25-18, 25-16, 25-23)
16^ giornata: Miretti Team Limbiate-Yaka 0-3 (11-25, 17-25, 16-25)
17^ giornata: Yaka-Novi 3-0 (25-22, 25-16, 25-20)
18^ giornata: Ciriè-Yaka 2-3 (25-23, 25-20, 16-25, 20-25, 5-15)
19^ giornata: Diavoli Rosa-Yaka 1-3 (20-25, 25-21, 21-25, 14-25)
20^ giornata: Yaka-Albissola 3-2 (21-25, 25-22, 21-25, 25-20, 15-8)
21^ giornata: Sant’Anna-Yaka 3-2 (25-19, 20-25, 25-16, 19-25, 15-7)
22^ giornata: Yaka-La Spezia 3-0 (25-13, 25-17, 25-21)
23^ giornata: Mondovì-Yaka 0-3 (17-25, 14-25, 22-25)
24^ giornata: Yaka-Garlasco: 1-3 (22-25, 25-18, 22-25, 22-25)
25^ giornata: ReS-Yaka 2-3 (19-25, 23-25, 25-23, 25-14, 10-15)
26^ giornata: Yaka-Caronno 1-3 (15-25, 31-33, 25-13, 21-25)
Matteo Carcano
foto di Gianluigi Rossi






















