
Nella Pallacanestro Varese targata Luis Scola il concetto di creare valore è la base di ogni azione che viene portata avanti. Generare valore all’interno vuol dire saper far crescere e sviluppare sempre più le risorse a disposizione, indipendentemente dal ruolo che occupano all’interno della società.
In tal senso, Stefano Bianchi, allenatore del gruppo Under 19 Eccelllenza e membro dello staff al seguito della Serie A, è un esempio lampante della bontà di questa filosofia. Da 4 anni facente parte della società biancorossa e del progetto Varese Basketball, Stefano è cresciuto e continua a sviluppare capacità e competenze, accumulando esperienze e formando un bagaglio personale di primissimo livello.
Bianchi, sono ormai diversi anni che fa parte di questo progetto…
“Sì assolutamente. 4 anni che lavoro nel mondo Pallacanestro Varese e Varese Basketball, nei quali sono passato da un lavoro prettamente collegato alla parte di video analisi passando piano piano al campo. Anno dopo anno il mio impegno aumenta e questo è certamente gratificante”.
Lei è un esempio lampante di quel concetto di creare valore tanto caro a Luis Scola…
“Penso di sì. La società credo cerchi alcuni allenatori disposti a partire dal basso e che capiscano ciò che sta alla base del progetto Varese Basketball e Pallacanestro Varese. Mi sento parte integrante di questa realtà e filosofia, sono stato uno dei primi a partire e spero di andare avanti ancora a lungo. Sono grato alla società per l’opportunità che mi sta dando e cerco ogni giorno di dare il massimo”.
Quattro anni possono sembrare pochi ma in realtà in questo lasso di tempo ha avuto modo di conoscere tanti allenatori e di “rubare” ad ognuno qualche insegnamento. E’ così?
“senza dubbio. Dalle giovanili, dove ho lavorato con Stefano Corengia, agli allenatori della Serie A partendo da Paolo Galbiati che mi ha fatto capire cosa vuol dire lavorare per una società di Serie A e farlo ad un certo livello, passando per Brase, Bialaszewski, Mandole, Legovich e Kastritis che è unico nel suo modo di lavorare ed allenare. Persone e professionisti diversi dai quali ho imparato qualcosa che poi mi sta formando come allenatore ma anche come persona”.
Ed allora il basket di Stefano Bianchi su quali prinicipi si basa?
“Non voglio parlare di me ma di noi, perché in questo metto anche coach Sacchetti con cui lavoro a stretto contatto sul gruppo U19 Eccellenza che poi fa anche la B Interregionale. La base di partenza sono regole fisse che danno l’imprinting alla squadra, poi ci sono corsa e tanta difesa che dall’arrivo di Kastritis sta marchiando il lavoro di tutte le squadre ed è un qualcosa che ci sta aiutando a crescere sotto ogni punto di vista”.
Under 19 Eccellenza e Serie B che, dicevamo, vanno a braccetto ed allora le chiedo se la vittoria della Next Gen ed i playoff di B Interregionale possono essere due obiettivi concreti per questa squadra?
“In Next Gen siamo partiti bene ma ora ci attende un secondo turno veramente tosto. Il primo obiettivo è quello di conquistare i punti necessari a passare alla seconda fase e poi vedremo dove potremo arrivare. Per la B Interregionale dico che sicuramente possiamo dire la nostra, finora abbiamo dimostrato quanto possiamo valere. Ci sono tanti passi in avanti ancora da dover fare ma siamo un gruppo coeso che lavora tanto, è chiaro che los cotto da un basket giovanile ad uno senior c’è ed è importante, però i ragazzi ci danno sempre feedback positivi, quindi dobbiamo continuare su questa strada e sono certo i risultati arriveranno”.
Alessandro Burin























