
Ci sono partite che pesano più di altre, è inutile nasconderlo e sarebbe stupido non constatarlo. La trasferta di domenica 11 gennaio alle ore 16:00 sul parquet del PalaVerde di Treviso per la Pallacanestro Varese è un vero e proprio spartiacque della stagione, come un passaggio su un binario, quando basta spostare il canale direzionale per mandare il convoglio da una parte o dall’altra.
Per i biancorossi, che arrivano a questa sfida con il vento in poppa, galvanizzati da quattro vittorie nelle ultime 5 partite, di cui le ultime tre consecutive, vogliono chiudere al meglio questo girone d’andata cercando di centrare un triplice obiettivo. Esattamente, avete letto bene: tre obiettivi in una sola partita, si capisce il peso diverso che ha questa sfida rispetto alle altre?
Il primo è quello di andare a mettere un mattone pesantissimo per quel che concerne la corsa salvezza, il primo obiettivo stagionale della squadra di coach Kastritis: vincendo a Treviso Varese andrebbe a +10 rispetto alla Nutribullet, fanalino di coda del campionato e tenendo conto la situazione di Trapani, contando anche un -2 eventuale in classifica qualora i siciliani non dovessero concludere il campionato, il margine di 8 punti sull’attuale ultima squadra in classifica con una retrocessione sola saprebbe di grandissimo paracadute per il girone di ritorno.
Il secondo è ovviamente l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia: vincendo a Treviso e stante la disputa del match tra Trapani e Trento, indipendentemente dal risultato di quest’ultima sfida, i biancorossi sarebbe certi di andare a Torino a giocarsi un trofeo che negli ultimi anni ha sempre regalato grandi sorprese e per la condizione attuale della Openjobmetis l’ambizione ed il sogno, in tal senso, sarebbero più che giustificati.
Il terzo è quello di tenere lo sguardo rivolto all’in su e più nello specifico, ai playoff: in un campionato altamente equilibrato e competitivo, girare a quota 14 punti (o 12 a seconda della situazione trapanese) sarebbe il viatico migliore per cercare di vivere un girone di ritorno a caccia di quella post-season che da troppi anni manca a Varese.
Obiettivi che però passano da una partita tutt’altro che scontata, visto che i biancorossi si troveranno di fronte una Nutribullet con le spalle al muro, alla prima in casa del neo coach Nicola che ha esordito nuovamente sulla panchina veneta con una sconfitta pesante nel derby con Venezia per 87-66 e per tale motivo ancor più affamato di punti, a maggior ragione contro la sua rivale storica.
In un ambiente che sarà sicuramente caldissimo, l’aspetto mentale conterà tantissimo, con Varese che dovrà essere brava a gestire la pressione anche fisica e d’intensità che certamente Treviso proverà a portare in campo. Non solo però perché grande attenzione da parte di Iroegbu (ex di giornata) e compagni, andrà portata sulle qualità di una Treviso che può contare sugli esterni su due giocatori come Weber e Abdur-Rahkman che in passato hanno dimostrato tutto il loro talento offensivo e che sotto le plance vede elementi quali Olisevicius, Radosevic e Pinkins.
Insomma, per vincere domenica servirà una partita tosta, seria e qualitativamente importante a caccia di quel triplice obiettivo che sa di vero spartiacque della stagione.
Alessandro Burin























