Si ferma la striscia di vittorie consecutive della Pallacanestro Varese che perde 86-83 contro Treviso e quasi certamente dice addio ai sogni di F8 di Coppa Italia. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Stewart 8.5: L’unico davvero pronto a giocare una partita di questo genere per intensità fisica, mentale e qualità tecnica. E’ l’anima offensiva di una Varese che fatica in maniera incredibile a costruire qualcosa di pericoloso e si affida alle sue sortite solitarie per fare male a Treviso e provare anche a vincere il match. 34 punti e 6 assist sono davvero tanta roba.
Alviti 4: Un giocatore questa sera completamente nullo sia in attacco, dove tira 1/8 dal campo con 0/7 da tre punti ed in difesa, dove qualsiasi diretto avversario lo batte sempre in 1v1. Non solo, perché anche l’apporto nella lotta sotto le plance è ridottissimo e non è un caso che Pinkins, suo diretto avversario, colga ben 15 carambole.
Assui 5: Fatica a reggere l’urto fisico sugli esterni e non riesce ad incidere come suo solito a rimbalzo. In attacco crea troppo poco per la squadra e spreca due liberi pesantissimi nel finale.
Nkamhoua 7: Poco sfruttato nel primo tempo, nella ripresa gran parte della rimonta biancorossa passa dalle sua mani e dalla capacità di attaccare il ferro. Sotto le plance è l’unico biancorosso degno di nota con 8 rimbalzi conquistati ma non bastano per bloccare un’emorragia che si rivelerà fatale.
Iroegbu 6.5: Treviso costruisce una bella difesa su di lui e lo limita sensibilmente nelle sortite offensive, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa riesce a trovare con più continuità l’attacco al ferro e la sua prolificità cresce in maniera evidente anche se pesa il dato del tiro da tre punti, con un 1/4 da matita rossa.

Librizzi 5: 16 minuti di grandissime difficoltà, soprattutto offensive, nei quali soffre tantissimo l’accoppiamento con Weber.
Renfro 4.5: Scoordinato, spreca troppi falli in poco tempo e riduce ancor di più le già corte rotazioni di Kastritis, mettendo in grossa difficoltà i suoi compagni nella lotta nel pitturato.
Freeman 6: L’assenza di Moore gli concede ben più spazio rispetto alle ultime uscite e quantomeno riesce a lasciare il segno in attacco segnando 5 punti. Il problema però si evidenzia in difesa, dove paga moltissimo a livello di reattività ed intensità fisica, tant’è che Kastritis lo panchina nella ripresa e non lo utilizzerà più.

Alessandro Burin

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