
A metà classifica con 27 punti, la Besnatese prosegue a testa alta il suo cammino in un campionato imprevedibile, inseguendo da vicino formazioni ambiziose e ampiamente rodate nella categoria. Le prime tre giornate del girone di ritorno non hanno ancora riservato la gioia dei tre punti al Biscione, che dopo la sconfitta di misura contro la Caronnese ha pareggiato con Altabrianza Tavernerio e Arcellasco Città di Erba. Reduci da novanta minuti senza gol, i biancoazzurri sono impazienti di tornare a segnare e incrementare i propri numeri.
Tra i terminali offensivi a disposizione di mister Varaldi troviamo Ernesto Pagliaro, ex Sestese e Base 96 Seveso con trascorsi tra Biellese, Borgomanero e Club Milano, oltre a precedenti esperienze in piazze come Fossano e Borgosesia in Serie D. Arrivato a Besnate a stagione in corso, con debutto proprio alla quarta giornata contro l’Arconatese, l’attaccante classe ’99, che fa del dribbling e delle accelerazioni il suo tratto distintivo, ha lasciato il segno tre volte contro Ardor Lazzate, Solbiatese e Sedriano. Ora, e per i tre mesi che verranno, l’obiettivo è solo uno: regalare insieme alla squadra una stagione da ricordare.
In questo inizio di 2026 sono arrivati tre punti, una rete all’attivo e due al passivo. Come sta la squadra? Hai notato qualche cambiamento?
“Dal mio punto di vista, rispetto al girone di andata è cambiato poco. Siamo gli stessi di prima e la squadra continua a essere concentrata sull’obiettivo. In queste prime partite, però, abbiamo raccolto poco rispetto a quanto abbiamo seminato”.
Le due X, contro due squadre dietro di voi in classifica, vi stanno strette?
“Effettivamente sì, ci stanno abbastanza strette. Con l’Altabrianza abbiamo pareggiato all’ultimo minuto, in nove contro undici, e nonostante l’inferiorità numerica siamo stati sempre in partita. Con l’Arcellasco, senza voler cercare alibi, penso che la gara sia stata condizionata dalla direzione arbitrale. Al di là degli errori commessi, non mi era mai capitato di percepire così tanto nervosismo da parte di un direttore verso i giocatori in campo. È stata una giornata parecchio insolita, sia per noi che per loro”.
Sabato farete visita all’Arconatese, reduce da un pareggio con l’Ardor Lazzate. All’andata, tra l’altro, eravate stati proprio voi a fermare il loro primo filotto di vittorie… Com’è l’umore pre-gara?
“Ci sono partite che, perlomeno dal punto di vista mentale, si preparano quasi in automatico. Conosciamo bene i valori dell’avversario e per noi sarà sicuramente un test difficilissimo. L’obiettivo, però, resta lo stesso: provare a vincere, come contro qualsiasi altro avversario”.
Parallelamente alle partite di Eccellenza, nei mesi scorsi ti sei cimentato con la Kings League indossando la maglia dei TRM. Cosa ti ha lasciato questa esperienza a livello sia calcistico che umano? Saresti pronto a ripeterla?
“È stata un’esperienza molto stimolante, e a tratti anche faticosa, visto che si giocava il lunedì, il giorno dopo la partita. Mi ha permesso di confrontarmi con un modo diverso, ma comunque molto competitivo, di vivere il calcio, dandomi la possibilità non solo di mettermi alla prova in un contesto nuovo ma anche di conoscere persone fantastiche. Al momento non abbiamo ancora aggiornamenti su come sarà il nuovo regolamento della competizione, ma non mi dispiacerebbe affatto ripetere quest’avventura”.
Torniamo all’Eccellenza. Febbraio sarà un mese corto ma ricco di impegni. Dopo la capolista, vi aspettano squadre di ogni fascia di classifica: dal Saronno al Lazzate, dalla Rhodense al Magenta. Pensi che buona parte della stagione possa passare proprio da qui? E cosa ti aveva colpito di più di questi avversari?
“Il nostro è un calendario abbastanza complicato, perché in poche settimane ci porterà ad affrontare, una dopo l’altra, tutte le squadre più attrezzate del girone. Metto sul loro stesso livello anche l’Ardor Lazzate, che oggettivamente ha una rosa fortissima ed è in netta ripresa. All’andata siamo riusciti a portare a casa diversi punti e ripetersi non è mai facile. Ovviamente la squadra che mi ha colpito più di tutte è l’Arconatese, senza nulla togliere alle altre, come Rhodense, Solbiatese e lo stesso Magenta. Penso che sia un girone molto difficile, con tante formazioni e individualità di altissimo livello”.
La zona playout è solo quattro punti più in basso e la lotta per la salvezza, quest’anno, potrebbe coinvolgere davvero tante squadre. Su cosa dovrete fare leva per restare al riparo da ogni rischio?
“Continuando a giocare come stiamo facendo, penso che i risultati arriveranno. Siamo una squadra molto giovane, è vero, ma allo stesso tempo volenterosa. In più, abbiamo la fortuna di lavorare con un allenatore veramente in gamba che prepara le partite in modo impeccabile. Dobbiamo continuare a seguire le sue indicazioni, senza ansie da classifica, e con la voglia di dimostrare che, nonostante tutto, ce la possiamo giocare con chiunque”.
La vostra è una squadra che si difende strenuamente, ma che al tempo stesso fatica ad andare in porta. Come mai, secondo te? Da attaccante, non vedrai l’ora di migliorare queste statistiche…
“Esatto. Difensivamente siamo una squadra molto organizzata che concede poco, e infatti abbiamo giocatori che stanno facendo una stagione straordinaria. Per quanto riguarda la fase offensiva, è vero che non stiamo segnando tanti gol, ma la maggior parte delle volte creiamo tanto; quello che ci serve è riuscire a sfruttare meglio le occasioni che abbiamo, a partire da noi attaccanti. Il nostro modo di giocare è molto dispendioso dal punto di vista fisico, quindi penso che dobbiamo cercare in ogni modo di essere più cattivi e decisivi negli ultimi metri, anche se questo potrebbe portarci a sacrificare un po’ il bel gioco”.
Dal punto di vista personale e di squadra, come valuti la stagione finora e cosa ti auguri per il finale?
“Personalmente, penso che sia una stagione molto positiva, almeno in termini di prestazioni, e sono molto contento del contributo che sto dando alla squadra. D’altro lato, purtroppo, in questo sport contano più che altro i numeri, quindi su questo aspetto devo migliorare. A livello di squadra stiamo facendo molto bene, nonostante tutte le difficoltà contro cui si può scontrare una neopromossa. Non sarà facile, in questo girone di ritorno, raccogliere gli stessi punti dell’andata, ma sono convinto che questa squadra potrà togliersi delle grandi soddisfazioni e raggiungere quanto prima l’obiettivo”.
Silvia Alabardi





























