
Una partita nella partita. Una vittoria nella vittoria. C’è stato anche questo nel successo per 98-96 della Pallacanestro Varese contro la Germani Brescia, che ha permesso ai biancorossi di godersi una dolcissima pausa per la Coppa Italia e le Nazionali prima del ritorno in campo il prossimo 8 marzo a Udine contro l’APU quando, in questo campionato così equilibrato, ci si giocherà due punti addirittura valevoli per la corsa playoff.
Ma questi sono altri discorsi che affronteremo nelle prossime settimane, perché è giusto e doveroso tornare al match di sabato contro la Germani ed a quella partita nella partita e vittoria nella vittoria andata in scena sul parquet di Masnago e non possiamo non fare riferimento per questo ad Allerik Freeman.
L’ala biancorossa ha infatti messo in campo la prima vera prova degna di nota da quando veste la maglia della Openjobmetis, dando un contributo concreto alla vittoria di Varese su entrambi i lati del campo: in attacco, dove ha trovato tre canestri, tutti in penetrazione e tutti ricchi non solo di tecnica quanto di atletismo ed in difesa, dove ha incredibilmente retto all’urto fisico degli esterni bresciani.
La prova giusta, probabilmente, al momento giusto, perché come ormai noto la società era più che vigile sul mercato alla caccia di uno straniero da inserire al posto proprio di Freeman, messo ai margini della squadra anche dallo stesso Kastritis per le condizioni fisiche inadeguate a reggere il ritmo e l’intensità richieste dal campionato e dal gioco di Varese, ma che ora, dopo la bella prova messa in campo dal numero 55 contro la Germani, potrebbe anche rivedere i propri piani.
Questo perché si tornerà in campo tra tre settimane, che vuol dire altro tempo per mettere ulteriore benzina nelle gambe di Freeman, e perché fino ad oggi il club biancorosso ha perseverato nella decisione di non tagliare l’esterno ex Venezia andando anche contro ciò che la logica avrebbe voluto e sarebbe quantomeno particolare decidesse di farlo proprio ora che ha ottenuto qualche risposta incoraggiante tra la partita di Trento e la prova con Brescia.
Ora, sia chiaro, una rondine non fa primavera, nel senso che una sola buona prova non può bastare per salvare una stagione fin qui assolutamente deludente e drammatica dal punto di vista fisica per lo stesso giocatore, trovatosi a fare i conti con un recupero lento e poco e complicato, però anche in virtù del +1 sul contratto che lo lega al club di Piazzale Gramsci le valutazioni da qui alla fine della stagione, posto che alla gara di Brescia venga dato un seguito positivo, potrebbero cambiare rispetto a ciò che pareva inevitabile.
Detto ciò, che non sono solo supposizioni di chi scrive ma sensazioni che si respirano nell’ambiente biancorosso, non è da escludere un movimento di mercato durante questa pausa, con il management biancorosso che, a quanto ci risulta, è attivo ed attento nello scandagliare il mercato ali per poter regalare a Kastritis un giocatore in grado di alzare il livello di questa squadra, benché complicato per il rapporto costo-opportunità, a maggior ragione ora che l’obiettivo playoff è tornato ad essere sensibile. Una eventuale mossa, però che non equivarrebbe per forza al conseguente taglio di Freeman, che forse, con Brescia, ha trovato la partita giusta al momento giusto, benché una rondine non faccia primavera ed una partita non possa salvare fin qui una stagione negativa…ma forse ne può scrivere un finale diverso.
Alessandro Burin























