La Pallacanestro Varese infila la terza, intese come vittorie consecutive e batte Treviso 91-86 al termine di una partita tostissima, sporca e combattuta come si sapeva sarebbe stato.

Una vittoria che passa però dal carattere e dalla compattezza di un gruppo che sta crescendo sempre più nella gestione di quei possessi che poi fanno la differenza in una partita che Varese ha dovuto prendere e riprendere più volte, distribuendo responsabilità e compiti, coinvolgendo tutti (saranno 6 gli uomini in doppia cifra tra i biancorossi alla sirena del quarantesimo) e trovando risorse inaspettate e preziosissime, come la prestazione di Freeman di quest’oggi.

“Voglio fare i complimenti ai nostri giocatori ed ai nostri tifosi, che ci hanno supportato per tutta la partita, in un match davvero complicato da vincere e questo ci ha dato grande spinta e carica per non mollare mai – esordisce Kastritis in conferenza stampa -. I ragazzi, ancora una volta, hanno dimostrato una grande voglia di vincere come squadra dall’inizio alla fine, senza mai disunirsi, facendo le cose giuste al momento giusto. Non abbiamo giocato la nostra miglior partita però abbiamo conquistato due punti davvero importanti contro una squadra che si giocava la vita stasera e che ci ha messo davvero in difficoltà. Ci prendiamo la vittoria e il modo in cui l’abbiamo conquistata, io ed il mio staff siamo assolutamente soddisfatti di come abbiamo giocato da squadra, con tutti che hanno portato qualcosa alla vittoria. Sappiamo che dobbiamo, in quest’ultima parte di stagione, aumentare l’attenzione su ogni possesso perché ora ogni palla pesa tantissimo, stiamo facendo passi in avanti e non vogliamo fermarci”.

IL COLLETTIVO PRIMA DEL GRUPPO: “Questo è quello che mi rende felice ed è quello che voglio dalla mia squadra. Il fatto di avere un collettivo che risalta in questo momento della stagione è fondamentale per noi. I ragazzi hanno grande chimica tra di loro ed è per questo che durante la pausa non abbiamo voluto fare cambi nel mercato. In difesa lavoriamo molto sugli aiuti e su un sistema che è in crescita, loro si stanno rendendo conto di come adesso i meccanismi siano più fluidi e rapidi. Dobbiamo continuare su questa linea”.

Deluso e amareggiato in casa Nutribullet coach Nicola che commenta così il match: “Non c’è molto da dire, è stata una partita ricca di alti e bassi da parte nostra, nel momento clou abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato e che Varese, che è in fiducia, ci ha fatto pesare molto. Dobbiamo limare quei dettagli che fanno la differenza. Con così tante palle perse e rimbalzi offensivi concessi a Varese diventa complicato vincere. L’alley-oop alla fine è stata una scelta precisa per fare un canestro veloce, non è per quella situazione che abbiamo perso. Il problema, come dicevo prima, sono gli errori in quelle situazioni che dicevo prima, come un fallo non speso, un rimbalzo concesso o una palla persa in maniera banale. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di giocare senza tutta quest’ansia che poi ci assale”.

Alessandro Burin

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