
C’è una squadra che più delle altre sta sorprendendo nelle ultime settimane nel Girone C di Serie C ed è il Basket Casorate Sempione. I ragazzi di coach Dario Lo Storto hanno infilato una striscia di vittoria consecutive, 3 (Seregno, Pall.Milano e Lissone) che, benché probabilmente non serviranno ad evitare i playout, danno un senso diverso non solo a questo finale di stagione ma a tutta la filosofia che ha portato alla nascita e sviluppo di questa squadra.
Un gruppo, tolti i due Ferrario, Andrea e Leonardo, chiamati a fare da chiocce, composto completamente da Under 19 impegnati peraltro nel Girone Interregionale della fase Gold del campionato Eccellenza che, in questa seconda metà di campionato, li vede di scena in trasferte tutt’altro che vicine tra veneto e trentino.
Nonostante tutto però, invece che calare di forma, la squadra gialloblu sembra essere arrivata nel migliore dei modi nel momento più importante della stagione, tra l’altro, nel momento di minor verve del suo uomo di punta, ossia Alessio Paparella, debilitato da un problema alla schiena che ne ha minato le ultime prestazioni.
Sta proprio qui, però, la crescita migliore che Casorate sta dimostrando, nella capacità di suddividere compiti e responsabilità, crescendo come collettivo prima che come singoli: così si vede un Adam Mourtadi sempre più solido nelle prestazioni; un Mattia Barzon che ha assunto ormai lo status di senior viste le prestazioni che mette in campo ogni domenica, fatte di quantità e qualità; o una coppia di play Morosini-Cividati in grado di far girare al meglio la squadra che sta dando sempre più un’immagine matura di sé stessa, nonostante la carta d’identità dica ben altro.
Ora mancano ancora due partite, con Cerro Maggiore e con Opera e poi sarà post season, con una certezza: questo Basket Casorate Sempione di mollare la Serie C non ha proprio intenzione anche per dare continuità ad un progetto, quello di HUB del Sempione, che vede in questo gruppo un asset fondamentale, che su di esso ha fatto forse una scommessa pazza ma che sta pagando dividendi e che sta dimostrando come solo dando possibilità di giocare ai giovani, si ottengano poi crescita e valore, anche a costo di perdere qualche partita in più.
Alessandro Burin























