
La stagione dei Mastini finisce in gara3 di semifinale ad Aosta: i Gladiators s’impongono 3-1 (aggiudicandosi anche la partita coincisa con la miglior prestazione giallonera) e vincono la serie 3-0 staccando un biglietto per la finalissima contro una tra Caldaro e Pergine (Lucci al momento avanti 2-1, sabato sera gara4 a Pergine). Ai Mastini restano i rimpianti per una gara2 nata male e finita peggio, ma questa sera (dopo un avvio da incubo) i gialloneri hanno tirato fuori l’orgoglio e dato tutto senza però riuscire a riaprire la gara. Varese si può comunque godere i suoi meravigliosi tifosi… e il ritorno di capitan Andrea Vanetti.
L’attaccante giallonero ha debuttato in stagione proprio stasera dopo l’infortunio e l’operazione alla spalla che l’hanno costretto a restare lontano dal ghiaccio. Vanets ha dato tutto, forse anche di più (sfiorando anche un paio di gol), e non si tira indietro mettendoci subito la faccia: “Avrei preferito restare fuori e giocarmi una gara4: rientrare così è una magra consolazione. Peccato, perché tolti i primi minuti abbiamo fatto la partita, ma poi nei playoff gli episodi fanno la differenza. Loro hanno un grande portiere, che conosciamo bene, e li ha tenuti in piedi nei momenti decisivi. A parte gara2, che abbiamo sbagliato completamente, è stata una serie equilibrata: in gara1 e gara3 abbiamo dimostrato di poter stare al loro livello. Però basta un errore, un backcheck sbagliato o un disco perso sulla blu e squadre con quel potenziale offensivo ti puniscono subito. Se poi davanti trovi anche un portiere così, diventa tutto più complicato. Resta comunque la prova di oggi: ho visto una squadra che ha dato tutto, con grande grinta. Si chiude un’altra stagione e, anche se per poco, sono contento di essere tornato in campo con i ragazzi. Il mio futuro? È sempre lo stesso: vorrei continuare a giocare per questa maglia il più a lungo possibile. Finché ci sarà spazio, io ci sarò“.
Soddisfatto il coach dell’Aosta Luca Giovinazzo: “Non mi aspettavo di vincere questa serie 3-0 perché Varese è una grande squadra e oggi l’ha dimostrato mettendoci in difficoltà. Gara2 non aveva deciso nulla, ho detto ai ragazzi di scendere in campo come se fossimo sull’1-0 perché sapevamo sarebbe stata durissima, e così è stato. La nostra è stata una prova di cuore: grande Perla, ma più in generale il lavoro difensivo del gruppo. Complimenti anche a Varese perché ha fatto una grande partita e merita rispetto, ma ciò che volevamo era la vittoria e l’abbiamo portata a casa. Adesso possiamo tirare un po’ il fiato e gestire le energie in vista di gara1 di finale. Obiettivo? Arrivare più in alto possibile. Siamo dove eravamo lo scorso anno, con una squadra meno “di peso” ma più gruppo. Ripetersi è motivo d’orgoglio, ci giocheremo le nostre carte”.
Al termine della partita ci sono state delle scaramucce con i tifosi dei Mastini. Giovinazzo puntualizza: “Sono dispiaciuto perché continuano a insultare Perla dandogli anche del mercenario, quando lasciare Varese è stata una scelta più societaria che sua. A caldo non è mai facile reagire e ho risposto a tono, mi scuso per quello che ho detto, ma credo sia arrivato il momento di dire basta e di smetterla con questi insulti. Per me questa sera andava solo applaudito per la prestazione che ha fatto“.
Matteo Carraro























