
Mentre continua a tenere banco la questione RedBird, c’è bisogno di pensare al campo in casa Pallacanestro Varese, con l’obiettivo playoff da provare a raggiungere in un finale di stagione entusiasmante e da vivere tutto d’un fiato. Per continuare a sognare la post-season però i biancorossi non hanno praticamente più margini di errore e dopo la vittoria con Tortona, la partita con Trieste di sabato 4 aprile alle ore 19:00, diventa passaggio catartico verso la corsa ad uno dei primi 8 posti della classifica.
Per fare il punto in casa OJM abbiamo intervistato capitan Matteo Librizzi, con il quale abbiamo anche toccato il tema di un suo possibile approdo in NCAA nella prossima stagione.
Partiamo dalla vittoria con Tortona, la miglior risposta che potevate dare dopo la brutta sconfitta di Napoli…
“Assolutamente sì, eravamo arrabbiati e volevamo rifarci dopo la sconfitta con Napoli. Siamo stati bravi a giocare per 40′ la nostra pallacanestro, aggredendo fin da subito il match partendo da una grande difesa. Tutti hanno dato il loro contributo”.
Come si sente ora?
“Adesso sto bene. Purtroppo l’ultimo mese non è stato facile per l’infortunio alla caviglia, il percorso di recupero è stato più lungo del previsto, però già settimana scorsa sentivo molto meglio e ora sono pronto a dare il 100%”.
Con Tortona il suo rientro, seppur parziale, ha dato una grande mano a livello di rotazioni sugli esterni a coach Kastritis…
“Sì, sono molto felice di questo. Quando riusciamo ad essere tutti sullo stesso piano e livello di aggressività e voglia siamo una grande squadra che può puntare ai playoff”.
Stanchezza fisica e rilassatezza mentale per una salvezza ormai acquisita sono i pericoli principali verso la corsa playoff?
“A livello mentale siamo tutti sul pezzo. Ne abbiamo parlato in squadra, soprattutto con i compagni americani che hanno perfettamente compreso l’importanza di provare a centrare i playoff per questa piazza, nonostante la stanchezza fisica sia fisiologica a questo punto della stagione. Non vogliamo mollare nulla, nelle ultime settimane stiamo lavorando bene con allenamenti più corti ma allo stesso tempo più intensi e che ci possono portare a performare al meglio in campo”.
Nelle ultime ore si sta scrivendo e parlando molto di questo dialogo aperto tra il club ed il fondo RedBird con NBA Europe sullo sfondo. Che effetto le fa pensare a Varese potenzialmente parte di questo grande progetto?
“Non so i dettagli ovviamente e so che sono ancora tanti i punti di domanda legati a questa situazione, però è chiaro che pensare alla Pallacanestro Varese in NBA Europe sarebbe un sogno. La nostra storia parla da sola e vedere questo club al top del basket mondiale sarebbe bellissimo”.
Guardando al suo futuro invece, cosa si sente di dire rispetto a quanto emerso sulla possibilità che decida l’anno prossimo di vivere un’esperienza in NCAA?
“Dico che manca un mese e mezzo alla fine del campionato ed il mio focus è solo su questo e su come finire al meglio la stagione, sia a livello personale che di squadra”.
Guardando alla gara con Trieste, che partita si attende?
“Trieste è un’ottima squadra che, sebbene abbia avuto diverse difficoltà quest’anno, non va assolutamente sottovalutata. A livello di talento le metto tra le prime squadre del campionato, per questo dovremo aggredire il match fin da subito anche se in trasferta e senza l’aiuto di Masnago e provare a vincere partendo dalla nostra difesa”.
Alessandro Burin























