
C’è rammarico, inevitabile, ma non rabbia nelle parole di Andrea Ciceri al triplice fischio di Celle Varazze-Varese: il 2-0 con cui i liguri si sono portati a casa tre punti chiave per la salvezza è stato viziato dalla sfortuna (infortunio immediato di Qeros) e dall’inferiorità numerica (espulsione di Taina che ha propiziato il rigore di Donaggio), ma c’è comunque stato spazio per una prova d’orgoglio dei biancorossi. “C’è poco da dire – esordisce Ciceri –: i ragazzi oggi hanno dato tutto, soprattutto considerando le difficoltà di organico che stiamo vivendo. Siamo partiti forte, con un atteggiamento diverso e tanta qualità nel gioco, arrivando bene nell’area avversaria, anche se ci è mancata la finalizzazione. Poi la partita è girata su due episodi che hanno condizionato tutto: le ammonizioni a Taina mi sono sembrate dubbie e da lì è nato il loro vantaggio. Da quel momento è cambiato tutto, ma non posso rimproverare nulla alla squadra. Nella ripresa abbiamo continuato a provarci con grande spirito, ma dobbiamo evitare certe situazioni a palla lontana: difendiamo una maglia importante e serve più attenzione. Il rammarico è anche per l’infortunio di Qeros, che stava attraversando un ottimo momento ed era un riferimento importante per il nostro gioco. Nonostante questo, chi è entrato ha fatto bene e la squadra ha continuato a lottare fino alla fine“.
Il tecnico guarda avanti: “Ora dobbiamo archiviare subito questa partita e ripartire: non voglio che da qui alla fine ci siano dubbi su impegno e atteggiamento. Abbiamo ancora tre partite e dobbiamo dare tutto per fare più punti possibile. I playoff? Sappiamo che per una piazza come Varese valgono relativamente, ma per noi sono uno stimolo importante: questa squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutti e vogliamo provarci fino all’ultimo minuto, nonostante le difficoltà“.
Decisamente più soddisfatto il tecnico dei liguri Riccardo Boschetto, fresco di 10 punti in quattro giornate dal suo arrivo: “Sicuramente l’atteggiamento ha fatto la differenza, ma direi che la partita l’abbiamo anche costruita bene. Nei primi 20 minuti abbiamo sofferto perché abbiamo letto male alcune situazioni tattiche, poi però siamo cresciuti sia dal punto di vista caratteriale che tecnico. Abbiamo sviluppato bene il gioco, attaccato con qualità e creato diverse occasioni già nel primo tempo: il vantaggio è arrivato su rigore, ma nasce da una bella azione. La superiorità numerica ci ha aiutato, ma non era scontato gestirla, soprattutto per la nostra situazione in classifica. I ragazzi sono stati bravi, anche se nel finale abbiamo pagato un po’ di stanchezza“.
Matteo Carraro

























