
La Varesina vince 2-1 il derby playout al “Provasi” di Castellanza conquistando la permanenza in Serie D. A rompere le danze nell’immediato post partita è mister Marco Spilli: “Prima di tutto voglio fare i complimenti alla Castellanzese perché si è battuta con grande dignità e ci ha messo in difficoltà fino all’ultimo nonostante l’inferiorità numerica. È una società seria e il loro presidente è stato il primo a venirci a fare i complimenti: mi sembra giusto ricambiare pubblicamente. Noi, però, erano mesi che vivevamo dentro questa pressione e forse oggi è stata proprio la nostra forza, perché sapevamo che ci saremmo salvati all’ultimo minuto dell’ultima partita. L’espulsione ci ha aiutato, ma poi sono tornate le paure e dopo il pareggio abbiamo rischiato di crollare mentalmente. Invece la squadra, come già successo nel ritorno, ha reagito ancora una volta da gruppo vero. Devo ringraziare la società perché nei momenti più difficili mi è stata vicina, anche quando abbiamo dovuto prendere decisioni pesanti. Da lì siamo diventati un’altra squadra e i numeri in trasferta lo dimostrano. Forse arrivare ai playout sapendo già da tempo che avremmo dovuto giocarceli ci ha reso più pronti mentalmente rispetto ai nostri avversari“.
Gli fa eco il direttore generale rossoblù Massimiliano Di Caro: “Mi associo ai complimenti alla Castellanzese perché parliamo di una società seria e di riferimento per tutta la provincia. Sinceramente mi dispiace tantissimo aver dovuto affrontare proprio loro in una partita così pesante. Per noi questa salvezza ha un valore enorme perché è stata una stagione durissima, piena di difficoltà e di errori, soprattutto da parte mia. Ho già chiesto scusa al mister perché alcune scelte iniziali si sono rivelate sbagliate e lui, nonostante tutto, è rimasto qui a combattere insieme a noi anche quando avrebbe potuto prendere altre strade. Con il ds Ferrara e con il gruppo hanno fatto qualcosa di straordinario, rialzando una situazione molto complicata. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito davvero a terra, ma loro mi hanno dato la forza di credere che questa impresa fosse possibile. Adesso ci godiamo questa salvezza, ci prenderemo qualche giorno per stare insieme e festeggiare come non siamo riusciti a fare durante l’anno. Sul futuro è ancora presto per parlare, ma la stima verso Spilli non cambia di certo dopo una stagione così“.
Emozioni opposte sul fronte neroverde con la Castellanzese che retrocede in Eccellenza, ma il presidente Alberto Affetti non fa drammi: “È stata una partita vera, dura, emozionante, come era inevitabile che fosse vista la posta in palio. Sugli episodi si può dire tutto e il contrario di tutto, ma sinceramente non voglio aggrapparmi a quello: una finale playout è sempre la conseguenza di una stagione che non è andata nel verso giusto. Mi porto via però una cornice di pubblico straordinaria, forse persino oltre le aspettative. Vedere così tanta gente vicina alla Castellanzese è qualcosa di importante e testimonia quanto questa società sia cresciuta negli anni. Drammi non bisogna farne: la Castellanzese è viva, non scappa nessuno e nessuno si tira indietro. Ripartiremo con la volontà di riconquistare la Serie D, pur sapendo che non sarà facile. In questi anni il club è cresciuto tantissimo a livello di organizzazione, strutture e interesse attorno alla squadra, e questo percorso non si cancella con una retrocessione. A me resta soprattutto l’immagine del pubblico che applaude giocatori e allenatore e il nostro applauso verso i tifosi: significa che si è creato un legame vero, fatto di appartenenza e affetto reciproco. Ed è proprio questo che dà ancora più voglia di continuare e fare meglio“.
Matteo Carraro



























