La lotta olimpica continua a ritagliarsi uno spazio importante anche nel varesotto grazie al lavoro del Kokoro Dai e del maestro Francesco Placenti, punto di riferimento a Cairate per la lotta stile libero e greco-romana. Dai titoli italiani conquistati negli ultimi mesi fino alla crescita di giovani talenti e del movimento femminile, la società varesotta sta vivendo una fase di grande sviluppo, confermata dai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale.

Placenti racconta i traguardi raggiunti dai suoi atleti, i progetti futuri del club e l’evoluzione della disciplina, soffermandosi anche sull’universo femminile della lotta: dalle esperienze delle atlete nello stile libero fino agli esperimenti avviati in Estonia per introdurre gradualmente le donne anche nel panorama della lotta greco-romana.

Maestro Placenti, quali risultati avete conseguito nella lotta?
“Domenica noi del Kokoro Dai abbiamo vinto il campionato Under 13 a Taranto con Costantin Cobilian, nella lotta in stile libero; Costantin ha vinto anche il campionato di lotta greco-romana ed è il nostro primo atleta, in un campionato, a vincere nei due diversi stili della lotta. Adalberto Minazzi di Varese ha vinto per la prima volta il campionato italiano assoluto nella categoria 55 kg di lotta greco-romana; Minazzi ha inoltre raggiunto il settimo posto con la Nazionale italiana ai campionati europei di Tirana, in Albania, sempre nella categoria 55 kg. Nicolae Terinti ha vinto la Coppa Piemonte nella categoria 74 kg di lotta in stile libero. Andrea De Marzio è stato medagliato ai campionati italiani Under 17 nei 60 kg”.

Per voi del Kokoro Dai, cosa significano questi risultati?
“Il fatto che noi, pur essendo una società giovane, fondata tredici anni fa, di fronte a realtà secolari diamo un valido apporto nella diffusione della lotta come disciplina olimpica, derivante da una lunga tradizione, a Varese e nel varesotto”.

Pensate per caso di praticare la lotta Sumo?
“No, perché al momento non disponiamo di figure esperte in questa celebre disciplina giapponese e quindi non svolgiamo allenamenti specifici, né abbiamo atleti da portare in gara”.

Avete anche la pesistica olimpica?
“A livello agonistico no; da noi c’è gente che solleva pesi allo scopo di consolidamento fisico-muscolare e tonico-funzionale, ma non a fini sportivi”.

Qual è l’età dei vostri atleti?
“Abbiamo pre-agonisti, bambini dai sette ai dieci anni; per loro è previsto sia lo stile libero sia la lotta greco-romana. Tra gli adulti invece qualcuno si specializza nello stile libero oppure nella greco-romana, a seconda delle proprie inclinazioni, gusti o attitudini”.

Come vi allenate in vista delle gare?
“Ho programmi complessi e anche il certificato di coach internazionale della UWW, la federazione internazionale. Svolgiamo esercizi di condizionamento per sviluppare la resistenza fisica e la rapidità. Nei più piccoli tendiamo a sviluppare le abilità motorie di base, con principi ludici e propedeutici alla lotta e successivamente al combattimento. Per gli adulti invece sono previste prove di lotta a terra e in piedi. Sviluppiamo nuove tecniche e svolgiamo tre sedute di allenamento alla settimana, lavorando sullo sviluppo motorio e sulla preparazione al combattimento”.

La lotta in stile libero è praticata anche da donne?
“Abbiamo delle bambine; Elena Placenti, lottatrice, è andata negli Usa in un college in Iowa e in precedenza ha partecipato con la Nazionale italiana ai campionati europei e ai campionati italiani Under 15, Under 17 e Under 20”.

Nel complesso, è prevista anche una lotta greco-romana femminile?
“A Tallinn, in Estonia, in una lezione con 300 atleti stanno sperimentando anche gare di lotta greco-romana femminile; in ambito femminile, nella greco-romana non si può ad esempio attaccare alle gambe e, in generale, a livello di prestazione le performance risultano molto diverse rispetto a quelle della lotta greco-romana maschile”.

Obiettivi futuri?
“Poter disporre di più atleti. Abbiamo inoltre in programma un campionato estivo tra Valle Olona, Tradate e Gorla, un evento che motiverà i nostri lottatori a tentare di vincere il campionato italiano e anche a migliorare le future prestazioni complessive. A Tallinn, insieme a Stati Uniti ed Estonia, esperti del settore si confrontano sugli aspetti tecnici del mondo della lotta”.

Nabil Morcos

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