
L’elezione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC segna l’inizio di un nuovo corso per il calcio italiano, ma la vera sfida si giocherà lontano dai riflettori della Serie A. Gli occhi del nostro territorio sono tutti puntati sulla Lega Nazionale Dilettanti (LND), il vero motore pulsante del calcio bosino e della provincia di Varese.
Dall’Eccellenza fino alla Terza Categoria, passando per i settori giovanili che faticano a far quadrare i bilanci, i club della galassia varesina si chiedono: quali saranno i reali benefici della nuova governance?
I tre nodi cruciali per i club varesini
Il calcio di periferia, all’ombra del Sacro Monte e nei campi della provincia, chiede risposte concrete su tre fronti storici:
- Riforma del lavoro sportivo e costi di gestione: Le società locali (dai club di Serie D, fino alle realtà più piccole di Terza Categoria) chiedono a gran voce uno snellimento burocratico e tutele economiche per non strozzare i bilanci.
- Impiantistica e transizione ecologica: Molti campi della provincia necessitano di deroghe o investimenti per i manti di ultima generazione. Il territorio si aspetta che i fondi promessi da Malagò intercettino i bandi locali.
- Valorizzazione dei vivai locali: Con un CONI da sempre attento alla base, la speranza è che la nuova FIGC premi economicamente le società che schierano i giovani del territorio, contrastando lo svuotamento dei settori giovanili minori a favore delle “corazzate”.
Le voci dal territorio: tra speranza e realismo
A livello locale, i fiduciari della LND e i presidenti del Varesotto accolgono la novità con un mix di ottimismo e pragmatismo. La figura di Malagò garantisce un alto profilo istituzionale e una forte capacità di dialogo con il Governo, elementi essenziali per sbloccare risorse.
Tuttavia, la richiesta che sale dai campi di terra e sintetici della nostra provincia è una sola: presenza. Il nuovo corso non dovrà dimenticarsi che il calcio italiano si rigenera solo se si rimettono al centro i “campi di provincia”, dove la passione muove ancora migliaia di volontari ogni domenica.
Il focus locale
Resta da capire come la delegazione LND di Varese recepirà le nuove direttive e se ci sarà spazio per un tavolo di confronto diretto per portare le istanze del calcio prealpino direttamente a Roma. I fari sono accesi: per il calcio dilettantistico varesino inizia una nuova stagione di attesa e, si spera, di rilancio.
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