Domenica mattina l’Autodromo Nazionale di Monza ha aperto le porte della Sala Stampa del “Tempio della Velocità” per ospitare la presentazione di “Non è come pensi”, la nuova campagna digitale di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo promossa da Race to Donate, IBMDR e Leviathan.

Ad aprire l’incontro è stato Gaudenzio Tavoni, responsabile della comunicazione di ACI Sport per il Campionato Italiano Gran Turismo, che ha introdotto gli interventi dedicati a un obiettivo comune: superare i pregiudizi e le convinzioni ormai superate che ancora frenano la cultura della donazione. Un gesto semplice, nella maggior parte dei casi assimilabile a un normale prelievo di sangue, che può invece rappresentare la possibilità concreta di salvare una vita. La campagna nasce dalla collaborazione tra il mondo dello sport, della sanità, della solidarietà e della comunicazione, realtà che hanno unito competenze ed esperienze per costruire un messaggio chiaro e accessibile.

Sul fronte scientifico, la dottoressa Nicoletta Sacchi, direttore di IBMDR e responsabile del coordinamento del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, ha evidenziato gli straordinari progressi compiuti dalla medicina negli ultimi decenni. A cinquant’anni dal primo trapianto effettuato in Italia, la donazione di midollo osseo ha ormai superato da tempo la sua fase pionieristica. Oggi, ha sottolineato, la vera sfida è aumentare la consapevolezza dei cittadini, condizione indispensabile per ampliare ulteriormente il numero dei donatori e offrire maggiori possibilità di cura ai pazienti.

Determinante anche il contributo di Leviathan, rappresentata dal fondatore Alex Valenti. L’agenzia ha sviluppato pro bono l’intera strategia creativa e comunicativa della campagna, partendo da un’intuizione tanto semplice quanto efficace: molte persone non rifiutano la donazione di midollo osseo, ma ne hanno un’immagine distorta. Da questa riflessione è nato il concept “Non è come pensi”, costruito su tre pilastri – chiarezza, fiducia e azione – con l’obiettivo di trasformare un tema complesso in un messaggio vicino al linguaggio dei giovani e accompagnarli dalla curiosità fino alla preiscrizione al registro dei donatori.

La conferenza ha lasciato spazio anche alle testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il valore della donazione. Tra queste quella del pilota Alessandro Marchetti che, a poche ore dall’incontro, è tornato al volante della sua Honda nel Campionato Italiano Gran Turismo. La sua presenza ha ricordato come la campagna rappresenti il punto di arrivo di un percorso iniziato circa due anni fa. Nel 2024, infatti, Race to Donate aveva promosso una raccolta fondi il cui ricavato venne ufficialmente consegnato a IBMDR proprio all’Autodromo Nazionale di Monza. Oggi, da quello stesso luogo, prende il via una nuova iniziativa che punta a trasformare la sensibilizzazione in risultati concreti.

Di grande valore anche l’intervento di Adele Patrini, presidente di ANDOS e CAOS Varese, che ha raccontato l’impegno quotidiano dell’associazione al fianco delle donne operate al seno. Attraverso l’ascolto, la costruzione di reti territoriali e il dialogo con le istituzioni sanitarie, l’associazione lavora per migliorare i percorsi di cura e di prevenzione, promuovendo un approccio sempre più personalizzato e vicino alle esigenze dei pazienti. Una testimonianza che ha ribadito quanto sia importante dare voce a chi ha vissuto direttamente l’esperienza della malattia e della solidarietà.

La scelta dell’Autodromo di Monza come sede della presentazione assume così anche un forte valore simbolico: un luogo tradizionalmente legato alle grandi sfide sportive diventa teatro di una sfida ancora più importante, quella della sensibilizzazione e della cultura della donazione.

Nei prossimi giorni la campagna “Non è come pensi” sarà online sui canali social di IBMDR con l’obiettivo di informare, sfatare falsi miti e ridurre paure e dubbi che ancora oggi ostacolano la donazione di midollo osseo, invitando sempre più persone a compiere un gesto capace di offrire una concreta speranza di vita.

Redazione

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