Si è conclusa a Castiglione Olona la seconda edizione della Royal Cup, il torneo di calcio a 7 che sta rivoluzionando l’estate calcistica varesina. Dal 15 al 27 giugno, 14 squadre si sono date battaglia a suon di gol, dadi e carte speciali, attirando un pubblico numerosissimo e registrando numeri pazzeschi sui social. Siamo andati a fare un bilancio con le menti dietro a questo successo: gli organizzatori Giacomo Toffoli e Andrea Caporali.

Giacomo, Andrea, innanzitutto: seconda edizione, giusto? Com’è andata quest’anno anche dal punto di vista logistico? “Esattamente, quest’anno abbiamo celebrato la seconda edizione. L’anno scorso eravamo al Centro Sportivo del Bosto, mentre quest’anno ci siamo spostati a Castiglione Olona, presso la struttura della Varesina, a causa dei lavori di rifacimento del campo a Capolago. Ci siamo trovati benissimo anche qui”.

Parliamo di numeri: quante squadre hanno partecipato e come si è sviluppato il torneo?
“Hanno partecipato 14 squadre. Il torneo si è sviluppato su otto serate, con partite della durata di circa 30-40 minuti complessivi, gestite con le nostre regole speciali. La partita inizia con il “tiro del dado” per i primi 3 minuti, che decide se giocare 2contro2, 3contro3 o 4contro4. Successivamente si gioca un classico 7contro7 fino alla fine del primo tempo. Il secondo tempo dura 15 minuti: i primi 13 regolari, mentre gli ultimi due sono dedicati al “gol doppio”. In più, in entrambe le frazioni di gioco, le squadre possono usufruire delle “carte speciali”: una regola d’oro che distingue nettamente il nostro torneo da tutti gli altri”.

Com’è stata la risposta del pubblico e che livello calcistico si è visto in campo?
“Il livello è stato molto buono. Abbiamo puntato fin da subito su una quota d’iscrizione leggermente più alta per garantire un super premio finale da 2.000 euro, e questo ha attirato giocatori di qualità. C’è stata tantissima partecipazione: soprattutto durante le serate finali vedere tutta la rete intorno al campo piena di persone è stato bellissimo. Alla gente piace il calcio, ma piace soprattutto lo spettacolo”.

A proposito di spettacolo, la Royal Cup si definisce un “torneo social”. Com’è andata sul web?
“La nostra fonte d’ispirazione dichiarata è la Kings League di Gerard Piqué: puntiamo tantissimo su Instagram con interviste, sondaggi e contenuti continui. Se il primo anno avevamo raggiunto l’incredibile cifra di 400.000 interazioni in due settimane, quest’anno abbiamo toccato quota 580.000 interazioni. Un traguardo fantastico che dimostra quanto il format piaccia”.

Come vi è venuta in mente, due anni fa, l’idea di creare questo format nelle nostre zone?
“Ci siamo affezionati fin da subito alle regole della Kings League, andavamo spesso a vedere le partite in Arena. L’idea in realtà è stata di Giacomo, che è riuscito a convincere Andrea. Volevamo fare qualcosa nel nostro territorio, ma di tornei a 7 tradizionali ce ne sono già tantissimi e sarebbe stato difficile emergere. Così abbiamo rischiato con questa formula innovativa e, fortunatamente, è andata benissimo!”.

Dietro a un grande evento c’è sempre una grande macchina di supporto. Chi volete ringraziare?
“Senza dubbio i nostri sponsor, che ci hanno sostenuto tantissimo sia per i premi sia per la fornitura del materiale di gioco, come il dado e le carte giganti. Un grazie immenso va a: Castiglioni Valves, Ortopedia Caporali, Parco La Cascina, Farmacia Bertoni (Buguggiate), Tecno Garden, Centro Fisioterapico La Madonnina, Artigiano Occhiale, Farmacia di Daverio, Mary Look, Pane e Dolcezze, Edicola di Bianchi Sara, Erboristeria Il Bazar delle Fate, Il Canneto, Turkish Kebap Azzate, Pizza Top, Gioielleria Albrigi e Pinna, Nonsolocase Azzate di Gramaglia Francesca e Laboratorio del Movimento. Speriamo di averli ancora con noi la prossima estate, insieme a qualche nuovo partner!”.

Guardiamo al futuro: è già in embrione l’edizione del 2027? C’è la volontà di tornare al Bosto?
“Sì, ci stiamo già pensando. A Castiglione siamo stati benissimo, ma logisticamente per noi Capolago sarebbe molto più comoda. Non possiamo ancora spoilerare nulla, vedremo! Nel frattempo stiamo già lavorando alle novità tecnologiche per migliorare lo spettacolo: stiamo valutando di introdurre un drone o un meccanismo per lanciare il pallone dall’alto per l’uno-contro-uno iniziale, e magari un maxischermo. Vogliamo alzare ancora l’asticella”.

Per rimanere aggiornati su tutte le novità, foto, video e per le iscrizioni alla prossima edizione, seguite la pagina Instagram ufficiale: @RoyalCup_official

IL RESOCONTO DEL TORNEO 2026

LE 14 SQUADRE PARTECIPANTI
Adhome, Villacocca, Black Panthers, Caffè Broletto, Cool, Remax, Le Meraviglie, BlockMomo, Fusball, FC Notoria, Carrozzeria Johnny, Officina Marchesan, Bar la Bussola, Cillons.

La Finalissima: ADHOME – Villacocca 4-2
Una finale mozzafiato ha decretato il vincitore della Royal Cup 2026. A portarsi in vantaggio sono i ragazzi di Adhome (guidati dal presidente Francesco Berton) grazie alla firma di Emanuele Marcaletti. La reazione di Villacocca non si fa attendere: Manfrè firma il pareggio allo scadere dei 3 minuti di “Dado”, per poi raddoppiare firmando l’1-2. Ci pensa ancora un sontuoso Marcaletti a rimettere la partita in equilibrio sul 2-2 sfruttando al meglio la “carta Rigore”. Quando ormai il match sembrava destinato ai tiri di spareggio (shootout), ecco il colpo di scena: negli ultimi minuti di gioco regolamentare, la zampata di Matteo Ceci vale doppio e regala il definitivo 4-2 ad Adhome, che vince così per la prima volta la Royal Cup facendo esplodere la festa.

I PREMI INDIVIDUALI
Pallone d’Oro del Torneo: Emanuele Marcaletti (Adhome)
Capocannoniere: Matteo Rossoni (Villacocca)
Miglior Portiere: Gianluca Bressan (Villacocca)

Redazione

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