Non sono mancati strascichi alla vittoria della Pallacanestro Varese contro Trapani per 88-95. L’episodio che nel finale di partita ha visto coinvolti Moore e Cappelletti ha infatti alzato la tensione di un match carico di competitività e di significato per entrambe le squadre. Ma riavvolgiamo il nastro.

8 secondi al termine del match, Varese sopra di 4 punti e ultima rimessa nelle mani di Trapani che sbaglia, innescando il contropiede di Stewart che lancia Moore a canestro per la schiacciata che a conti fatti chiude la partita. Lo stesso Moore viene punito dagli arbitri con un fallo tecnico, probabilmente per aver detto qualcosa dopo il gesto atletico, episodio che scatena la reazione fisica e verbale di Cappelletti nei confronti di Moore, con il playmaker trapanese che viene espulso.

Sembrava tutto finito li e invece no, perché nel tunnel che conduce le squadre agli spogliatoi l’AD della Pallacanestro Varese, Luis Scola, sarebbe stato colpito da uno calcio di un addetto alla sicurezza dell’impianto sportivo trapanese, gesto che ovviamente ha scatenato una reazione, benché solo verbale, di Scola.

Non solo però, perché durante la conferenza stampa post gara il Direttore Sportivo di Trapani, Valeriano D’Orta, ha letto un comunicato stampa della società nel quale non è passato inosservato un passaggio sicuramente di poco gusto e rispetto nei confronti di Varese: “Come si è visto anche stasera, in condizioni di normalità avremmo rispettato quelle che sono evidenti differenze di classifica con i nostri avversari“, a voler sminuire una vittoria più che meritata dei biancorossi contro una Trapani che, a differenza di altre gare, si è presentata con praticamente tutti gli effettivi a disposizione in campo.

Morale di tutto, la FIP ha emesso il consueto comunicato del Giudice Sportivo nel quale si legge come a Cappelletti sia stata data una “Squalifica per una gara perché a gioco fermo, a seguito di fallo tecnico fischiato al giocatore T. Moore, dapprima rincorreva l’avversario, quindi, nonostante venisse trattenuto dai compagni di squadra e dai giocatori della squadra avversaria, nel divincolarsi spingeva il giocatore avversario C. Stewart e rivolgeva al giocatore avversario T. Moore offese e minacce; comportamento che ne provocava l’espulsione“, mentre a Scola sia stata comminata un’ammonizione “perché al termine della gara stazionava non autorizzato nel tunnel degli spogliatoi, ove aveva un alterco con il personale addetto alla sicurezza dell’impianto“.

Pronta é arrivata anche la risposta del club biancorosso che ha emesso questa nota ufficiale, cercando di smorzare i toni della discussione: “In merito a quanto accaduto al termine della partita di ieri sera, Pallacanestro Varese, a nome del proprio CEO Luis Scola, desidera chiarire che l’episodio rientra nel contesto di un momento concitato, vissuto con grande intensità emotiva da entrambe le partti.
Non si è trattato di nulla di grave né di qualcosa che vada oltre le normali tensioni che possono nascere in situazioni competitive di alto livello. Il rispetto per gli avversari, per le società e per il gioco rimane un valore centrale e imprescindibile.
Ora l’attenzione è già rivolta al lavoro quotidiano e alla prossima partita, con l’obiettivo di proseguire il nostro percorso con concentrazione, serenità e spirito sportivo
“.

Alessandro Burin

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