
La pausa natalizia dei campionati offre sempre lo spunto per un primo bilancio su quella è stata la stagione fin qui delle “nostre” squadre impegnate nei vari campionati. Puntiamo quindi l’attenzione sul percorso fino ad oggi della Pallacanestro Femminile Varese, con i nostri consueti Top e Flop di metà stagione.
TOP
Si potrebbe dire Moretti per l’apporto di punti e anche per lo slalom vincente di Pontevico, ma la scelta ricade su Giorgia Mainini il cui apporto sta crescendo giornata dopo giornata. L’ala classe 2001 ricopre molto bene i due ruoli di ala e in quello di 4 atipico sa produrre dividendi che servono come il pane ad una Varese che ha perso strada facendo la capitana Sorrentino liberando così spazi, ma anche responsabilità. E Giorgia si sta facendo trovare pronta tanto che i numeri certificano quella che è la sua migliore annata sui campi da basket. Gli 8,6 punti di media in questa stagione sono il suo massimo in carriera in serie B battuti solo dagli 11,4 realizzati con Busto, ma in serie C. Per il buon andamento del campionato delle neroargento sarà fondamentale che Mainini prosegua su questa scia anche nel 2026.
FLOP
La continuità o meglio le occasioni perse. Il tutto considerando che le neroargento hanno perso a inizio stagione la loro capitana Francesca Sorrentino che era anche l’unica vera lunga di ruolo. Pertanto, la banda Bassotti di coach Fabrizio sta disputando una annata ottima viste le frecce presenti nella faretra. Però, rimane l’amaro in bocca per la sconfitta casalinga con Robbiano, finora unica vittoria della formazione giussanese, che poteva dare il là ad un vero salto in classifica o come l’altra sconfitta casalinga della scorsa settimana contro il Sanga Milano. Oppure, per usare le stesse parole di coach Fabrizio, la sconfitta dell’ultimo turno prima della pausa natalizia sul campo di Basket Femminile Milano. Due formazioni dei bassifondi – 6 punti per il Sanga fin qui – e una contro un BFM che inseguiva. Tutte e tre hanno beneficiato del successo: con un pizzico in più di cinicità Moretti e compagne oggi sarebbero da sole al quinto posto dietro le magnifiche quattro.
Matteo Gallo























