Dopo una stagione complessa, ma ugualmente ricca di sfide, l’Arsaghese è tornata a guardare avanti con rinnovato entusiasmo. L’annata 2023/24 aveva messo in luce criticità da affrontare con coraggio e determinazione, e la società, forte di una storia lunga 90 anni, ha saputo reagire nel migliore dei modi. L’avvio della nuova stagione ha portato con sé enormi segnali positivi per quanto riguarda il Settore Giovanile, cuore pulsante del progetto biancorosso, ma non manca la fiducia anche relativa alla Prima Squadra (pur reduce da un avvio di stagione complicato nel Girone Z di Seconda Categoria).

Aldo Cosenza, responsabile del Vivaio, fotografa un movimento in crescita non solo nei numeri (circa 40 tesserati in più rispetto alla scorsa stagione) e nelle squadre, ma soprattutto nello spirito: “Ci siamo rimboccati le maniche e il plurale non è usato a caso: tutto il club ha risposto presente, lavorando fianco a fianco per ripartire nel modo giusto”.

Simbolo della rinascita è la ricostruzione della Juniores affidata ancora una volta a mister Giovanni Amabile, con l’inserimento di tanti 2008 che stanno portando energia e freschezza. Aumentano, come anticipato, anche le formazioni: confermati gli Allievi U17 di mister Leonardo Pangellieri, con pochi ma mirati innesti, e nuova linfa dagli Allievi U16 guidati da Sebastiano Lumia, autore già di un ottimo lavoro sul campo.

Grande attenzione anche all’Attività di Base. Gli Esordienti 2013 sono seguiti con dedizione da Matteo Penello, mentre i Pulcini 2014, gruppo totalmente nuovo, sono stati affidati alla passione e alla tenacia di Franco Mancini e Raffaele Panico. Le fondamenta del futuro poggiano sui Primi Calci 2017 di Nicola Catricalà, sul gruppo numeroso dei 2018 affidati a Edoardo Balconi e sui Piccoli Amici 2019/2020 guidati da Silvio Pegoraro e Paolo Laudati.

La recente presentazione ufficiale del Settore Giovanile ha rappresentato un altro passo importante per continuare a respirare senso di appartenenza e visione condivisa. “Ci aspetta un anno intensochiude Cosenza, ma sono convinto che sapremo toglierci belle soddisfazioni. Lavoro, entusiasmo e unità sono le nostre basi: da qui vogliamo costruire il futuro dell’Arsaghese”.

Matteo Carraro

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