Doveroso fare una premessa: qual è l’obiettivo del Varese?Vincere il campionato” sarebbe la risposta scontata che qualsiasi tifoso biancorosso vorrebbe sentirsi dire, ma la realtà dei fatti restituisce l’immagine di una squadra che, ad oggi, non è ancora pronta per questo. Oltretutto, al netto dei detrattori, la società si è ben tutelata dallo sbilanciarsi in estate promettendo chissà quali obiettivi (sempreverde, poi, il tira e molla con il Comune per la questione stadio). Detto questo, se il Varese non può vincere il campionato (a meno di clamorosi terremoti nel girone di ritorno) perché ci sono almeno due o tre squadre superiori, trovarlo al quarto posto significa essere “in linea con le aspettative”.

Il Varese al giro di boa della stagione rispecchia la posizione dello scorso anno (quella, però, era una squadra costruita con ben altri obiettivi): 30 punti, 21 gol fatti e 21 subiti, ma con un -11 dalla corazzata Vado che fa comunque malissimo anche a chi non si era illuso di poter vincere questo campionato. Tra alti e bassi, il percorso del Varese di Andrea Ciceri fin qui merita un 7: andiamo, però, nello specifico, a concentrarci sui singoli protagonisti in campo attraverso il nostro consueto Pagellone di metà stagione. Come da tradizione, iniziamo con portieri e difensori. Domani sarà la volta di centrocampisti e attaccanti, mentre domenica chiuderemo con staff e dirigenza.

PORTIERI

Gabriel Bugli 6.5

17 presenze (17 da titolare). Ha risolto in fretta il papabile dubbio su chi potesse essere il titolare di questo Varese: il classe ’07 si è appropriato della porta biancorossa e la prima metà della stagione è coincisa con una sua enorme crescita. Il Bugli che saluta il 2025 è un portiere molto più sicuro (sotto tutti i punti di vista) rispetto a quello che aveva iniziato l’anno e, di riflesso, ne beneficia l’intero reparto. Se sulle qualità tra i pali non c’erano dubbi, i miglioramenti si registrano soprattutto nella gestione globale della difesa; da migliorare ancora tanto il gioco con i piedi. Affidabile

Omar Rugginenti NG

0 presenze. Si è visto solo nella batteria di rigori in Coppa Italia a inizio stagione: evidentemente non ha convinto fino in fondo lo staff e il mister a puntare su di lui, ma l’impegno quotidiano non è mai mancato. Impossibile, comunque, dare una valutazione in merito. Inespresso

DIFENSORI

Pietro Marangon 7

16 presenze (14 da titolare). A volte bisogna ricordarsi di guardare la carta d’identità, perché è raro trovare un classe ’06 con questa personalità e tale dedizione alla causa: il “Figlio di Varese” stupisce soprattutto per la sua costanza di rendimento in un ruolo non suo (quello di terzino) che è ben presto diventato di sua proprietà. Gioca semplice, vero, ma la semplicità è spesso quanto di più efficace possa esserci: sempre ben posizionato, capace di leggere quasi sempre ogni situazione, nell’ultimo periodo sta prendendo confidenza con la fase di spinta. Applicato

Matteo Bruzzone 6.5

16 presenze (16 da titolare). Eccezion fatta per la gara di Vado (out per squalifica) sempre titolare e mai sostituito. Fedelissimo di mister Ciceri, il capitano biancorosso ha sempre mostrato la propria leadership e dimostrato di tenere alla causa. In partita non sempre perfetto, ma comunque efficace. 21 gol al passivo in 17 partite sono decisamente troppi per una squadra di media/alta classifica, anche se in molti casi le reti sono nate da palle inattive (non imputabili direttamente al pacchetto di difesa in quanto tale). Bene o male in linea con le aspettative, ma si può (e si deve) fare di più. Carismatico

Manuel Costante 6.5

16 presenze (11 da titolare). Complici le noie fisiche di Bertoni, si è ritagliato fin da subito uno spazio importante risultando sicuramente stato tra le note più liete. Certo, ancora acerbo in qualche situazione, ma fisico e personalità non qualità che ha saputo sfruttare al meglio in più di un’occasione. E, a livello mentale, ha saputo tener botta anche nel periodo più difficile, riscattato con il gol alla Sanremese che ha dato il via alla rimonta folle che ha aperto l’attuale filotto di sei risultati utili consecutivi. Coraggioso

Lorenzo Berbenni 6

16 presenze (16 da titolare). Alla sufficienza ci arriva senza problemi e non è certo il terzino sinistro a dover risolvere i problemi della squadra. Certo è che il classe ’03 può e deve crescere ancora tanto, soprattutto lavorando su alcuni evidenti limiti difensivi che ne hanno pregiudicato il rendimento nel corso del girone d’andata. Per il resto ha sicuramente gamba e intraprendenza: non ha paura a lanciarsi in avanti e i suoi cross hanno spesso innescato situazioni pericolose in area avversaria (nonché qualche gol). I margini per migliorare ancora ci sono eccome. Intraprendente

Federico Bertoni 6

9 presenze (6 da titolare). Qualche acciacco fisico di troppo ne ha limitato l’utilizzo in campo, oltre ad avergli precluso una preparazione estive completa che, di conseguenza, si riflette su una condizione ancora da trovare. Di sicuro la sua presenza in campo si avverte e il classe ’99 sarà ovviamente protagonista della seconda parte della stagione. Condizionato

Filippo Donarini 5.5

6 presenze (1 da titolare). Corsa e gamba per poter essere un rinforzo sulla corsia sinistra: dopo aver raggranellato cinque gettoni subentrando negli ultimi minuti, l’occasione è arrivata con la titolarità contro l’Asti. Il match (45’ davvero difficili) ha però dato un responso amaro: il classe ’05 non è ancora pronto per questo palcoscenico. Da lì è sparito dai radar fino alla scelta, condivisa, di tornare al Codogno. Prematuro

Vittorio Salera 5.5

4 presenze (1 da titolare). Sulla carta sembrava dover essere il titolare della corsia destra e le prime apparizioni della scora estate avevano lasciato ben sperare. Poi, però, un infortunio dopo l’altro l’hanno messo fuori dai giochi e, complice un Marangon in rampa di lancio, ha faticato tantissimo a ritagliarsi spazio. Titolare contro la Biellese, non ha evidentemente convinto a puntare su di lui e gli ultimi minuti giocati da subentrato a Gozzano sono stati gli ultimi in maglia biancorossa. Sfortunato

Umberto Agnelli NG

1 presenza (0 da titolare). L’unico rinforzo invernale è arrivato sicuramente con alte aspettative visto il suo curriculum: i pochi minuti giocati nell’ultima giornata del girone d’andata di buon auspicio in vista di un 2026 in cui dovrà essere protagonista. Atteso

Andrea Sassudelli NG

1 presenza (0 da titolare). In campo un paio di minuti a Valenza: senza dubbio una bella soddisfazione personale, in attesa di vederlo protagonista più a lungo. Per il classe ’06 questa è comunque una stagione di crescita che passa anche e soprattutto dagli allenamenti in settimana. Prospettico

Giuseppe Secondo NG

3 presenze (2 da titolare). Titolare alla prima e a Gozzano (giornata nera per tutta la squadra), poi una manciata di minuti con la Sanremese. Il giudizio di campo sarebbe un “rimandato”: sicuramente le qualità ci sono, ma la sensazione è che non sia ancora pronto per essere davvero protagonista in questo palcoscenico. Crescerà senz’altro. Rimandato

Matteo Carraro

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