Prendere una parte per il tutto, si sa, è profondamente sbagliato, così se per valutare il cammino del Legnano Basket parti dai risultati ottenuti da capitan Guido Scali e compagni nell’ultimo mese fai certamente una cosa sbagliata. Il 30 novembre scorso infatti la SAE Legnano battendo 78 a 74 GEMA Montecatini si conferma da sola in testa alla classifica di serie B Nazionale.

Poi, in un mese di dicembre da dimenticare il team legnanese infilando quattro sconfitte, tre delle quali in trasferta rispettivamente ad Agrigento, Piacenza e Treviglio, perde ovviamente il vertice e scivola fino al settimo posto attuale di una classifica che, però, è cortissima con ben 11 squadre racchiuse nel perimetro di 6 punti. Quattro stop consecutivi che, se analizzati con obiettività, dopo tre mesi spinti a tutta forza sono figli di una condizione fisica in calo alla quale si è aggiunto, e conta un bel po’, un  calendario molto difficile perchè, a parte l’inatteso scivolone in quel di Agrigento, Legnano Basket ha affrontato squadre di altissima classifica, quindi forti, attrezzate e ambiziose contro le quali, perdere, ci sta.

Tutto questo panegirico legato al percorso della SAE serve ad introdurre introduce il tema, consueto alla fine dell’anno solare e quasi alla fine del girone d’andata (a Legnano manca solo la gara interna contro Fiorenzuola) della classifica “Top & Flop“.

Il “Top” dei Knights in questa prima parte della stagione è certamente Vytenis Cizauskas, play-guardia con passaporto lituano arrivato in Italia con credenziali di tutto rispetto e un curriculum da giocatore di alto profilo. Tutti requisiti che Vytenis ha confermato fin dalla gara d’esordio con quei 26 punti e un paio di deliziose giocate decisive che nel finale decisero la gara casalinga contro Vicenza.

Da allora “Ciza” strada ne ha fatta tantissima al punto di essere presente, e in posizioni elevate, in tutte le classifiche di specialità. I numeri infatti segnalano Vytenis come uno dei miglior giocatori di tutto il girone: quarto miglior marcatore a oltre 16 di media; quinto negli assist con 4.4 ppg; nono per falli subiti con più di 5 ppg; Cizauskas tira col 57% da 2, 39% da 3 e un migliorabile 71% ai liberi; è quarto nella classifica marcatori; e terzo a pari merito con altri giocatori negli assist e quinto nella valutazione complessiva. Cifre e percentuali importanti incoronano Cizauskas come il leader del gioco legnanese perchè bravissimo in fase realizzativa, ma ovviamente molto presente anche in fase di costruzione del gioco per aiutare e innescare i compagni. Quello che piace di Vytenis è la sua abilità nel vincere le partite nei momenti “clutch” senza però oscurare la presenza dei compagni i quali, al contrario, si sentono sempre coinvolti positivamente dalle sua giocate. Insomma: Vytenis è prima di tutto un uomo-squadra che, quando serve e quando l’aria si fa pesante, sa come mettersi in proprio e risolvere le situazioni più complicate.

Invece nella casella dedicata al “Flop“, e non per “captatio benevolentiae”, non mettiamo nessun giocatore legnanese perchè, giova ripeterlo, fino a venti giorni fa il meccanismo biancorosso girava a pieno ritmo offrendo a tutti i Knigts l’occasione di mettersi in evidenza in quello che, studiato e perfezionato da coach Paolo Piazza, è un eccellente gioco di sistema con solo due giocatori in doppia cifra – Cizauskas e Stepanovic – e sette giocatori sempre presenti nel tabellino. Così i “veterani” Sodero, Scali, Oboe, Mastroianni e Riva hanno avuto chi più, chi meno ampi spazi e “prime pagine” mentre la coppia De Capitani-Quinti merita una riflessione a margine. Chi, alla vigilia del campionato, nutriva qualche dubbio sulla reale consistenza della coppia saronnese De Capitani-Quinti è stato presto accontentato perchè “DeKa” e Quinti, in campo rispettivamente per 15 e 17 minuti di media, sono già stati determinanti in diverse gare.

Il tutto sottolineando all’infinito che, seguendo il “pifferaio” Guido Scali, la vera “anima” dei legnanesi è legata strettamente al rendimento difensivo e, non a caso, la SAE Legnano, tra tutte quelle che stazionano intorno alla vetta della classifica, è quella che vanta la miglior difesa e coach Piazza attende, prima di tutti e da tutti, lacrime, sudore e sangue là dietro. L’attacco, recita il mantra di coach Piazza, verrà…

Massimo Turconi

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