La notizia dellaccordo per la stagione 2026/2027 tra HUB del Sempione e Progetto Ma.Go ha smosso tutto il mondo del basket minors nostrano. Un’operazione che guarda prevalentemente a quello che è il bacino del settore Minibasket e delle giovanili, con la società biancoverde che entrerà così a far parte della galassia HUB che ormai da anni è una certezza visti i risultati figli di qualità, professionalità ed organizzazione con cui viene gestito il progetto.

Per fare però luce su quello che sarà il succo di questa nuova collaborazione, abbiamo intervistato il Direttore Generale di HUB del Sempione, Francesco Fogato ed il membro del Consiglio Direttivo, Luca Ciardiello.

Fogato, partiamo con lei: perché HUB del Sempione ha deciso di stringere questo accordo di collaborazione con progetto Ma.Go?
“Stavamo dialogando con Ma.Go per valutare strategie comuni in vista dell’anno prossimo, per quello che era un accordo solo ventilato negli anni passati. Abbiamo ricevuto la richiesta di Ma.Go di poter iniziare a porre basi solide già da quest’anno ed abbiamo considerato fattibile iniziare a dare un sostegno importante già da questa fine di anno sportivo ed in vista della prossima stagione”.

Come si è sviluppato il percorso che ha portato a questa intesa?
“Il percorso che ha portato a questa intesa, come dicevo prima, è stato frutto di dialoghi che già stavamo intrattenendo da un pò e che si sono intensificati, anche per necessità di Ma.Go, nelle ultime settimane, portandoci ad anticipare una comunicazione che avremmo probabilmente comunque fatto nei prossimi mesi.mesi. Abbiamo agito secondo il nostro modo di lavorare: confronto, dialogo e condivisione. Non veniamo nei territori fuori dall’HUB per portare via risorse e andarcene, ma per costruire insieme alle società locali basi solide e far crescere il movimento, portando bambini e ragazzi in palestra. Se da questo percorso nasce un talento, tanto meglio: è solo la naturale conseguenza di un lavoro fatto nel tempo. Da fuori può essere difficile capirlo e qualcuno preferirà pensare altro; noi continuiamo semplicemente a lavorare così, un passo alla volta.”.

Andiamo sui contenuti, dal punto di vista sportivo cosa porterà quest’accordo al mondo HUB e cosa a Ma.Go?
“Quando si vanno a fare questi progetti comuni si cerca un arricchimento da entrambe le parti che da un lato preveda una condivisione di metodi e strategie e dall’altro porti all’espansione del bacino di giocatori. Vogliamo condividere con Ma.Go le nostre competenze, strategie e progettualità ed anche la possibilità di espandere il nostro bacino per avere un maggior numero di giocatori partendo dal Minibasket, passando per le giovanili e speriamo arrivando anche in Prima Squadra”.

Parola poi a Ciardiello per quanto concerne la dimensione più organizzativa dell’accordo: “Al momento è stato raggiunto un accordo di massima che sancisce la volontà delle due realtà di avviare un percorso condiviso a partire dalla stagione 2026/27. Dal punto di vista organizzativo e tecnico, nelle prossime settimane verranno definiti nel dettaglio i contenuti della collaborazione, gli obiettivi comuni e le modalità operative. L’intenzione è quella di costruire una struttura di lavoro chiara e funzionale che permetta alle due società di collaborare su minibasket e settore giovanile in modo concreto, valorizzando le competenze di entrambe”.

Secondo lei come questo accordo porterà dei vantaggi al mondo HUB, progetto già strutturato e ben funzionante come i risultati dentro e fuori dal campi stanno dimostrando?
“L’HUB del Sempione è già oggi una realtà solida e strutturata, come dimostrano i risultati ottenuti dentro e fuori dal campo. Proprio da questa base nasce l’idea di aprire una collaborazione che possa offrire ulteriori opportunità di crescita.
L’obiettivo è creare sinergie tecniche e organizzative che permettano di ampliare le opportunità per atleti e staff, rafforzando nel tempo il progetto HUB. Non si tratta di cambiare ciò che funziona, ma di aggiungere valore e nuove prospettive a un percorso già ben avviato.
Allo stesso tempo resterà centrale il principio di territorialità che ha sempre caratterizzato il progetto HUB, mantenendo il forte legame con il territorio e con le società che ne fanno parte”.

Alessandro Burin

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