
Vedi Napoli e poi punti ai playoff? E’ sicuramente quello che si augura la Pallacanestro Varese che, dopo aver centrato la terza vittoria consecutiva contro Treviso, vuole provare qualcosa che non le è mai riuscito in stagione, ossia allungare la striscia di risultati utili consecutivi a quattro, provando a espugnare il PalaBarbuto domenica 22 marzo alle ore 18:15.
Una partita tutt’altro che scontata stante la situazione delicatissima in casa partenopea (la Guerri è reduce da 5 sconfitte consecutive), e che si presenta come imprevedibile visti i tantissimi cambi operati nel roster campano in queste ultime settimane.
Insidie di un match delicatissimo per Alviti e compagni, galvanizzati però da un momento più che positivo e spinti dalla voglia di regalarsi un obiettivo che sarebbe davvero importantissimo dopo tanti anni che ai piedi del Sacro Monte non si vive una post season. Proprio di questo abbiamo parlato con l’ala di Alatri.
Alviti, partiamo dalla vittoria con Treviso di domenica. Quanto è stata importante per il vostro cammino?
“Tanto, perché abbiamo fornito una prova che ci dà ancor più consapevolezza di noi stessi, al di là del discorso salvezza ormai ad un passo dalla matematica. Abbiamo fiducia nei nostri mezzi, sappiamo cosa possiamo fare ed il livello a cui possiamo arrivare. Vincere tre partite di fila dopo un lungo periodo di pausa non è mai facile, noi siamo stati bravi a lavorare molto bene in queste settimane”.
Ciò che sta uscendo in maniera preponderante è l’unione sempre maggiore del gruppo. Avete lavorato in maniera particolare su questo?
“Si, ci siamo concentrati molto di più sul muovere la palla e cercare di essere meno statici creando più vantaggi. Con Treviso abbiamo costruito un maggior numero di tiri ma soprattutto di buone conclusioni, la chiave sta nel passarci la palla e dobbiamo continuare a farlo”.
State cambiando pelle anche da un punto di vista tattico, esempio maggiore ne è la difesa a zona; così siete molto più imprevedibili…
“Sì assolutamente. Dovevamo cambiare qualcosa in difesa, bravo lo staff tecnico a trovare una soluzione di gioco come la zona che ci dà soluzioni e che ci permette di confondere le idee ai nostri avversari dandoci un’alternativa in più credibile nel modo in cui difendiamo”.
Quest’anno finalmente i playoff non sono più un miraggio ma un obiettivo concreto. Quanta spinta vi dà la possibilità di entrare tra le prime 8 del campionato?
“Molto. Anche se contro Reggio Emilia e Trento abbiamo gli scontri diretti a sfavore, sarà difficile ma siamo qui e si balla, consapevoli che fino adesso abbiamo fatto il nostro ma non dobbiamo adagiarci, dobbiamo continuare a crescere e non crollare”.
Chiudo volgendo lo sguardo alla sfida di Napoli, una partita ricca di insidie sia per la situazione in casa partenopea che per i tanti cambi che sono stati operati nel roster campano, che sarà diversissimo da quello visto qui a Varese. Che partita si aspetta?
“Ci aspettiamo una partita difficile, come saranno tutte da qui alla fine del campionato. Andiamo a giocare in un campo difficile da espugnare, contro una squadra che ha fatto tanti cambiamenti e questo rende tutto più imprevedibile. Loro sono in difficoltà e per questo ancor più pericolosi, dovremo farci trovare pronti mentalmente a qualsiasi tipo di partita. Dobbiamo approcciare mentalmente come fatto nelle ultime due partite, con grande coesione e spirito di sacrificio, pronti a rimanere uniti anche se dovessimo andare sotto nel risultato senza sgretolarci. Questa penso sarà la chiave della nostra partita”.
Alessandro Burin























