La scorsa stagione è stata quella della costruzione, della scoperta e inevitabilmente anche degli errori da correggere. Un vero e proprio anno zero per l’Arsaghese, chiamata a ripartire praticamente da una rosa completamente rinnovata e a costruire nel tempo identità e automatismi. Ora, però, il progetto biancorosso entra in una nuova fase: la conferma di mister Marco Montagnoli e soprattutto la continuità garantita da ben sedici giocatori rimasti in organico rappresentano le basi sulle quali costruire una stagione diversa, con maggiore consapevolezza e un gruppo già rodato.

Lo scorso anno è stato un anno zeroconferma Montagnoliperché avevamo dovuto rifare completamente la squadra: erano rimasti soltanto capitano e vice capitano della stagione precedente. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, perché non basta prendere nomi importanti o giocatori di qualità: bisogna creare coesione, conoscersi e mettersi a disposizione dei compagni”.

Un percorso che ha richiesto tempo e pazienza, ma che ha permesso all’Arsaghese di crescere durante il campionato, soprattutto nella seconda parte della stagione: “Dopo un avvio difficile, principalmente per il fatto di dover costruire un gruppo nuovo, i giocatori sono venuti fuori con le loro caratteristiche. Hanno iniziato a conoscersi, a creare un legame e questo è l’aspetto più importante: il gruppo viene prima di tutto”.

La crescita mostrata nel girone di ritorno è stata il punto di partenza per programmare il futuro. La società ha scelto di non stravolgere nuovamente il progetto, puntando sulla continuità e intervenendo solamente dove necessario. “Era l’idea che ci eravamo posti già alla fine della stagione scorsaribadisce Montagnoli –. I giocatori che sono stati confermati li abbiamo scelti perché sappiamo che tipo di uomini sono e che tipo di giocatori sono. Ringrazio anche chi ci ha lasciato, perché ha dato il proprio contributo, ma abbiamo mantenuto uno zoccolo importante e inserito soltanto alcune pedine nelle zone del campo dove avevamo bisogno di aumentare la profondità”.

Gli innesti di Emiliano Fantin, Paolo Occhiuzzi, Lorenzo Calesini, Mamadou Drammeh, Zaccaria Bentouja, Simone Mastrogiacomi e Jonathan Sciuto vanno proprio nella direzione di completare una rosa che vuole alzare il proprio livello senza perdere la propria identità. Un mix tra esperienza, giovani e giocatori pronti a mettersi in gioco che rispecchia la filosofia della società. Una filosofia che guarda con attenzione anche alla crescita dei ragazzi più giovani: “Abbiamo ringiovanito molto la rosa e siamo riusciti a portare tre ragazzi della Juniores in prima squadra. Questo è un aspetto importante, perché significa crescita sia per la società sia per il gruppo. Avere giovani che possono entrare nel progetto è un valore aggiunto. Il nostro obiettivo? Migliorarci e cercare di divertirci. Abbiamo la fortuna di avere anche il nuovo campo in sintetico per poterci allenare con più continuità e qualità, per cui questa deve semplicemente essere l’ambizione di una società come l’Arsaghese”.

Dopo un campionato di Seconda Categoria estremamente equilibrato, Montagnoli si aspetta una nuova stagione altrettanto combattuta: “Il livello delle altre squadre è alto, il mercato è stato importante e tante società hanno preso giocatori di categoria superiore. L’anno scorso mi aspettavo un campionato difficile, ma forse non così equilibrato: c’erano tante squadre organizzate, anche senza grandi nomi, capaci di mettere in difficoltà chiunque. Credo che anche quest’anno sarà molto simile: non vedo una favorita assoluta, molto dipenderà dall’inizio, dalla motivazione e da quella scintilla che può cambiare una stagione”.

Scintilla che continua ad animare lo stesso Montagnoli, solo all’inizio della sua carriera in panchina: “Mi diverto, questa è la cosa più importante e quello che mi fa continuare. Cerco di lavorare con serietà e di trasmettere questo ai ragazzi: quando si tiene a quello che si fa è normale essere felici quando le cose vanno bene e arrabbiarsi quando non vanno. È parte del percorso”.

Il percorso dell’Arsaghese riparte da qui: continuità, lavoro e la voglia di dimostrare di poter essere una protagonista. La squadra si ritroverà indicativamente fra il 17 e il 19 agosto per dare il via alla propria preparazione che culminerà con un mini-ritiro in montagna previsto per il weekend fra il 26 e il 28 agosto: “È una scelta condivisa con la società per cementare fin da subito il gruppo, che è la cosa più importante e quella che poi può aiutare a raggiungere i nostri obiettivi”.

ALLENATORE: Marco Montagnoli (confermato)

ROSA 2026/27
Portieri
: Lorenzo Calesini (’06, dal Gallarate); Cristian Maiorca (’06, confermato)
Difensori: Enrico Bernardinello (’03, confermato); Matteo Castellaneta (’95, confermato); Tommaso Coniglio (’06, dalla Juniores); Claudio Gjini (’00, confermato); Alessio Martinello (’91); Samuele Nervo (’02, confermato); Paolo Occhiuzzi (’05, dalla Castanese); Pietro Pompameo (’06, dalla Juniores); Alessandro Soldavini (’06, confermato); Marco Spitaleri (’96, confermato); Luca Zoccarato (’91, confermato)
Centrocampisti: Mamadou Drammeh (’04, dalla Sommese); Marco Ianni (’90, confermato); Luigi Lo Bello (’95, confermato); Simone Mastrogiacomi (’06, dal Gazzada Schianno); Filippo Scala (’01, confermato)
Attaccanti: Zaccaria Bentouja (’97, dal Samarate); Mirco Bonfante (’97, confermato); Andrea Falsaperna (’92, confermato); Emiliano Fantin (02′, dall’Union Villa Cassano); Jonathan Sciuto (’92); Paolo Sterlicchio (’97, confermato)

Matteo Carraro

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