Una “nuova” realtà si prepara ad approcciare il campionato di Terza Categoria varesotta. Nuova si fa per dire, perché parliamo di una società ormai più che rinomata nella nostra provincia, che quest’anno ha deciso di lanciare un progetto innovativo volto alla crescita e lo sviluppo dei propri talenti interni. Stiamo parlando del Bosto che da questa stagione vanterà infatti due squadre nel panorama dilettantistico: la classica Prima Squadra che militerà in Prima Categoria a seguito del ripescaggio arrivato quest’estate e poi la Squadra B, pronta appunto a confrontarsi nel Girone A di Terza Categoria.

Un progetto nato dalla volontà del club di proseguire al meglio nella valorizzazione dei propri talenti interni, marchio di fabbrica della società dalla sua fondazione, e soprattutto per conferire ai tanti ragazzi legati ai colori gialloblù una prima esperienza nel calcio dei grandi. A delineare al meglio la funzionalità della novità ci ha pensato Luigi Trogher, segretario generale del Bosto: “L’idea è nata da un fatto numerico alto di giocatori che abbiamo in rosa tra Juniores, Allievi e in generale di tesserati. Dunque abbiamo deciso di non fare l’Under 18 e abbiamo preferito iscriverci in Terza Categoria, in modo da far crescere i giovani e far assaggiare loro il calcio degli adulti. Inoltre sarà un’opportunità per far ruotare chi non gioca il sabato con la Juniores o la domenica con la Prima Squadra. Abbiamo deciso così per raggruppare questi ragazzi legati al nostro club e per farli crescere e fare esperienza, magari qualcuno di loro riuscirà ad arrivare in Prima Squadra, ce lo auguriamo“.

Nonostante ci fosse la possibilità di iscrivere la squadra al campionato U21, la società ha preferito lanciarla direttamente nel panorama della Terza Categoria, puntando così a far immergere i giovani componenti della rosa fin da subito nel calcio dei grandi, così come spiegato da Trogher: “Abbiamo optato per il campionato di Terza piuttosto che l’Under 21 proprio per esporre direttamente i ragazzi al calcio dei grandi e fargli fare un’esperienza importante, misurandosi anche con calciatori più esperti ed adulti“. Nel club si respira tanta positività per il gruppo, augurandosi di lavorare con serenità e senza particolari obiettivi di classifica, bensì puntando in primis sulla crescita e lo sviluppo dei calciatori di domani: “Gli obiettivi saranno far crescere i giovani, far bene e fare esperienza. È inutile dire che vogliamo vincere il campionato o vogliamo non arrivare ultimi. È una novità e per noi gli obiettivi primari sono questi per i ragazzi. Prenderanno qualche mazzata, sia fisica che di risultato, ma serve anche quella per fare esperienza“.

A guidare la squadra sarà l’espertissimo tecnico Luciano Zecchini, ex calciatore di Serie A (dove ha indossato tra le altre le maglie di Milan e Torino) che ha già dimostrato in passato la sua grande capacità di saper lavorare con i giovani, basti pensare al recente successo nel Campionato Provinciale Juniores U19 alla guida della matricola Bodio Academy (stagione 2024/2025). Approdato in società lo scorso anno, ha condotto gli Allievi U16 gialloblù verso il trionfo ai Provinciali, conquistando di conseguenza la promozione ai Regionali. Ora una nuova avventura in un ritorno nel calcio dei grandi ma sempre con la grande passione e volontà di valorizzare al meglio i giovani tramite metodo e consigli di grande esperienza.

Cresce dunque la curiosità per scoprire come si comporterà il Bosto B in questa nuova e intrigante esperienza in Terza Categoria, dove segnaliamo inoltre che le gare casalinghe dei gialloblù verranno disputate di sabato con orario da definire tra le 17.30 e le 18.30 presso l’impianto di Capolago, fresco di un rinnovato e moderno campo a 11. Inoltre, per fare chiarezza, i gialloblù parteciperanno alla classifica del Girone A (i punti verranno assegnati regolarmente) ma un’eventuale promozione avverrebbe solo nella circostanza in cui entrambe le formazioni del Bosto (sia quella di Prima che quella di Terza) dovessero vincere il rispettivo campionato o qualora la Prima Squadra ottenesse l’accesso in Promozione (se invece ad esempio la Squadra B dovesse arrivare prima e la Squadra A decima nel campionato di Prima Categoria, allora non ci sarebbe alcuna promozione). Ad ogni modo, ciò che è certo è il costante impegno della società nel seguire la propria filosofia di valorizzazione e sviluppo dei giovani talenti, mantenendo sempre più salda la grande e storica famiglia gialloblù.

Francesco Marcassa

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