
Dalla conquista dello scudetto alla costruzione dei campioni di domani, dentro e fuori dal campo. Forte del primo storico tricolore conquistato a maggio dalla prima squadra maschile (che va ad arricchire una bacheca forte di 11 titoli della squadra femminile e ben 41 scudetti giovanili), la Pallamano Cassano Varese rilancia la propria missione sociale e presenta ufficialmente “La Fucina dei Talenti”.
Un progetto sportivo ed educativo d’avanguardia rivolto a oltre 160 tesserati tra i 6 e i 18 anni. L’iniziativa, che gode del patrocinio di Regione Lombardia, si distingue come una delle prime realtà in Italia a introdurre allenamenti interamente in lingua inglese fin dalle basi dei fondamentali, affiancati da workshop tematici di public speaking e percorsi di crescita civica calibrati per fasce d’età. La responsabilità tecnica dell’intero vivaio è stata affidata a coach Matteo Bellotti, timoniere della squadra maschile campione d’Italia, affiancato da Davide Kolec, mentre il brand Gatti SpA (con il marchio BioMaXGTL®) entra come main sponsor sulle storiche divise amaranto.
Alla presentazione sono intervenute autorità civili e sportive a testimonianza della portata territoriale dell’iniziativa. “Non si tratta di un semplice programma sportivo, ma di un vero e proprio investimento sul futuro della nostra comunità – ha dichiarato il sindaco di Cassano Magnago Pietro Ottaviani –. È un percorso educativo e sociale ambizioso che punta a strutturare in modo ancora più solido la nostra storica vocazione di fucina di talenti e consacrare Cassano vera capitale della pallamano“.
Sulla valenza sociale dell’intervento si è espresso Giacomo Cosentino, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia: “Investire nello sport giovanile significa investire nelle nuove generazioni, offrendo loro opportunità concrete di crescita, aggregazione e formazione e contribuendo alla prevenzione del disagio. Per questo, come Consiglio, siamo intervenuti anche sul fronte dei patrocini, riformandone e semplificandone il regolamento, compresi quelli onerosi, per rendere più agile e accessibile il sostegno alle iniziative meritevoli“.
Un passaggio chiave è arrivato anche dal viceprefetto di Varese Nicolò Cescon, il quale ha sottolineato come sul tema di legalità e sicurezza non si debba pensare solo a prevenzione e contrasto, evidenziando che: “Esiste la dimensione altrettanto importante che si costruisce prima creando luoghi di aggregazione e relazioni positive“.
Per il patron del sodalizio amaranto Massimo Petazzi: “Solo grazie ai nostri ragazzi e ragazze possiamo far crescere il movimento“. Una sfida formativa raccolta con entusiasmo da coach Matteo Bellotti: “La fiducia e la condivisione di un sogno per farlo diventare realtà sono i due elementi che mi hanno convinto ad accettare“.
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