
La sconfitta interna contro il Ligorna può senz’altro essere vista come una bocciatura, ma per questo Varese è in realtà una conferma: il 3-1 dei liguri certifica una volta di più l’attuale livello dei biancorossi, evidenziandone i limiti, andando comunque a delinearne i pregi. Forse per alcuni sarà umiliante: non c’è nulla di male nell’ammettere che l’avversario è più forte (il “vorrei ma non posso” di Ciceri si muove proprio in questa direzione). Comprensibili, però, la rabbia e la frustrazione della tifoseria per quel -17 (-18 dal Vado) che separa i biancorossi dalle posizioni cui una squadra del genere dovrebbe sempre ambire. Il Varese di oggi, invece, è da playoff. Né più né meno. E, per quanto i playoff siano sempre visti sotto una cattiva luce, rappresentano quell’obiettivo minimo che, se non raggiunto, alimenterebbe ulteriori polemiche e malumori.
Il Ligorna visto domenica al Franco Ossola è stato una squadra messa in campo meglio rispetto al Varese, ma sarebbe indecoroso parlare di dominio: le due contendenti si sono affrontate a viso aperto con i biancorossi che non hanno avuto paura nel reagire allo svantaggio, pagando invece la scarsa concretezza (l’assenza di Barzotti ha senz’altro pesato nelle dinamiche offensive) a differenza di un avversario cinico e pronto a colpire quando serviva farlo. L’errore da matita rossa che ha propiziato il 3-1 di Vassallo al 93′ ha vanificato il potenziale assalto finale che (pur magari non portando al pari) ci sarebbe senz’altro stato, dimostrando come questa sia una squadra viva. Certo è che il rapporto gol fatti/subiti (uno a sette…) e il -17 in classifica raccontano una verità ben diversa.
Nel nome della continuità: primi passi del Varese 2026/27
A tal proposito, il focus non può che andare al futuro. Settimana più, settimana meno, di questi tempi lo scorso anno il Varese si separava dal DS Antonio Montanaro, divorzio che certificò il fallimento sportivo della stagione 2024/25 (che portò poi anche all’addio di mister Roberto Floris); il fatto che, nello stesso lasso temporale, la dirigenza biancorossa abbia confermato Alessio Battaglino nel ruolo di direttore sportivo anche per la prossima stagione è senza dubbio un segnale positivo. Dalla “continuità ideologica” della scorsa estate (il progetto Battaglino/Ciceri è stato presentato come una sorta di continuità di percorso sull’asse della coppia Montanaro/Floris) si passa finalmente a una continuità concreta.
Con buona pace delle intenzioni, infatti, la tabula rasa che si è puntualmente ripetuta all’inizio delle ultime stagioni ha rallentato il percorso di crescita del Varese. Certo, senza riaprire vecchie ferite, viene da sorridere nel pensare che l’unica volta in cui si è provato a battere realmente la strada della continuità (doveroso, ad onor di cronaca, che nel periodo di Merlin si preferiva parlare di “commissione mercato”)è poi nata una stagione maledetta culminata con la retrocessione in Eccellenza. Dopo il ripescaggio e l’ovvia rifondazione affidata al tandem Ranieri/Cotta, però, c’erano fin dal principio le basi per costruire qualcosa di importante. La scelta di cambiare quasi tutto nell’estate del 2024 poteva pagare in linea teorica, ma con il senno di poi sarebbe forse stato meglio mantenere qualcosa per rinforzarlo di conseguenza; allo stesso modo, la squadra dello scorso anno, con i giusti tasselli, avrebbe senz’altro potuto competere per il titolo già da questa stagione. E, invece, la società ha preferito ripartire con un progetto speculare che questa volta dovrebbe invece trovare la giusta prosecuzione.
Per la stagione 2026/27 le basi, quindi, ci sarebbero già. La conferma del DS, per usare le parole del DG Giovanni Rosati, racconta di un “Progetto tecnico che punta sulla continuità e sulla valorizzazione delle figure“; come ribadito dal direttore generale, infatti, Battaglino è “il profilo ideale per portare avanti il lavoro sui giovani, sul senso di appartenenza e sulla crescita strutturale della società“. Il DS sarebbe già al lavoro sui primi rinnovi ma, come già sottolineato in precedenza, le prossime settimane saranno di fondamentale importanza per blindare le pedine da cui ripartire. Va da sé che giocatori e mister si giocheranno la riconferma proprio da qui alla fine del campionato.
LO STORICO DEL VARESE
STAGIONE 2020/21
Allenatore: David Sassarini – Ezio Rossi
DS: Gianni Califano/Andrea Scandola
STAGIONE 2021/22
Allenatore: Ezio Rossi – Gianluca Porro
DS: Alessandro Merlin
STAGIONE 2022/23
Allenatore: Gianluca Porro – Luciano De Paola – Gianluca Porro
DS: Alessandro Merlin
STAGIONE 2023/24
Allenatore: Corrado Cotta
DS: Claudio Ranieri
STAGIONE 2024/25
Allenatore: Roberto Floris – Alessandro Unghero
DS: Antonio Montanaro
STAGIONE 2025/26
Allenatore: Andrea Ciceri
DS: Alessio Battaglino
STAGIONE 2026/27
Allenatore: ?
DS: Alessio Battaglino
Il futuro parla al presente: testa alla NovaRomentin
Ragionare in prospettiva è senz’altro essenziale, ma da qui ai primi vagiti della stagione bisogna ancora vivere 10 giornate (più eventuali playoff). Pertanto, archiviata la delusione per la sconfitta contro il Ligorna, il Varese è tornato a lavorare alle Bustecche in vista della trasferta sul campo della NovaRomentin: i verde-granata sono lontanissimi parenti dalla corazzata dello scorso anno e navigano in fondo alla classifica con un destino apparentemente già scritto (il ko nello scontro diretto con l’Asti sa di pietra tombale). Inevitabile aspettarsi un risultato di rilievo, per quanto lo stiracchiato 1-0 dell’andata sia un monito da non sottovalutare.
A referto
Mister Ciceri potrà ritrovare in campo Guerini e Malivnerno che hanno scontato la giornata di squalifica, ma perderà capitan Bruzzone (che ha raggiunto quota cinque gialli). Il Giudice Sportivo ha poi notificato le ammonizioni di Agnelli, Cogliati, Qeros, Palesi e Tentoni. Il preparatore atletico Marco Palvarini non potrà andare in panchina dopo l’espulsione ricevuta “per avere rivolto espressione offensiva ad un tesserato della squadra avversaria“. Nella NovaRomentin mancherà per squalifica Alessandro Cesari.
NOTIFICHE BIANCOROSSE
– Sei ammonizioni: Palesi
– Cinque ammonizioni: Guerini e Malinverno
– SQUALIFICA (cinque ammonizioni): Bruzzone
– In diffida (quattro ammonizioni): Bertoni
– Tre ammonizioni: De Ponti, Romero, Tentoni
– Due ammonizioni: Marangon, Sovogui, Qeros
– Una ammonizione: Agnelli, Barzotti, Berbenni, Bianchi, Bugli, Cogliati, Fabris, Ciceri (allenatore)
Matteo Carraro


























