Secondo test in meno di 24 ore per i Mastini che, dopo il successo per 6-4 sul Valpellice, impattano sul 3-3 contro la Concordia University al termine di un allenamento congiunto intenso e tutt’altro che distensivo vissuto a squadre miste con la formazione in maglia gialla (prevalenza Mastini) che si è imposta ai rigori sulla squadra amaranto (prevalenza Concordia). Alla Acinque Ice Arena, davanti a una buona cornice di pubblico, il ghiaccio si è trasformato anche nel palcoscenico per il ritorno di una figura che a Varese non ha mai smesso di essere di casa: Jim Corsi. Il mitico portiere della maglia numero 35 giallonera, oggi dirigente e collaboratore della formazione canadese, è infatti tornato nella sua Varese con gli Stingers, impegnati in una tournée di preparazione alla nuova stagione. Un appuntamento speciale per il pubblico Mastino, ma anche un test prezioso per la squadra di coach Dave Rich, chiamata a verificare le proprie condizioni dopo la prima uscita di sabato e a mettere ulteriori minuti nelle gambe.

Il primo drittel scorre sul filo dell’equilibrio, con le due formazioni che si affrontano con buona intensità nonostante il carattere amichevole dell’appuntamento. Rich continua a lavorare sui primi automatismi e sulle soluzioni provate durante la settimana, mentre dall’altra parte la Concordia University dimostra di avere qualità e ritmo, confermando le buone credenziali della formazione canadese, e si porta sul 2-0. Al termine dei primi venti minuti, però, il risultato passa inevitabilmente in secondo piano. Il momento più emozionante della serata arriva infatti quando Jim Corsi viene chiamato sul ghiaccio per ricevere una targa ricordo consegnata dalla società. Un omaggio sentito a un uomo che ha legato indissolubilmente il proprio nome alla storia dei Mastini. E Big Jim, ancora una volta, ricambia l’affetto con parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica il rapporto con la città: “Varese è casa mia. Ero venuto qui per provare a vincere un campionato ma invece ne abbiamo vinti due. Sono cresciuto qui, la mia famiglia è cresciuta qui. L’immagine che sempre porterò nel cuore è la vittoria del primo scudetto“. Un abbraccio tra passato e presente, dunque, prima di tornare a pensare all’hockey giocato.

La partita si accende nella seconda frazione, con i Mastini capaci di trovare due volte la via del gol prima con Borghi, ben imbeccato da De Toni, e poi con Bastille. Gli Stingers, tuttavia, non mollano e il test resta vivo, con i due allenatori che sfruttano ogni cambio per continuare a mettere alla prova uomini e soluzioni. Il risultato rimane in bilico e i Mastini mettono la testa avanti con Girardi a 3′ dalla fine, venendo però immediatamente raggiunti sul definitivo 3-3. Niente supplementari: le due squadre decidono di affidare l’esito dell’allenamento congiunto ai rigori. Dal dischetto sorridono i Mastini, che trovano la vittoria grazie alle trasformazioni di Marcello Borghi e Joey Musa.

Al di là del risultato, un altro test utile per Dave Rich, arrivato appena 24 ore dopo quello con il Valpellice. Due partite ravvicinate che hanno permesso al tecnico di aumentare il minutaggio e continuare a lavorare sulla costruzione del nuovo gruppo, ancora lontano dalla condizione ideale ma già capace di mostrare qualche interessante spunto. Il prossimo appuntamento dei Mastini è fissato per sabato 5 settembre alle ore 18.30, ancora alla Acinque Ice Arena, contro i Milano Prospect, formazione di IHL Division 1 e farm team giallonero.

TC

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