I playoff non servono a nulla“. Questo è il mantra ribadito prima, durante e anche dopo la semifinale playoff del Girone A che ha visto il Varese compiere una piccola grande impresa sbancando Biella 1-2. Eppure, un concetto trito e ritrito non impedisce al popolo biancorosso di godersi a pieno diritto una bellissime vittoria in un contesto che tutti gli addetti ai lavori hanno definito da categoria superiore. Capitan Bruzzone e compagni hanno espugnato il “Pozzo-La Marmora” davanti a 1500 persone con una prova di cuore e carattere, ma anche di qualità e sagacia tattica (aspetti ben evidenziati anche dai bianconeri, a loro volta assolutamente meritevoli di un palcoscenico del genere) dimostrando che le possibilità per dar vita a qualcosa di importante ci sono eccome. E i commenti della nostra domenica social lo dimostrano.

Chi se ne importa se i playoff non servono a salire di categoria scrive Enrico Bellorini. Intanto si è vinto e vincere è sempre bello! Bravi ragazzi, bravo mister!“. Orlando Sansiveri aggiunge: “Anche se non servono a niente bravi! Speriamo la società faccia uno sforzo anche senza stadio, che rimane comunque da rimodernare e tanto…“. La questione stadio è un tema che tocca anche Cesare Montorfano: “Non servono a nulla, ma oggi è la conferma di quello che si intuiva nelle ultime partite disputate: voglia di lottare e non mollare!! Spero che la società prenda spunto per accorgersi finalmente di quali siano le risorse certe, e ce ne sono, su cui cominciare a fare un vero percorso di crescita che ci possa portare, magari non subito ma in un futuro prossimo, ad avere una struttura solida per puntare in alto. Spero tanto di non venire smentito anche il prossimo anno nel vedere ripartire tutto da zero o quasi“.

Dello stesso avviso Roberto Speroni: “Quando il Varese vince io sono sempre contento! Spero che si tenga la base e non si riparta da zero! Forza Varese sempre comunque ovunque“. Anche Antonio Milano si unisce al coro: “Che valgano o meno i playoff poco importa, ma questa squadra ha carattere e tanto margine di crescita… e poi battere la Biellese beh… si gode“. Thomas Villa, invece, preferisce elogiare soprattutto la prova del gruppo: “Bravi ragazzi, complimenti. Anche senza il calore della tifoseria siete riusciti a vincere, siete entrati nella gabbia dei leoni di Biella e ne siete usciti comunque vincenti. Onore a voi“.

La soddisfazione, in attesa di conoscere l’avversario della finale (o il Ligorna con relativa trasferta a Genova o il Chisola ospite al Franco Ossola), è comunque tanta e dimostra quello che è sempre stato ribadito negli ultimi anni (lasso di tempo purtroppo davvero quasi infinito): la passione c’è, va alimentata. E, in tal senso, l’esempio è proprio offerto da Biella. Nell’immediato post-partita, mister Prina si è soffermato a lungo sul percorso intrapreso dai suoi bianconeri (citando anche il fatto che otto undicesimi della sua squadra arrivano dalla scorsa stagione in eccellenza, a testimonianza di come la continuità paghi) che è riuscito in primis ad accendere l’entusiasmo, la passione e l’amore di una piazza che sembrava aver dimenticato il calcio. Lo dimostra in primis la risposta della città all’appello societario per la partita di ieri (sold-out) anche l’affetto social che il popolo bianconero ha riversato nei confronti della squadra: sconfitta sul campo sì, ma vittoriosa a 360° (ed è giusto ribadire ancora una volta l’operato di una società che per la partita di ieri ha organizzato una vera e propria festa con il suo pubblico) e determinata a tornare presto nel professionismo. E la pioggia di commenti social super positivi sotto il post della Biellese ne sono una prova.

In tal senso, questo step il Varese deve compierlo: dopo anni difficili in categorie che non competono alla tradizione biancorossa, il sentiment della piazza è ancora inevitabilmente “tiepido” (per non dire freddo) e la convinzione che i playoff non servano davvero a nulla non contribuisce a scaldare troppo gli animi. Certo, qualcuno ha iniziato a ipotizzare calcoli e tabelle di ripescaggio, ma la maggior parte della tifoseria è già proiettata al prossimo anno a prescindere da cosa succederà tra sette giorni. Chiaro che quanto fatto ieri dia nuovo valore alla squadra e al percorso che, al pari di mister Prina, anche mister Ciceri ha sempre giustamente messo al centro delle proprie riflessioni. Perché a vincere è solo una squadra e fin dal principio si sapeva che quest’anno a vincere non sarebbe stato il Varese. I playoff, utili o meno che siano, potrebbero comunque dare una spinta propulsiva per la prossima stagione.

Matteo Carraro
Foto Ezio Macchi

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