Rabbia e frustrazione sono i sentimenti preponderanti tra i tifosi della Pallacanestro Varese nel post sconfitta per 61-76 dei biancorossi contro la UNAHOTELS Reggio Emilia. La Openjobmetis replica quasi in toto la bruttissima prova messa in campo contro Udine qualche settimana fa e scatena l’ira dei tifosi che prima li fischiano a Masnago e poi si sfogano sui social nel post gara, stanchi di questi continui sali e scendi di prestazioni e risultati, come scrive Marco Tommasetto: “Posso dire che di questi saliscendi (che poi sono più “scendi” che “sali”) ne ho un po’ le scatole piene? A prescindere dalla orrenda prestazione di oggi vorrei dire che fare il 6+6 senza uno straniero non si può più vedere. Non è la causa della brutta sconfitta di oggi, solo una riflessione generale ma bisogna che la faccia seriamente anche la società“, Andrea Minelli: “Prestazione orribile“, Rampinini Alberto: “Squadra senza capo ne coda….come buttare via credibilità ed entusiasmo dopo un derby vinto“, Damiano Calò: “Ecco a cosa servono i giocatori lunghi e grossi! La Reggiana ne ha tenuti sempre due in campo, creandoci molte difficoltà e prendendo molti rimbalzi. La nostra serata negativa al tiro deriva anche da quello, è stata peggio della partita con Udine sotto l’aspetto caratteriale. Serve un lungo al posto di Freeman anche se non lo prenderanno. Forza Varese“, Cristina Triches: “La vittoria casuale di Milano non è servita a un cavolo. Non aggiungo altro” e Nicola Mastrocola: “Che partita imbarazzante, per non dire vergognosa…“.

Tanti commenti, poi, si soffermano sul non utilizzo e la scelta di non sostituire Freeman, ormai ai margini benché la squadra abbia scelto di passare al 6+6 pur continuando a non utilizzare un americano, come dicono Marco Fabbri: “Continuiamo pure a regalare un americano, a ruotare in 7…poi fa niente se concediamo 16 rimbalzi in attacco. Ridicoli…in un campionato di un livello bassissimo dove basterebbe davvero poco“, Stefano Modesti: “Il vero problema della Varese degli ultimi 3 anni è che non sai mai che squadra scenderà in campo… ti illude sempre che abbia trovato la quadra e poi clamorosamente si perde e inciampa sulle sue stesse certezze. E poi, con tutto il rispetto, in Serie A non si può regalare continuamente un americano. Perché una o due partite possono girarti bene, ma nel lungo periodo diventa un peccato capitale“, Marco Caldiroli: “Non ha senso tenere Freeman in panchina senza usarlo mai non possiamo cambiarlo con un lungo che recupera le palle sotto canestro” e Livio Scarpellini:Un americano in panchina a fare che? Cambiatelo“.

Alessandro Burin

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