La passione, il divertimento e l’amore per il calcio non conoscono categorie e uno degli aspetti più belli del Premio Varese Sport è che, per l’appunto, a prescindere dal livello, chiunque ha le stesse possibilità di competere per il Pallone d’Oro. Certo è che, guardando agli standard qualitativi (alti) del Girone A di Terza Categoria di quest’anno, viene comunque spontaneo chiedersi cosa ci faccia Alessandro Lacerenza a queste latitudini.

Non a caso, nella 15esima edizione del Premio Varese Sport, l’attaccante classe ’06 della Ternatese (autentico eroe nella cavalcata playoff valsa la promozione in Seconda Categoria) ha ricevuto da Neto Pereira (non certo un nome a caso) il meritatissimo Pallone d’Oro. Stagione da incorniciare per il bomber rossoblù capace di mettere a segno ben 17 reti in campionato (cui si sono aggiunte le quattro in tre partite della post-season); suo, inutile sottolinearlo, il rigore all’ultimo minuto valso la vittoria della finalissima contro il Ceresium Bisustum.

Lacerenza, dopo aver scherzato con Matthias “il Ragno” Rainer (secondo classificato) proprio su quel rigore, non nasconde l’emozione per un trionfo arrivato contro ogni pronostico della vigilia: “Salire di categoria in questo modo, all’ultimo respiro, è un’emozione forse ancor più bella del vincere un campionato. Abbiamo concretizzato una clamorosa rincorsa verso i playoff grazie anche soprattutto a mister Baratelli (confermato proprio in mattinata, ndr) che è arrivato a stagione in corso e ha dato una sistemata proprio a livello morale. È stato un’arma importante a questo gruppo che aveva già una sua identità ma che doveva essere confermata per bene”.

Un successo collettivo, ma anche una grandissima soddisfazione personale da condividere con le persone più care: “Questo premio è il coronamento di una stagione ottima a livello individuale e collettivo. Sono contento e lo dedico per l’appunto alla mia squadra, a Ternate che è il paese dove sono cresciuto, a tutti i miei amici, alla mia ragazza e alla mia famiglia”.

Di fronte alla domanda su cosa ci faccia in Terza Categoria, il giovane bomber non si nasconde: “Potrei chiedermelo anche io (ride, ndr). L’unica cosa di cui sono certo adesso è che dopo due anni ho ritrovato un po’ me stesso. Futuro? È appena finita la stagione, vedremo (ride, ndr). Posso però garantire che la Ternatese sarà protagonista anche in Seconda Categoria”.

TC

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