
Il passo che doveva essere fatto è stato compiuto. La Pallacanestro Varese batte 84-75 la Vanoli Cremona e si porta a +4 sulle inseguitrici per la corsa all’ottavo posto che vuol dire playoff.
Due punti pesantissimi che sono arrivati al termine di una partita non certo spettacolare e che nel secondo tempo ha visto l’ormai canonico calo drastico dei biancorossi che hanno dilapidato in un amen il +14 dell’intervallo (45-31) lasciando riaprire a Cremona una partita che è diventata così sempre più complicata.
Nonostante tanta sofferenza, però, Varese ha avuto la bravura di non perdere mai il controllo del risultato, riuscendo a colpire nei momenti decisivi con la classe dei singoli, in un match in cui l’individualismo ha prevalso in maniera netta rispetto alla coralità.
“E’ una vittoria veramente importante per noi perché era l’ultima partita di regular season davanti ai nostri tifosi, volevamo vincere e ringraziarli al meglio per tutto il supporto datoci durante l’anno. Allo stesso modo, vincere era importante per continuare a inseguire l’obiettivo dei playoff. Abbiamo fatto le cose giuste per vincere la partita stasera e la cosa più importante per noi è stato l’approccio difensivo avuto per tre quarti, ovviamente il brutto inizio di terzo quarto ci ha portato a rischiare poi fino alla fine, ma i ragazzi hanno voluto fino alla fine vincere questa partita e gli faccio i complimenti per come si sono allenati tutta la settimana e come hanno giocato stasera per gran parte della partita”, esordisce Kastritis in conferenza stampa post partita.
I MOTIVI DEL CALO DEL TERZO QUARTO: “Non penso sia stata una questione di poca concentrazione, queste cose si vedono ogni volta che assistiamo a una partita anche di alto livello: abbiamo in campo essere umani nei quali, quando la situazione va bene, un minimo di troppa sicurezza subentra ed è un qualcosa su cui dobbiamo lavorare. In quei momenti serve cinismo in attacco e grande voglia di lottare in difesa. Ripeto sempre che ci sono due squadre in campo e che il livello è molto alto di tutti gli avversari e il risultato è sempre in bilico anche quando sei sopra di tanto. Detto questo, è vero che abbiamo avuto un brutto calo nel terzo quarto ma non mi sento di dover tirare la croce addosso a nessuno”.
L’IMPORTANZA DI RIMANERE SEMPRE AVANTI NEL RISULTATO: “E’ sempre importante non perdere il controllo del risultato anche se vale ancora di più la capacità che si ha di tornare a fare le cose giuste al momento giusto, rimanendo uniti e compatti ed uscendo insieme dai momenti di difficoltà”.
LA SETTIMANA DI PAUSA VANTAGGIO O NO IN QUESTO MOMENTO: “Non è una situazione usuale, non mi è mai capitata in carriera. E’ toccato a tutti questo turno di riposo e non so sia una cosa positiva o meno, sarebbe un errore metterci li a pensare a questo, dobbiamo solo cercare di sfruttare al meglio queste due settimane per prepararci ad una partita difficilissima come quella di Bologna che può essere decisiva”.
C’è amarezza per il risultato ma non per la prestazione in casa Vanoli Cremona, come spiega coach Brotto in conferenza stampa: “Faccio i complimenti a Varese che ha meritato di vincere. Ha fatto una partita molto solida, mentre noi abbiamo fatto un primo tempo al di sotto delle nostre possibilità ma sono soddisfatto di come siamo tornati in partita. Abbiamo costruito degli ottimi tiri che non sono entrati mentre a Varese sì. Se avessimo avuto una percentuale più alta al tiro da fuori avremmo sicuramente potuto mettere Varese più in difficoltà. Nulla da recriminare però ai miei ragazzi, andiamo a casa avendoci provato ed era quello che volevamo. C’è amarezza per il risultato ma non per la prestazione. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto dalla squadra quest’anno, non ci siamo mai fatti condizionare dalle voci esterne ed anche stasera abbiamo fatto il massimo. Per quel che mi riguarda, fare una stagione di questo tipo, arrivando a giocarsi qui i playoff quando ad inizio anno ci davano tutti come per la squadra designata a retrocedere è una grande soddisfazione”.
Alessandro Burin























