
Sconfitta pesantissima per la Pallacanestro Varese che perde 61-76 contro Reggio Emilia. Una partita che in realtà non c’è mai stata sul parquet di Masnago, con i biancorossi che a livello mentale hanno approcciato a questa partita nel peggiore dei modi, mettendo in campo una prestazione che ha ricalcato quella contro Udine di qualche settimana fa.
Un atteggiamento assolutamente inqualificabile per un gruppo che ha fallito anche questa ennesima prova del 9 dopo il successo con Milano di lunedì sera. Una squadra spenta a livello caratteriale e mollissima dal punto di vista fisico, incapace di reggere gli 1v1 e che è stata sovrastata a livello d’impatto da una Reggio che ha giocato, in fin dei conti, una partita normalissima senza fare nulla di eccezionale ma dimostrandosi semplicemente solida e concreta.
I numeri, poi, non fanno altro che certificare la pochezza della prova dei biancorossi di questa sera con un 2/24 da tre punti che è l’immagine di copertina di una partita in cui Iroegbu e compagni non hanno mai trovato fluidità nella gestione dei possessi nella metà campo avversaria, come le 15 palle perse collezionate dimostrano, giocando sempre sotto ritmo e non riuscendo mai così a trovare spazi nella solida difesa reggiana.
“E’ stata una brutta serata per noi in qualsiasi situazione, sia a livello offensivo che difensivo – esordisce Kastritis in conferenza stampa -. Non siamo mai riusciti a trovare la scintilla che ci potesse dare la possibilità di rientrare in partita, però i ragazzi ci hanno provato, non posso imputargli niente. E’ una di quelle giornate che nella pallacanestro possono capitare. Personalmente non voglio parlare di questioni tattiche, l’importante è andare avanti a lavorare analizzando cosa non è andato bene stasera e imparando da questa brutta gara”.
SU COME SIA POSSIBILE QUESTO APPROCCIO DOPO UNA VITTORIA COME QUELLA DI LUNEDI’: “Non ho niente da recriminare ai giocatori. Non eravamo una squadra a livello di Eurolega dopo Milano e non siamo una squadra pessima dopo la sconfitta di stasera, dobbiamo solo analizzare cosa non è andato bene. Dobbiamo essere più consistenti ma ho visto come si sono allenati i ragazzi in settimana e ripeto non mi sento di recriminargli nulla”.
SULLE ROTAZIONI RESE ANCORA PIU’ RIDOTTE NEL SECONDO TEMPO: “La verità è che ci sono tante motivazioni che mi hanno portato a questa scelta. Nel corso di una partita come quella di stasera non era facile trovare la soluzione e le scelte fatte sono state prese in funzione di cercare una maggior fluidità e pericolosità offensiva. Poi è chiaro che con il senno di poi è più facile analizzare la bontà di una decisione”.
IL PERCHE’ QUESTA SQUADRA NON RIESCA A FARE UNO STEP IN AVANTI A LIVELLO DI AMBIZIONI: “Forse il problema è proprio quello di porsi dei traguardi futuri. Non dobbiamo guardare a obiettivi a lungo termine ma concentrarci solo su quello che dobbiamo fare non la prossima partita ma il prossimo allenamento. Questo è l’unico modo per migliorare, il livello del campionato è altissimo e non ci permette di fare voli pindarici. Siamo i primi ad essere rammaricati per quello che è successo stasera o a Treviso ma dobbiamo rispettare il valore degli avversari e del campionato. Non abbiamo paura di nessuno ma il livello di questa lega non ci permette di poter fare considerazioni successive a quello che sarà il nostro sforzo del prossimo allenamento”.
Molto soddisfatto coach Priftis che commenta così la vittoria dei suoi: “E’ stata una partita dura che siamo stati bravi ad approcciare bene dopo una settimana davvero complicata. Abbiamo fatto una gara seria e nel momento in cui Kastritis ha provato a cambiare le carte in tavola con qualche mossa tattica difensiva siamo rimasti molto concentrati e abbiamo continuato a gestire molto bene i possessi”.
Alessandro Burin























