Ci voleva. Una vittoria sofferta, al cardiopalma, all’ultimo respiro, meritata, il modo migliore per riprendere fiato, entusiasmo dopo le ultime sconfitte e godersi una pausa in grande serenità. Il 98-96 con cui la Pallacanestro Varese supera Brescia si porta dentro tutto questo, al termine di 40′ nei quali i biancorossi riescono a invertire una rotta che all’intervallo sembrava ormai inesorabilmente tracciata sul 41-55.

Nella ripresa, invece, Varese ha messo in campo un’energia ed una fisicità che Brescia ha faticato a contenere ed ha subito come il computo delle 17 palle perse finali della Germani dimostrano. Su questo però ha inciso molto anche la bravura della Openjobmetis nel riuscire a sporcare tante linee di passaggio, soprattutto nel gioco in post, della Germani, togliendogli un’arma primaria in attacco, recuperando palloni e correndo in transizione.

“L’unica cosa che posso dire dopo una partita del genere è che questa squadra ha dimostrato un grandissimo carattere stasera e non è facile trovare ragazzi che siano in grado di fare quello che abbiamo fatto noi – inizia la conferenza stampa coach Kastritis -. Brescia è una grandissima squadra che sa metterti in difficoltà in ogni situazione di gioco ma noi abbiamo messo in campo una grandissima energia, riuscendo a giocare la nostra pallacanestro, togliendogli qualche situazione di gioco a loro congeniale, facendoli uscire dalla comfort zone e questo ha pagato. Nel primo tempo non avevamo il livello di aggressività che avremmo voluto e che ci voleva per questa partita. Dall’altra parte Brescia ha giocato benissimo tirando con percentuali altissime. Analizzando il secondo tempo non voglio parlare di temi tecnici o tattici perché sminuirei l’orgoglio che questi ragazzi hanno messo in campo per vincere la partita. Mentalmente abbiamo fatto grossi passi in avanti”.

L’AVER VINTO LA PARTITA NEL PITTURATO (21/30 al tiro): “Abbiamo portato bene tanti possessi al ferro, incluso l’ultimo. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro sotto questo punto di vista”.

DOVE SAREBBE POTUTA ESSERE LA SQUADRA IN CLASSIFICA SE AVESSE AVUTO CONTINUITA’ NELLE PRESTAZIONI: “Non è possibile sapere dove avremmo potuto essere. Ogni stagione è davvero molto complicata, noi abbiamo grande rispetto per il valore del campionato che è alto, l’unica cosa che possiamo sempre avere è lo stesso tipo di atteggiamento che abbiamo avuto nel secondo tempo. Basta un minimo rilassamento per venire puniti. Oggi siamo riusciti a rientrare con aggressività, voglia e fame”.

“I numeri oggi sono abbastanza chiari: le 17 palle perse ed il 21/30 al tiro nel pitturato di Varese ha deciso la partita – esordisce Cotelli in conferenza stampa -. Dovevamo essere più lucidi nel terzo e nel quarto quarto e questo ha inciso notevolmente sulle sorti del match. Mi sento comunque di ringraziare la squadra perché le nostre condizioni fisiche in questo momento non sono ottimali ma i ragazzi hanno stretto i denti. Abbiamo giocato una partita a due facce, Varese ha messo in campo un’energia e una fisicità che non siamo riusciti a pareggiare. Dovevamo gestire meglio alcuni palloni, abbiamo la giusta esperienza per farlo, non la lucidità stasera. Dispiace presentarci in queste condizioni a Torino, Ivanovic non ci sarà, però cercheremo di fare il nostro meglio contro Udine”.

Alessandro Burin

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