
Il cammino dell’Itala prosegue spedito verso il sogno Promozione, a seguito di un ottimo campionato chiuso al terzo posto nel Girone A che ha permesso ai comaschi di disputare la post-season. Prossimo step la finale playoff tra le mura amiche, dove ad attendere i bianconeri ci sarà il Veniano, reduce da un sorprendente successo fuoricasa per 2-3 ai danni del Luisago Grandate: forte attesa per una domenica che potrebbe rivelarsi storica per la società di Lurate Caccivio, con due risultati su tre a favore che li proietterebbero alla fase regionale con in palio il salto di categoria.
A porre la firma d’autore sull’eccellente percorso dell’Itala ci ha pensato mister Luca De Giovanni, il cui trascinante lavoro durante l’intera annata gli è valso il riconoscimento di Panchina d’Oro del Girone A di Prima Categoria durante la serata della 15° edizione del Premio Varese Sport. Seppur il suo percorso con i bianconeri sia momentaneamente sospeso (assente in panchina nella semifinale contro la Valceresio e non ci sarà nemmeno contro il Veniano), il tecnico è riuscito insieme al suo gruppo di stravolgere completamente le aspettative di inizio anno, trasformando una comoda salvezza in un terzo posto con conseguente finale playoff. “È stata una stagione incredibile, sono veramente contento – ha detto il mister ai nostri microfoni -. Siamo una squadra giovane che è partita con l’obiettivo di fare una salvezza tranquilla e di provare a stupire. Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa e il sogno sta continuando“.
La soddisfazione più grande per mister De Giovanni è stata l’aver costruito uno straordinario rapporto durante l’anno con il gruppo, uno dei più giovani del raggruppamento, con il quale l’allenatore è stato capace di svoltare totalmente l’annata: “La cosa che mi lascia più orgoglioso di quest’anno è l’ambiente che si è creato. Si arrivava da una stagione dove l’Itala si era salvata allo spareggio playout, quindi con un gruppo storico che usciva un po’ con le ossa rotte ma anche voglioso di creare qualcosa. Questo gruppo, fuso con i ragazzi nuovi, ha fatto in modo di sviluppare una forte unione, sia societaria che all’intero dello spogliatoio, che è stata la nostra vera arma vincente. Mi piace molto anche il fatto che ci siano davvero tanti giovani“.
Attualmente l’allenatore dei comaschi si trova costretto a passare un periodo lontano dai suoi ragazzi, tuttavia persiste fiducia per il futuro: “La mia storia con l’Itala non è finita. Purtroppo, ho avuto dei problemi personali che in questo periodo sto cecando di gestire. Mi sono dovuto fare un attimo da parte, ma domenica ho visto la partita e mi sento regolarmente con l’allenatore, che tra l’altro è un mio carissimo amico con cui ho fatto il corso UEFA B. In questo momento ci sono delle cose che vanno sistemate, posso dire però che sicuramente sarò partecipe attivo domenica prossima, non dalla panchina, anche per via della squalifica. Penso che la mia storia con l’Itala potrebbe essere ancora tutta da scrivere, lo scopriremo a stretto giro“.
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